
Eravamo rimasti, alla fine de
Il carosello carnivoro, con
Sunny nelle grinfie del
conte Olaf e dei suoi accoliti, cui si sono uniti i fenomeni del
Carosello Caligari, che hanno condiviso con i
Baudelaire gioie e dolori, mentre
Klaus e
Violet si ritrovano a precipitare lungo la ripida discesa del
Monte Manomorta, destinati a fine certa.
Ovviamente grazie alle qualità di Klaus e Violet, i due Baudelaire maggiori riescono a salvarsi, ma certo gli sfortunati eventi del 10.mo volume non finiscono qui. In effetti mentre Klaus e Violet incontrano
Carmelita Ghette (ricordate l'antipatica ragazzina de
L'atroce accademia?) e riescono a occultare i loro volti grazie a delle maschere da scherma utilizzate da un gruppo di strani
boy-scout che si stanno avventurando sul monte per festeggiare l'arrivo della
Falsa Primavera (un periodo di un giorno di bel tempo), Sunny è costretta a cucinare, possibilmente senza fuoco, per il gruppo di Olaf.
Una piccola luce, però, nei misteri che avvolgono i Baudelaire si accende grazie all'incontro con
Quigley Pantano, il trigemino creduto morto, scoprendo che nei fantomatici
V.F., il cui quartier generale di Val Ventosa tutti stanno cercando (purtroppo Klaus, Violet e Quigley, esperto in cartografia, arriveranno tardi, bruciato da
amici di Olaf), facevano parte anche i genitori dei tre gemelli oltre ai coniugi Baudelaire, a
Esmé e Olaf e i due tizi innominati dall'aura malvagia che irrompono in questo capitolo della serie.
A quanto sembra, infatti, all'interno dei V.F. (
Volontari del Fuoco?) è avvenuto uno scisma, con da una parte Olaf e simili che probabilmente vogliono utilizzare le conoscenze e le abilità dei V.F. per i loro loschi fini, e dall'altro chi interpreta in maniera altruistica l'appartenenza alla misteriosa organizzazione. A quanto sembra stanno vincendo i cattivi, cui rimane ormai solo l'ultimo rifugio da distruggere e poi tutta la vicenda resterà impressa su stampa e nota al grande pubblico solo grazie a
Lemony Snicket, che a suo tempo scelse la parte buona dei V.F.
scissi.