Come recita la sua breve biografia sulla costa della retrocopertina, Mohammed è
Nipote di un emiro con trentatre figli e primogenito di un padre, anch'egli emiro, che di figli ne ha avuti sedici da quattro mogli diverseA 16 anni (ottobre 1988) si trasferisce negli Stati Uniti, a Interlochen in Michigan, dove riesce ben presto a mostrare le sue capacità di scrittore: è il 2001 che inizia a pubblicare i suoi racconti. Nel frattempo avvia anche l'attività di musicista fino a che, l'11 aprile del 2005, il New Yorker non pubblica uno dei suoi racconti, Mallam Sile, uno dei racconti contenuti in questa raccolta della 66thand2nd. Come una metà circa dei racconti contenuti nella raccolta, Mallam Sile è ambientato a Kumasi, città reale del Ghana, nel quartiere immaginario di Zongo Street, un vero e proprio microcosmo dove lo scrittore racconta le persone o, più ancora, di tipologie di persone, come il venditore di té modesto e umile, timido quasi fino a sembrare stupido, protagonista di Mallam Sile.
Il primo racconto, però, La storia del giorno e della notte, è però anche una sorta di manifesto di tutto il libro, che viene così identificato come un insieme di storie e di leggende. La storia del giorno e della notte, infatti, oltre a introdurre al quartiere di Zongo Street, ci presenta una delle classiche situazioni che accompagnano gli esseri umani sin dalle loro origini: il racconto intorno al fuoco. In questo caso quella che potremmo considerare l'anziana del villaggio, o la depositaria delle storie di Zongo Street, circondata dai bambini del quartiere, tutti intorno al fuoco, racconta una storia sulle origini del mondo. Come, però, da tradizioni africane probabilmente pre islamiche, per raccontare la storia si chiede l'aiuto del Re delle Storie, il Signor Ragno, Anansi, che si accompagna a Mallam Gizo.
Ga'ta na, ga'ta nanku
Tajé, tako'mo'