
In questo senso il film vive un'ambiguità di fondo che è abbastanza evidente a qualunque lettore di fumetti DC Comics dell'epoca: l'incapacità di risultare realmente fedeli ai fumetti di riferimento. Il punto dolente è uno dei due avversari di Wonder Woman, Maxwell Lord. Ideato nel 1987 sulle pagine di Justice League #1 da Keith Giffen, J. M. DeMatteis e Kevin Maguire, si pose sin dall'inizio come un equivoco demiurgo della JLA, molto più simile a una spia che al trafficone presente nel film della Jenkins. Il Maxwell di WW84, che tecnicamente si chiama Maxwell Lorenzano, quindi potremmo anche considerarlo come un personaggio diverso, arriva a sconvolgere il mondo intero grazie a una magica e misteriosa pietra dei desideri, un ruolo non molto diverso da quello di Glorious Godfrey di Legends. In quel crossover l'accolito di Darkseid mostra al massimo il suo potere che gli permette di controllare gli esseri umani e minare la loro fiducia nei confronti dei supereroi. E il Max Lord di WW84, peraltro, ricorda fisicamente proprio il Godfrey di Legends, quasi a suggerire un cambio di direzione nella sceneggiatura dopo il fallimento del film sulla Justice League.