Stomachion

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venerdì 10 ottobre 2025

Il prigioniero delle stelle

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Affascinato dall'idea di una specie di Fuggitivo ambientato in un mondo fantascientifico, affronto la lettura de Il prigioniero delle stelle, opera di Alfonso Font ambientata in una Terra vicina alla distruzione.
A causa di alcune alterazioni nel ciclo di vita del Sole dovuto alle attività umane, la nostra stella ha accelerato il suo avvicinarsi alla fine: la superficie del pianeta sta diventando sempre più calda, e gli abitanti del pianeta vivacchiano sostanzialmente nell'attesa della fine, concentrati per lo più nel sottosuolo, mentre l'elite politica sopravvive sfruttando il sudore e il lavoro delle classi inferiori. Il protagonista, un fuggitivo senza nome, si rivela importante sia per la fazione dei ribelli, sia per quella governativa e intorno alle sue peregrinazioni sulla Terra Font sviluppa prima il mondo distopico che si è creato su un pianeta ormai agli sgoccioli, quindi il tema delle differenze sociali, dei soprusi del potere e degli intrighi politici.
Storia adrenalinica, a tratti divertente, in alcune scene anche ridicola, risulta però monca del finale, che evidentemente Font non ha concluso. Un vero peccato per una storia decisamente molto interessante.

venerdì 12 settembre 2025

Slot Barr, vagabondo spaziale

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Francisco Solano Lopez, disegnatore delle prime due serie de L'eternauta e poi anche sceneggiatore dopo la scomparsa di Hector Oesterheld, finito nella grande schiera dei desaparesidos politici, unisce la sua arte con quella di un altro grande autore argentino, lo sceneggiatore Ricardo Barreiro, per mettere in piedi una serie fantascientifica di esplorazione spaziale, Slot Barr.
Il protagonista, Slot Barr appunto, è uno dei tanti piccoli lavoratori che vengono assunti nelle astronavi che solcano la galassia e che sta per morire: la sua astronave è esplosa e lui è l'unico sopravvissuto. Ancora per poco, visto che la sua riserva di ossigeno sta per finire. Sta, però, per accadere qualcosa che lo salverà dalla morte: una specie di parassita del cervello che sta viaggiando nel vuoto cosmico a grande velocità si unisce a lui donandogli grandi poteri e soprattutto un'intelligenza molto più pronta e brillante di quella dello Slot Barr che incontriamo nelle vignette iniziali.

domenica 30 dicembre 2012

Notturno

More about Notturno
La quasi totalità della produzione letteraria di Lovecraft può essere classificata sotto la voce horror. Forse solo una manciata di racconti possono essere ragionevolmente indicati come gotici e ognuno di questi ha sicuramente una caratteristica fondamentale: una parte dell'avventura avviene in sogno, e il sogno trasporta il protagonista in un mondo alieno. Ciò che rende i racconti da sogno di Lovcraft più vicini all'horror che non al gotico è essenzialmente il senso di alienazione che il sognatore prova una volta che viene trasportato nel mondo extraterrestre di destinazione.
In ogni caso uno degli elementi che permette di distinguere il gotico dall'horror è proprio l'atmosfera, sognante, a volte stagnante, e una maggiore attenzione verso un po' tutta la gamma dei sentimenti e non un esclusivo interesse verso la paura. Con questi pochi ingredienti è semplice identificare Il castello di Otranto come gotico (è, anzi, considerato come il capostipite del genere), così come lo stesso Dracula, considerato da molti come l'ultimo romanzo del genere (almeno di quello classico, visto poi il successo della serie sui vampiri di Ann Rice, che ha riportato questo sottogenere del fantastico all'attenzione del pubblico di lettori seriali). Ed è soprattutto per l'atmosfera presente dentro Notturno di Salvador Sanz, fumettista argentino dal tratto preciso e dettagliato, che ricorda il mangaka Minetaro Mochizuki, autore, tragli altri, di Dragon Head, che possiamo classificare questa historieta come gotico.
La vicenda è di base lovecraftiana: Lucia e Lucio, quando si addormentano, vengono trasferiti in un mondo alieno, una terra parallela, abitata da una specie di giganteschi uccelli rapaci, che per mantenere l'equilibrio tra i mondi, vengono spediti nella Bueno Saires dei due ragazzi a occupare lo spazio fisico dei due. E quasi come in un sogno i due ragazzi si trovano a vagare per Vertiguel, dove raccolgono informazioni riguardo il piano degli uccelli e soprattutto di come loro posseggono la chiave per rompere l'equilibrio tra i due pianeti paralleli.
In effetti, ripercorrendo la tradizione del neogotico romantico (quello di Twilight e simili, per intenderci), Notturno è innanzitutto una storia d'amore, ma non contrastata dal fatto che uno dei due è un vampiro (scegliete pure un altro mostro differente) o perché fatto parte di due razze di mostri in guerra tra loro, ma più che altro contrastata dalle circostanze. I due infatti si incrociano, si sfiorano, raccolgono separatamente informazioni e finalmente si incontrano. E si amano, perché, come scrive Alan Moore in Promethea, l'amore è la magia più grande del creato (diciamo che questa versione è leggermente più romantica rispetto a quella originale...) e permette loro di trasformarsi e mantenere il controllo sull'uccello che entrambi, insieme, diventano. Non è, dunque, il personaggio solitario che, per un qualche motivo, sospeso tra due mondi vive il dramma della scelta, ma in questo caso sono due esseri completi, che più che vivere sospesi sembrano attendere il momento della verità per scoprire, loro per primi, quale sarà la scelta.
Il romanzo contiene, poi, alcune interessanti suggestioni, alcune probabilmente inconsapevoli. Ad esempio, per consentire l'apertura delle porte tra i due mondi, il mago Ciempiés, metà uomo, metà uccello, utilizza il così detto Sghignazzante, una via di mezzo tra la mitica Fenice e gli uccelli urlatori utilizzati da Amelia per distruggere il vetro indistruttibile che, in una storia del grande Carl Barks, ricopriva il deposito di Paperone. Il momento del passaggio dei due corpi dal proprio mondo a quello parallelo sembra poi richiamare L'esorcista, anche se più che trasmettere un senso di orrore e disagio, trasmette dolore fisico.
La riunione che Ciempiés fa di tutti i sognatori a Puerto Madryn richiama, con tutti i distinguo del caso, l'assemblamento fatto dagli alieni nello stadio di Buenos Aires ne L'eternauta (non dimentichiamo, ad ogni modo, che in Notturno la riunione dei sognatori avviene su aerei cargo), a dimostrazione da una parte di quanto forte è una immagine come quella raccontata da Oestered e Lopez, e dall'altra da quanto è ancora aperta la ferita dei desaparesidos in Argentina. Infine l'ultima suggestione lovecraftiana, quella più esplicita, riguarda il bambino gufo, rappresentato come un enorme uccello incurvato sotto il suo stesso peso,
(...) un uccello mascherato da uomo.

domenica 11 aprile 2010

Ministero

More about MinisteroFrancisco Solano Lopez ritorna, dopo L'eternauta con Oesterheld, alla fantascienza di denuncia questa volta affiancato ai testi da Ricardo Barreiro.
Un gruppo di esseri umani (gli ultimi sulla Terra?) sono rinchiusi in un grandissimo grattacielo, il Ministero del titolo della historieta, suddivisi in livelli. Ogni livello è accessibile solo in base ad alcuni permessi dovuti alla propria posizione di casta, mentre l'intera struttura serve per la sopravvivenza della casta superiore, degli eletti, di coloro che comandano l'intera struttura sopravvivendo in maniera parassitaria al resto degli abitanti.
Eppure c'è un movimento di rivolta che cova nei piani inferiori, un movimento che esplode e trova le sue motivazioni nell'ultima spedizione della polizia segreta, una sorta di SS naziste nelle quali i due autori inseriscono anche una critica evidente agli Stati Uniti e alle loro politiche così vicine a quelle naziste sul controllo e la repressione, che recluta a forza un gruppo di giovani donne che dovranno fornire nuova linfa vitale agli eletti attraverso macchine che estraggono una sorta di elisir di giovinezza alcune, e sollazzi e piaceri sessuali altre.
In questo modo una società estremamente maschilista, quella degli eletti, è in grado di sopravvivere senza la necessità di avere troppe donne nel gruppo, mentre le classi inferiori vengono mantenute all'oscuro, in una serrata competizione tra loro per ottenere una agognata e impossibile promozione, sacrificate per il bene dei pochi e nutrite con le loro stesse carcasse. Sarebbe semplice chiedervi se vi ricorda qualcosa, certo l'ultima pagina, che dopo la vittoria dei rivoltosi e la loro uscita dal Ministero riporta il lettore nel mondo dei nostri giorni, chiarisce in maniera drammatica la vicinanza della vicenda di fantapolitica con la storia moderna dell'Argentina.

sabato 8 agosto 2009

Stratos

More about Stratos
L'Enciclopedia delfica era un insieme di bei racconti, leggibili anche a se stanti, con un legame logico che andava al di là del semplice scorrere del tempo.
Stratos si ricalca sulla stessa struttura: una serie di racconti leggibili ognuno separatamente, ma che si collegano uno all'altro grazie a un protagonista in comune: questo legame strisciante rende l'opera di Miguelanxo Prado un unico affresco sul futuro, una storia che si accosta, per certi versi, ai grandi romanzi distopici.
Le delicate vicende, raccontate con un gusto e una leggerezza che in Italia ho trovato solo su Esp, sembrano una via di mezzo tra 1984 di Orwell, Farheneit 451 dell'amatissimo Bradbury, Il tallone di ferro di London (avrò modo di parlarne presto): mettere in discussione la società, in particolare la società capitalistica che produce crisi una dietro l'altra stritolando le persone a tutti i livelli.
Un fumetto che nonostante l'ambientazione è di un'attualità disarmante, forse perché in Argentina questa crisi l'avevano sentita molto prima di noi.