Stomachion

Visualizzazione post con etichetta era spaziale. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta era spaziale. Mostra tutti i post

venerdì 18 febbraio 2022

Ritorno alla Terra

Il secondo album degli Ayreon, uscito un anno dopo The final experiment, a parte per lo stile musicale e la presenza di numerose guest star, è un unicum nella produzione del gruppo di Arjen Anthony Lucassen, non raccontando alcuna storia con le canzoni scritte: in termini più diretti, è l'unico a non essere un concept album nella discografia degli Ayreon. Sono però presenti alcuni dei temi cari a Lucassen, come la costruzione di una realtà virtuale dentro cui perdersi in Computer Eyes, le commistioni con il fantasy come in Beyond the Last Horizon, o l'esplorazione spaziale, come in Back on Planet Earth.
Settima e penultima traccia della versione originale dell'album, Back on Planet Earth racconta del ritorno sulla Terra di una missione spaziale e si apre proprio con lo scambio di comunicazioni tra il centro di controllo di Houston e l'Eagle nel momento dell'allunaggio. Lo storico evento sarebbe stato ufficialmente omaggiato da Lucassen in One Small Step, una delle tracce di Universal Migrator, ma qui costituisce semplicemente un elemento di colore, un inizio che deve fornire all'ascoltatore il contesto in cui ci troviamo: una navicella che sta rientrando sulla Terra.
20220218-kerbal-ritorno-terra

sabato 20 marzo 2021

The Man of Steel: figlio dell'era spaziale

Iniziato nell'aprile del 1985, Crisis on Infinite Earths (o Crisi sulle Terre Infinite) fu un crossover epocale per molti motivi, interni alla casa editrice, la DC Comics, ma anche esterni. In quest'ultimo caso la storia, sviluppata in 12 albi da Marv Wolfman per i disegni di George Perez, fornì un nuovo approccio al crossover inteso come una mega storia cui le altre serie si dovevano in qualche modo adattare o con modifiche minime o con l'adozione di una sorta di punto di chiusura (come ad esempio avvenne con Superman nella storia Che cosa è successo all'Uomo del Domani?) o assecondando il crossover con l'uscita dei così detti tie-in, storie collaterali a quella principale che ne arricchiscono la lettura, ma per lo più non sono essenziali per la comprensione degli eventi narrati nel crossover principale.
Questo approccio divenne quello standard per tutti i crossover e soprattutto la tematica cosmica venne subito recepita dalla Marvel, che rispose nel 1990 con Il guanto dell'infinito di Jim Starlin e disegnato da Ron Lim e, guarda un po', ancora una volta da Perez. Non è però della Marvel che voglio scrivere, quanto di uno degli effetti di Crisis sul DC Universe: un reboot di quasi tutte le serie. Anche in questo caso, come era avvenuto con New 52, l'approccio non fu univoco per tutti i personaggi: alcuni videro un vero e proprio azzeramento della continuity, altri un tacito accordo tra gli autori e l'editore con un ringiovanimento dei personaggi e una scelta mai ben codificata di ciò che andava mantenuto e ciò che andava eliminato della continuity precedente.
20210320-superman-john-byrne-panini-comics