Stomachion

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martedì 23 settembre 2014

Il bosone di Higgs sotto i cieli di Brera

Per i I cieli di Brera, il 24 settembre (domani... scusate per il ritardo nell'annuncio...) alle 18 presso la Sala delle Adunanze dell'Istituto Lombardo nel Palazzo Brera sito in via Brera 28 (Milano), si terrà la conferenza La fisica delle particelle e il Large Hadron Collider: recenti sviluppi e questioni aperte:
Cristina Lazzeroni ci introdurrà alla fisica delle particelle e agli studi fatti al Large Hadron Collider del Cern di Ginevra mettendo l’accento su recenti sviluppi come la scoperta di una nuova particella consistente con il bosone di Higgs e sulle questioni ancora aperte.
Recenti sono gli ultimi risultati di ricerca pubblicati relativi al bosone di Higgs. Vado a tradurvi la news uscita su Nature:
I ricercatori hanno ridotto l'incertezza della loro stima della massa del bosone di Higgs, la particella che si pensa conferisca massa alla materia.
La collaborazione ATLAS, uno dei due team che ha rilevato l'Higgs al Large Hadron Collider nei pressi di Ginevra, Svizzera, ha rianalizzato i dati e migliorato la calibrazione del rivelatore per rilasciare la massa rivista di 125.36 GeV, con un errore sistematico di 0.18 GeV (un miglioramento di un fattore 3).
La misurazione affinerà la predizione sul comportamento dell'Higgs e aiuterà a identificare potenziali fenomeni non previsti dal Modello Standard, ricorda il gruppo.
L'articolo è stato pubblicato su Physical Review D, rilasciato con licenza Creative Commons 3.0:
Aad G., J. Abdallah, S. Abdel Khalek, O. Abdinov, R. Aben, B. Abi, S. H. Abidi, M. Abolins, O. S. AbouZeid & H. Abramowicz & (2014). Measurement of the Higgs boson mass from the Hγγ and HZZ*4 channels in pp collisions at center-of-mass energies of 7 and 8 TeV with the ATLAS detector, Physical Review D, 90 (5) DOI: http://dx.doi.org/10.1103/physrevd.90.052004
Vi segnalo anche Higgs Mass Comes into Clearer Focus di David Voss. A quest'ultimo aggiungo anche una selezione dei post sul bosone di Higgs che ho scritto sul blog:
Accerchiando il bosone di Higgs | I giorni dell'Higgs | Scoperta di un bosone | Il bosone, lo spin e il gravitone | Il credito dovuto a Peter Higgs
Infine due parole sulla conferenziera:
Cristina Lazzeroni si è laureata e dottorata in fisica nel presso l'università di Pisa. Ha poi proseguito i suoi studi sulla fisica delle particelle a Edimburgo, poi Cambridge e dal 2007 è ricercatrice presso l'Università di Birmingham; oggi Professore Associato ha pubblicato più di 100 articoli su riviste internazionali di settore. E' un'entusiasta comunicatrice ed ha organizzato svariate mostre di particelle elementari per il grande pubblico in Gran Bretagna.

giovedì 6 dicembre 2012

Tra fantascienza, fantasy e un Ambrogino d'oro!

Partiamo dalla fine (del titolo), ovvero dall'Ambrogino d'oro all'Osservatorio Astronomico di Brera, sempre per i primi 250 anni di attività, che verrà consegnato in cerimonia solenne domani 7 dicembre alle 10:30 presso il Teatro Dal Verme, ovviamente a Milano. Ovviamente la cerimonia è pubblica.
Per il ciclo I cieli di Brera, invece, martedì 12 dicembre alle 18:00, come al solito presso la Sala Delle Adunanze dell'Istituto Lombardo, Palazzo Brera, Via Brera 28, Andrea Bernagozzi propone la conferenza Come cavarsela? Strategie di fuga tra fantascienza e fantasy:
Fantascienza e fantasy sono spesso considerati generi di serie B perché favoriscono la fuga dalla realtà e dai problemi della vita quotidiana. Oggi, che tutti vogliamo sfuggire all'annunciata fine del mondo, questa caratteristica assume all'improvviso una connotazione positiva!
Ispirandosi all'immaginario fantastico nelle sue diverse forme, ecco alcuni suggerimenti dell'ultimo minuto per superare il cataclisma imminente - sperando che il minuto non sia davvero l'ultimo.
Come al solito vediamo anche chi è il conferenziere:
Andrea Bernagozzi, laureato in fisica all'Università degli Studi di Milano, ha conseguito il Master in Comunicazione della Scienza alla SISSA di Trieste. Attualmente è ricercatore al'Osservatorio Astronomico della Regione Autonoma Valle d'Aosta, dove studia i pianeti extrasolari in un progetto in collaborazione con INAF. E' autore di La fantascienza a test (Alpha Test 2007) e con Davide Cenadelli Seconda stella a destra. Guida turistica al Sistema Solare (Sironi 2009).

sabato 10 novembre 2012

Il cielo di Brera: 250 anni di rilevamento meteo

Il 14 novembre, alle 18, presso la Sala delle Adunanze dell'Istituto Lombardo in Palazzo Brera a Milano, Maurizio Maugeri terrà la conferenza dal titolo Il cielo di Brera: 250 anni di rilevamento meteo
La conferenza proporrà innanzitutto una breve riflessione sulla tematica dei cambiamenti climatici e sul loro legame con le emissioni antropiche di composti climalteranti. Questa riflessione consentirà di evidenziare il ruolo assolutamente essenziale che hanno le poche serie osservative con lunghezza dell’ordine dei 250 anni oggi disponibile al mondo. Si riassumeranno quindi i passi essenziali di un lavoro di ricerca più che decennale che ha consentito il recupero, l’omogeneizzazione e l’analisi di una buona parte delle osservazioni braidensi.
Il conferenziere, Maugeri, professore associato presso l'Università degli Studi di Milano
(...) è titolare dei corsi di Laboratorio di Fisica con Elementi di Statistica, Fisica dell'Atmosfera e Misure Fisiche per l'Ambiente e l'Arte. Ha 25 anni di esperienza nel campo della fisica dell'atmosfera con più di 200 lavori pubblicati, oltre 70 dei quali sulle più qualificate riviste internazionali del settore. Si occupa della ricostruzione dell'evoluzione del clima in Italia, nella regione alpina e nell'area mediterranea e dell'impatto dei cambiamenti climatici su molteplici settori della nostra società.
Vi ricordo poi che il 12 settembre si apriranno le prenotazioni attraverso apposito form per la visita guidata all'Osservatorio di Brera del 16 novembre alle 16:30.

lunedì 15 ottobre 2012

250 anni dalla fondazione dell'Osservatorio Astronomico di Brera

Questo, oltre ad essere il 50.mo anniversario della prima osservazione di astronomia X, è anche il 250.mo compleanno dell'Osservatorio Astronomico di Brera. Mercoledì 17 ottobre alle 18, presso la Sala delle Adunanze dell'Istituto Lombardo in Palazzo Brera, a Milano, per la serie I cieli di Brera, il direttore dell'Osservatorio, Giovanni Pareschi, riassumerà la storia di questa storica istituzione italiana, partendo dalla fondazione, dovuta a Boscovich, fino ai giorni nostri, soffermandosi sui fatti, le persone e le ricerche chiave della sua lunga storia.
Due parole sul conferenziere:
Si è Laureato all'Università di Bologna nel 1992 in Astronomia, si è Dottorato in Astrofisica nel 1996 presso l'Università di Ferrara ed è stato ESA postdoc fellow presso il Danish Space Reserach Institute (1997-98).
Dal 1998 è staff member dell'Osservatorio di Brera. Il suo campo di ricerca riguarda principalmente la strumentazione per telescopi da terra e dallo spazio, settore in cui collabora con prestigiose Istituzioni nazionali e internazionali come ASI, ESA, ESO, NASA, CNES, MPE, JHU e Harvard University. E' membro di diversi board internazionali e autore di numerose pubblicazioni scientifiche. Ha guidato diversi progetti per l'implementazione di telescopi spaziali e terrestri e dal 2011 è il principal investigator del progetto bandiera ASTRI/CTA del MIUR, legato allo sviluppo di telescopi gamma di tipo Cherenkov di nuova generazione.
Per chi fosse interessato, ci sono ancora posti disponibili per il corso astronomico L'universo in fiore. Per iscriversi, utilizzare il form apposito.

lunedì 3 settembre 2012

Una mostra e una supernova

Innanzitutto ricordo che il 12 settembre alle 18:45 presso l'ex-Chiesa di San Carpoforo, via Marco Formentini, Milano, ci sarà l'inaugurazione della mostra X l'universo invisibile: un percorso tra arte e scienza (non dimenticate di leggere come il sottoscritto l'ha annunciata...).
Una settimana dopo, invece, il 21 settembre alle 18:00, presso la Sala Delle Adunanze dell'Istituto Lombardo, all'interno del Palazzo Brera, in via Brera 28, a Milano, Claudia Travaglio, per il ciclo I cieli di Brera, presenterà il seminario Le supernovae e gli elementi della tavola periodica.
Per chi fosse a digiuno sull'argomento, giusto un paio di parole: le supernove sono delle stelle che esplodono e lanciano nello spazio tutta la materia stellare prima contenuta all'interno del loro spazio. Queste esplosioni, che gettano nello spazio interstellare un po' di elementi pesanti della tavola periodica (tipo il ferro) sono la fonte di diffusione principale di materia nell'universo, anche perché sono proprio le stelle il laboratorio cosmico che produce buona parte degli elementi della tavola periodica che riusciamo a trovare sulla Terra (a parte quelli provenienti da asteroidi e meteoriti, o quelli che produciamo in laboratorio).
Infine, per chi volesse, ci sono anche le visite guidate dell'Osservatorio Astronomico di Brera. La visita per questo mese è fissata per il 21 settembre alle 16:30. Avrà una durata di due ore e potrete prenotarvi a partire da lunedì 17 settembre utilizzando un pratico form on-line.

martedì 6 dicembre 2011

Osservatorio Astronomico di Brera: arte, metafore e pianeti extrasolari

Orione, sia nella mitologia greca sia in quella romana, era un cacciatore. Come potrete leggere nella pagina wikipediana dedicata al suo mito, sia le sue origini, sia la vitale imprese e la morte sono dibattute, nel senso che molti sono i miti che gravitano intorno a questa figura, che in fondo raccoglie in se l'essenza del cacciatore. E poiché la caccia fu per secoli una delle principali attività su cui si fondavano le prime società, anche quelle che stavano diventando agricole, la sua presenza nel cielo non deve stupire. La costellazione di Orione si trova molto vicino all'equatore celeste ed è facilmente identificabile grazie alle tre stelle splendenti che costituiscono la così detta fascia di Orione, ed è distintamente osservabile proprio in questo periodo e lo sarà fino a maggio. Sarà forse un caso, sarà forse una scelta ben precisa, a Milano presso lo Spazio Tadini in via Jammelli, 24 viene ospitata la mostra di Gioni David Parra Orione come metafora
La mostra personale di Gioni David Parra, Orione come metafora, comprende dipinti, sculture e una istallazione dal forte simbolismo spaziale. Raccoglie le opere più significative dell’artista attorno a un tema che lo affascina da sempre e che alimenta il suo talento visionario: l'Uomo e l'Universo.
La mostra, che si inaugura oggi alle 18, è un'opportunità per approfondire la relazione tra arte e scienza e l'Osservatorio di Brera non perde l'occasione di lanciare un'iniziativa collegata con l'evento, organizzando una tavola rotonda, Arte: tra cielo e terra, che si terrà allo Spazio Tadini il 12 dicembre dalle 18 in poi. Le attività per dicembre, però, non finiscono qui: il 14 dicembre, infatti, come sempre nel Palazzo Brera, questa volta nella Sala della Passione (opposta all'usuale Sala delle Adunanze) si terrà un nuovo seminario del ciclio I cieli di Brera con Giampaolo Piotto che intratterrà il pubblico con I pianeti extrasolari: alla ricerca di altri mondi possibili
Il dubbio sulla presenza di altri mondi abitati o abitabili ha da sempre pervaso la mente umana. Fino a poco tempo fa, le risposte a questa domanda potevano essere solo di tipo filosofico. Finalmente, grazie al progresso tecnologico e ad uno straordinario sforzo osservativo possiamo intravvedere la possibilità di dare una risposta scientifica. Faremo una panoramica di quanto abbiamo imparato negli ultimi 15 anni sui pianeti extrasolari e delle prospettive future di questo nuovo settore di ricerca dell'Astronomia.
E come al solito un paio di parole sul conferenziere:
Laureatosi in astronomia presso l’Università di Padova, Giampaolo Piotto è Professore Ordinario presso la stessa Università. E' stato ricercatore associato presso il dipartimento di astronomia dell'Università della California a Berkeley e ricercatore associato presso l'European Southern Observatory a Garching (Germania). E' membro del comitato scientifico dello strumento HARPS-N, che dal 2012 farà ricerca di pianeti extrasolari con il Telescopio Nazionale Galileo.
L'ingresso è libero fino ad esaurimento posti (la sala ha una capienza di 100).
Il 16 alle 16:30 è infine programmata la visita dell'Osservatorio, della durata di circa due ore. Per prenotarsi, va compilato l'apposito modulo on-line.

mercoledì 9 novembre 2011

Osservatorio di Brera: A caccia di onde gravitazionali

Di onde gravitazionali se ne parla da quasi un secolo. Sono, infatti, una conseguenza della relatività generale di Einstein del 1916 ed erano note allo stesso buon Albert. Al momento non sono state ancora osservate direttamente(1), però ci sono in giro un paio di esperimenti che sono concentrati proprio sulla ricerca di questo tipo di onde. Uno è LIGO(2), un esperimento che si basa sull'interferenza tra raggi laser che viaggiano per chilometri nei deserti della Louisiana, e poi c'è il suo analogo, l'interferometro italiano VIRGO(3). E' a quest'ultimo esperimento che Giovanni Losurdo dell'INFN di Firenze sta collaborando, ed è proprio di onde gravitazionali che verrà a parlare a Palazzo Brera il 16 novembre alle 18 presso la Sala Delle Adunanze dell’Istituto Lombardo (capienza: 100 posti) in via Brera 28, a Milano, con una conferenza dal titolo: I segreti dell’universo oscuro: a caccia di onde gravitazionali:
E’ passato quasi un secolo da quando Einstein ha previsto l’esistenza delle onde gravitazionali, minuscole increspature dello spazio-tempo, che si propagano alla velocità della luce. Da decenni si sta cercando di rivelarle, usando tecnologie diverse e sempre più avanzate. Ma questo non è ancora avvenuto. Tuttavia, oggi siamo convinti che la scoperta sia a un passo, grazie ai rivelatori interferometrici di seconda generazione (Advanced Virgo, in Italia e Advanced LIGO). Oltre a dare una conferma clamorosa della teoria di Einstein la rivelazione diretta delle onde gravitazionali avrebbe una portata enorme per l’osservazione del cosmo. Consentirebbe infatti di aprire una finestra su quell’universo oscuro che non si lascia osservare in altro modo. Potremo cioè comprendere buchi neri e stelle super-dense, guardare indietro nel tempo, fino ai primi istanti della vita dell’universo. E le sorprese non mancheranno.
Losurdo, quello stesso pomeriggio, sarà anche ospite dell'Osservatorio, dove invece terrà una conferenza dal titolo The search for gravitational waves: Opening a new window on the Universe:

mercoledì 14 settembre 2011

Osservatorio di Brera: Luce sull'universo

Ripartono, qui a Milano, le attività dell'Osservatorio di Brera per l'autunno 2011. E così, mentre un post nato per pubblicizzare la nuova attività partorita dal gruppo di outreach mi è letteralmente sfuggito di mano (sta crescendo a un ritmo piuttosto rapido!), decido che per la mia sopravvivenza (e sanità mentale!) è giunto il momento di segnalare questa nuova conferenza, che da il titolo al post e fa parte della serie I cieli di Brera, quest'anno dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
La conferenza si terrà il 21 settembre alle 18 presso la Sala delle Adunanze dell'Istituto Lombardo in Palazzo Brera (via Brera, 28). Sarà Valeria Pettorino della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati a raccontare di Luce sull'universo: da LHC alla cosmologia
La nostra comprensione delle leggi fondamentali della natura è basata sul ‘modello standard’, sviluppato negli anni settanta, che descrive con successo la materia che vediamo in termini di particelle fondamentali (quarks e leptoni) e di quattro forze fondamentali che agiscono tra le particelle. Molte domande restano però ancora irrisolte e potranno essere affrontate a breve da esperimenti quali LHC (Large Hadron Collider), l’acceleratore di particelle attualmente operativo al CERN di Ginevra. Perché le particelle hanno massa? Esiste il bosone di Higgs? Le scoperte di LHC, combinate con quelle di altri esperimenti, potranno fornire importanti informazioni anche su un altro degli aspetti della fisica della particelle che il modello standard non riesce a spiegare, con un impatto immediato su uno dei più grandi misteri della cosmologia moderna: la materia oscura. La materia che vediamo è infatti solo una piccola parte del contenuto dell’Universo. Il resto è sotto forma di materia oscura e energia oscura. La scoperta della materia oscura e del suo legame con l’energia oscura getterebbe nuova luce sull’evoluzione dell’universo, sul suo contenuto e sulle proprietà stesse della gravità.
E ora un paio di righe su Valeria: