Stomachion

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sabato 9 marzo 2019

Dal rock al digitale: l'Osservatorio Astronomico di Brera sempre al top!

Sta arrivando un ricco panorama di proposte interessanti per gli appassionati di astronomia da parte dell'Osservatorio Astronomico di Brera che inizia sin dal primo giorno della prossima settimana:
Lunedì 11 marzo, ore 21:00, per il ciclo Pop Science, presso il Planetario "Ulrico Hoepli" di Milano, in collaborazione con L'Officina del Planetario, Ilaria Arosio dell'Istituto Nazionale di Astrofisica - Osservatorio Astronomico di Brera, presenta la conferenza/spettacolo Tutte le stelle del rock. Cinquanta anni di astronomia attraverso una rivoluzione musicale:
8 giugno 2010. In un'afosa serata milanese trentacinque mila persone accalcate, urlano all'unisono le parole "supermassive black hole". Non sono astrofisici, non sono scienziati; è il pubblico presente allo stadio "G. Meazza di San Siro per il concerto dei Muse, rock band inglese, in occasione dell'uscita dell'album "Black Hole and revelation". Cantano e rimandano a un concetto squisitamente scientifico e specialistico. Einstein l'avrebbe mai immaginato? I Muse non sono i soli: dai Pink Floyd ai Genesis, passando per i Queen, Pearl Jam, David Bowie, Police e arrivando a Bruce Springsteen, Radiohead e Coldplay da 60 anni il rock'n'roll attinge alla scienza e all'astronomia giocando con concetti, formalismi, suoni e parole. La scienza ogni giorno ci restituisce immagini, idee e sensazioni che entrano nel bagaglio culturale collettivo; tutti le vivono, molti le colgono e qualcuno le restituisce... a tempo di rock!

martedì 16 ottobre 2018

Suonare le onde gravitazionali

Domani 17 ottobre per la serie dei Cieli di Brera sarà ospite Marica Branchesi con la conferenza A caccia di suono e luce con onde gravitazionali e fotoni:
Attraverso suoni e luci si racconta l'inizio di un nuovo modo di esplorare l'Universo, ripercorrendo le tappe che hanno segnato la recente nascita dell’astronomia delle onde gravitazionali, dal primo segnale rivelato a settembre 2015 all'astronomia multi-messaggera. Verranno svelati i segreti di buchi neri e stelle di neutroni fino a pochi anni fa invisibili. Verrà sottolineato come le sfide tecnologiche, osservative richiedano oggi per essere superate che comunità scientifiche differenti e ricercatori provenienti da tutto il mondo lavorino insieme.
Come al solito, la conferenza si svolgerà alle 18:00 presso la Sala della Passione della Pinacoteca di Brera, Palazzo Brera, Via Brera 28, Milano, come sempre in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e l'Istituto Lombardo. Ingresso libero fino a esaurimento posti (un massimo di 100 persone a sedere).
Potrete comunque seguire l'evento in streaming su youtube.
E visto che quello delle onde gravitazionali è stato uno degli argomenti della Notte dei Ricercatori di quest'anno, colgo l'occasione per (ri)proporvi una breve animazione che avevo realizzato:

martedì 18 settembre 2018

Storia di un neutrino

Domani 19 settembre tornano i Cieli di Brera, le conferenze a tema astronomico organizzate dall'Osservatorio Astronomico di Brera. Per l'occasione alle 18:00 presso la Sala della Passione della Pinacoteca di Brera, Palazzo Brera, Via Brera 28, Milano, in collaborazione con la Pinacoteca di Brera e l'Istituto Lombardo, ci sarà Chiara Righi con Storia di un neutrino: dalle fucine cosmiche al ghiaccio del Polo Sud:
I neutrini sono strane particelle di cui stiamo ancora cercando di capire le caratteristiche principali. Da una cinquantina di anni non smettono mai di stupirci, spingendo la nostra curiosità e tecnologia sempre ai limiti. Hanno la capacità di trasformarsi, di scappare dai nuclei delle stelle e di fare molta più strada di ogni altra particella che conosciamo. L'ultima volta che ci hanno meravigliato è stato nel settembre 2017, quando dal polo sud siamo riusciti ad osservare un neutrino ad energie altissime proveniente da una galassia lontana lontana. Più precisamente il neutrino che è diventato tanto famoso proveniva dal getto di un nucleo galattico attivo, una specie di acceleratore naturale di particelle che ci punta contro. Durante la serata cercheremo di capire meglio cosa sono i neutrini e perché sono così sfuggenti alla nostra comprensione. Ci concentreremo sui neutrini astrofisici di alte energie e cercheremo di capire qualcosa di più di quella parte dell'universo così sfuggente.
Visto che sono in argomento, vi ricordo un trittico di articoli neutrinici dall'archivio di DropSea: Come sempre, ingresso libero fino a esaurimento posti (100 al massimo). e per chiudere le classiche informazioni (in questo caso una sorta di... autobiografia!) sulla conferenziera:
Nata a Genova e laureata in Fisica, lascio il mare, la focaccia ed il pesto (pazzia!!) alla volta della Brianza per dottorarmi in Astrofisica. Adesso viaggio spesso alle Canarie, e studio le galassie lontane lontane... alla fine non mi è andata poi così male. La mia buona stella mi ha accompagnato anche nei successi lavorativi, partecipando attivamente (sia tramite osservazioni che dal punto di vista teorico) ad una delle scoperte più importanti negli ultimi dieci anni sui neutrini astrofisici. Mi piace poi tornare a Genova e raccontare ai miei amici delle mie disavventure, magari in spiaggia con fritto misto e birra...

martedì 20 marzo 2018

I cieli di Brera 2018

Mercoledì 21 marzo parte il nuovo ciclo delle conferenze pubbliche dell'Osservatorio Astronomico di Brera, I cieli di Brera, sempre in collaborazione con l'Istituto Lombardo Accademia di Scienze e Lettere, che ospita gli incontri presso la Sala della Passione della Pinacoteca di Brera in Palazzo Brera, via Brera 28, a Milano. Ognuna delle sette conferenze avrà inizio ale 18:00
Con questo ciclo di conferenze l'Osservatorio Astronomico di Brera (OAB), oggi moderno centro di ricerca dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), intende celebrare l'eccellenza dell'astronomia italiana, che ha dato e continua a dare prestigio al Paese, nel segno della continuità con il celebre astronomo Schiaparelli.
I ricercatori presentano al pubblico con linguaggio semplice e accessibile la ricerca scientifica da loro svolta, avvalendosi di strumenti multimediali e sfruttando contaminazioni multidisciplinari in linea con la tradizione polivalente di Palazzo Brera.
Questo l'elenco completo delle conferenze della 10,ma edizione:
  • 21 marzo: Convivere con la nostra stella: dalla quiete apparente del sole alle tempeste spaziali di Alessandro Bemporad, INAF - Osservatorio Astrofisico di Torino
  • 16 maggio: Il lato oscuro dell'universo di Andrea Cimatti, Università degli Studi di Bologna
  • 13 giugno: BepiColombo, scienza e tecnologia alla scoperta di Mercurio del Bep-it! team, INAF & Università La Sapienza
  • 19 settembre: Storia di un neutrino: dalle fucine cosmiche al ghiaccio del Polo Sud di Chiara Righi, Università degli Studi dell'Insubria, Como
  • 17 ottobre: A caccia di suono e luce con onde gravitazionali e fotoni di Marica Branchesi, Gran Sasso Science Institute
  • 14 novembre: Sotto lo stesso cielo? 1938 - 2018 Le leggi razziali e gli astronomi in Italia di Agnese Mandrino, INAF - Osservatorio Astronomico di Brera
  • 13 dicembre: Esopianeti: un Espresso per stanarli di Marco Landoni, INAF - Osservatorio Astronomico di Brera

martedì 21 novembre 2017

Giovanni Losurdo: La nascita dell'astronomia gravitazonale


Foto di Laura Barbalini
Praticamente tutte le sedi dell'INAF quest'anno per la settimana della luce, o Light in Astronomy, hanno messo in programma un incontro dedicato alla scoperta delle onde gravitazionali, in particolare all'osservazione delle controparti elettromagnetiche avvenuta il 17 agosto di quest'anno. In particolare l'Osservatorio Astronomico di Brera ha proposto un aperitivo con Paolo D'Avanzo e un caffè pomeridiano con Gabriele Ghisellini, entrambi appartenenti alla sede di Merate dell'Osservatorio e soprattutto un incontro divulgativo serale all'interno del ciclo dei Cieli di Brera con Giovanni Losurdo di VIRGO. In effetti Losurdo aveva tenuto un seminario scientifico anche in Osservatorio, per cui alcune delle cose che ha raccontato nel pomeriggio confluiranno nella sintesi che andrò a scrivere di seguito, come il titolo della prima sezione.
VIRGO: storia di un ritardo tutto italiano
I due esperimenti che negli ultimi tre anni sono stati protagonisti di buona parte delle notizie scientifiche ogni anno, LIGO e VIRGO, sono stati progettati e proposti alle istituzioni sostanzialmente nello stesso periodo (metà anni Ottanta del XX secolo, all'incirca). All'inizio erano da considerarsi esperimenti concorrenti, ma grazie al lavoro di Adalberto Giazotto, ideatore di VIRGO, si è andata a costruire una più stretta collaborazione, tanto da considerare i due LIGO e VIRGO come i pezzi di un unico rilevatore. D'altra parte i due nuovi interferometri (quello in costruzione in Giappone e quello approvato che verrà costruito in India) sono il passo successivo in un progetto che dovrebbe effettivamente rendere la Terra (per ora solo l'emisfero settentrionale) un vero e proprio rilevatore di onde gravitazionali.
Di fatto, però, tra LIGO e VIRGO ci sono, allo stato attuale, un paio di anni di differenza, che a un certo punto erano diventati 5, sostanzialmente dovuti ad alcuni fattori intrinseci all'Europa e all'Italia. VIRGO, infatti, è cofinanziato dalla Francia e all'epoca fu piuttosto complesso convincere le comunità scientifiche francese e italiana a investire nella costruzione dell'interferometro, mentre negli Stati Uniti l'approvazione dei fondi fu molto più celere. Alla fine, dopo due anni di trattative, VIRGO era stato accettato.
I tre anni ulteriori vennero acumulati a causa delle particolarità burocratiche dell'Italia: tra espropri del terreno, interrogazioni parlamentari, denunce e citazioni in aula si arrivò a un ritardo complessivo di cinque anni, che poi venne parzialmente recuperato prima con la costruzione e successivamente con la messa a punto vera e propria dell'esperimento.
Insomma, una tipica storia italiana, ma nonostante ciò, giusto tra giorni prima di quel fatidico 17 agosto, VIRGO aveva rilevato la sua prima onda gravitazionale, all'incirca due anni dopo la prima onda gravitazionale di LIGO.

martedì 16 maggio 2017

I cieli di Brera: Homo sapiens nello spazio

Domani Stefano Sandrelli discuterà di conquista dello spazio per la seconda conferenza de I cieli di Brera. Appuntamento alle 18:00 presso la Sala della Passione della Pinacoteca nel Palazzo Brera, via Brera 28.
Qui sotto ben due abstract, quello di testo e quello video, girato da Laura Barbalini:
L'Homo sapiens ha conquistato lo spazio, prima volando in atmosfera, poi orbitando intorno al pianeta. E schiudendo le porte agli studi scientifici in assenza di peso. Ma non è certo stata la prima specie a farlo ne’ la più numerosa. Fra passato e presente, guardando al futuro, cercheremo di scoprire la scienza dell’uomo e dei suoi colleghi animali che lo hanno preceduto e accompagnato nello spazio. Con molta ironia.

lunedì 7 marzo 2016

Brera su Marte: il lancio di ExoMars 2016

cc @stefacrono
L'acronimo ExoMars sta per Exobiology on Mars: la missione, che prevede il lancio di una sonda che orbiterà intorno a Marte con a bordo il lander (una piccola navicella progettata per atterrare sulla superficie di un corpo celeste) Sciaparelli che prenderà dati sulla superficie, verrà lanciata il 14 marzo (o in uno dei 10 giorni successivi) da Bajkonur. Sviluppata congiuntamente dalle agenzie spaziali europea e russa, vede una forte partecipazione tecnologica e scientifica da parte dell'Italia. Il principale obiettivo della missione è quello di cercare tracce di vita (passata o eventualmente presente) su Marte, cui si aggiungono la caratterizzazione e la distribuzione geochimica dell'acqua; lo studio dell'ambiente superficiale e l'identificazione dei possibili rischi per future missioni su Marte; lo studio degli strati subito al di sotto della superficie marziana per comprendere l'evoluzione e l'abitabilità del pianeta.
La missione, che è stata rimandata di un paio di anni, arriva così al suo varo e per festeggiare questo storico evento, l'Osservatorio Astronomico di Brera ha organizzato l'evento Brera su Marte, un incontro che si terrà il 9 marzo dalle 17:30 alle 19:30 presso la Sala della Passione della Pinacoteca di Brera.
Questo il programma della serata:
17:30 Saluti istituzionali:
  • James Bradburne, Direttore Pinacoteca di Brera e Biblioteca Braidense
  • Gianpiero Tagliaferri, Direttore INAF-Osservatorio Astronomico di Brera
17:45 Brera su Marte:
  • Giovanni Schiaparelli su Marte, Agnese Mandrino, Responsabile Biblioteca e archivio INAF-Osservatorio Astronomico di Brera
  • L'esplorazione robotica di Marte, Amalia Ercoli Finzi, Professore emerito di Ricerche Spaziali Politecnico di Milano
  • L'Europa su Marte: la missione EXOMARS (ESA), Franco Bonacina, Responsabile del Dipartimento Comunicazione e Portavoce del Direttore Generale dell'Agenzia Spaziale Europea
  • Le sfide tecnologiche e il contributo italiano, Vincenzo Giorgio, Vice-President Marketing & Sales di Thales Alenia Space e Amministratore Delegato di ALTEC S.p.A.
A seguire: domande-risposte con il pubblico.
L’incontro sarà moderato dal giornalista del Corriere della Sera Giovanni Caprara.
La partecipazione è gratuita e senza prenotazione.

martedì 3 novembre 2015

Luce dal cosmo

In occasione dell'anno internazionale della luce (sito ufficiale dell'INAF), l'Osservatorio Astronomico di Brera ha organizzato una settimana ricca di avvenimenti che dal 9 al 14 novembre animerà la città di Milano:
Dai pianeti extrasolari alle musiche di Herschel, dall'osservazione del pianeta Urano attraverso telescopi professionali, alle visite delle strutture ai laboratori moderni, al patrimonio storico, alle attività per le scuole: è una vera e propria settimana "celeste", quella dal 9 al 14 novembre, organizzata da INAF-Osservatorio Astronomico di Brera (OAB), INAF-Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica (IASF) e Società Astronomica Italiana.
Le attività avranno luogo nelle due sedi dell’OAB: Palazzo Brera, in via Brera 28 a Milano, che ospita la sede settecentesca ma ancora attiva dell'Osservatorio astronomico, sia la sede di Merate (LC), inaugurata circa 90 anni fa e dove, oggi, sorgono i laboratori di alta tecnologia per la ricerca di nuove strumentazioni astronomiche.
Inoltre, presso la sede del Museo di Storia Naturale di Milano e in collaborazione con il Museo stesso, OAB, IASF e SAIt presentano la mostra Lontano, lontano nel tempo, un viaggio nell'Universo a cavallo della luce, che resterà aperta fino al 9 dicembre.
Il programma di tutte le iniziative è consultabile sul sito dell'Osservatorio di Brera.
A quanto segnalato si va ad aggiungere anche l'incontro Che cos'è la luce?:
Luce bianca, luce colorata, luce abbagliante, assenza di luce: ma questa luce, alla fine, che diavolo è? Nell'attesa di capirlo, giochiamoci!
Questo è il settimo e ultimo appuntamento degli incontri denominati Astrokids e si terrà, come i precedenti, presso la Feltrinelli di Piazza Piemonte domenica 22 novembre alle 11:30. Saranno presenti Paola Battaglia, Filippo Bonaventura, Mariachiara Rossetti, Laura Querci, Bianca Salmaso, Alessandra Zaino, Sonia Tamburri e Stefano Sandrelli.

martedì 8 settembre 2015

Cannibalismo stellare

Per la serie di conferenze I cieli di Brera, mercoledì 16 settembre alle 18:00 presso la Sala delle Adunanze dell'Istituto Lombardo, all'interno di Palazzo Brera, via Brera 28, e inserito all'interno del programma EXPO in Città, Sandro Mereghetti proporrà a chi vorrà o avrà tempo di venire ad ascoltarlo la conferenza Il cannibalismo tra le stelle:

NaSt1 via Mirror - Maggiori dettagli su Chandra
Negli ultimi 50 anni, grazie allo sviluppo delle tecnologie spaziali, l'astronomia si è avvalsa di osservazioni che coprono tutta la banda dello spettro elettromagnetico, ed in particolare alle energie dei raggi X e gamma.
Questi nuovi dati hanno incredibilmente arricchito la nostra conoscenza dell'Universo, che per secoli era stata basata esclusivamente sulle osservazioni effettuate nella ristretta banda della luce visibile ai nostri occhi.
Le osservazioni X e gamma mostrano una volta celeste caratterizzata da fenomeni estremamente variabili ed energetici, tra cui quelli che originano in sistemi binari contenenti stelle di neutroni o buchi neri. L'attrazione gravitazionale di questi oggetti è talmente intensa da influenzare notevolmente la vita delle loro stelle compagne, che in certi casi possono essere in parte o totalmente divorate.
E infine due parole sul conferenziere:
Sandro Mereghetti, laureato in Fisica all'Università degli Studi di Milano, ha lavorato negli Stati Uniti (Harvard University, Cambridge) ed in Francia (CESR, Toulouse) e dal 1988 è ricercatore INAF presso l'Istituto di Astrofisica Spaziale e Fisica Cosmica di Milano. Si occupa principalmente dello studio di stelle di neutroni mediante osservazioni ottenute con satelliti per astronomia X e gamma.
L'ingresso è libero fino a esaurimento dei posti (100).

mercoledì 8 aprile 2015

Matematici al lavoro: Alla ricerca del massimo e del minimo


#matematica a #Roma via @maddmaths
Segnalatomi da Roberto Natalini, a mia volta vi segnalo il primo incontro della serie Matematici al lavoro, ovvero Alla ricerca del massimo e del minimo con Piermarco Cannarsa e Adriana Garroni (conduce Luigi Civalleri) che si terrà il 9 aprile (domani) alle 18:30 a Roma presso il Palazzo delle Esposizioni nella Sala Cinema (scalinata di via Milano 9a).
Il ciclo di incontri si svolge come evento parallelo e di supporto alla mostra Numeri. Tutto quello che conta, da zero a infinito che si chiuderà il 31 maggio 2015.
Secondo Eulero "nulla accade nell'universo senza che si renda evidente una qualche regola di minimo o di massimo". Forse per questo i problemi di ottimizzazione, nei quali si cerca il modo di rendere massima o minima una certa quantità, hanno da sempre affascinato l'uomo. Come si può immaginare, è un campo ricchissimo di modelli e applicazioni, che vanno dagli ambiti più astratti alla vita di tutti i giorni - pensiamo per esempio alla ricerca del percorso più breve tra due luoghi. Ma è anche molto interessante studiare l'ottimizzazione di certi fenomeni naturali, che per così dire risolvono "spontaneamente" problemi di massimo e minimo: come diceva Pierre de Fermat, "la natura agisce nei modi e mezzi che sono i più semplici e rapidi".

venerdì 3 aprile 2015

A Torino: Leonardo Ortolani e il mistero della matematica

Come da immagine di apertura, Leonardo Ortolani sarà a Torino il 20 aprile 2015 (è un lunedì) alle 14 all'Aula Magna Cavallerizza Reale di Via Verdi, 9 a Torino.
L'evento, che ha anche la sua pagina Facebook, è organizzato dal dipartimento di matematica di Torino insieme con il CNR, Lucca Comics, Comics & Science (@ComicsScience) e Symmaceo (@symmaceo).
L'incontro va necessariamente prenotato a causa del numero di posti che l'aula può contenere. Per tale scopo utilizzare l'apposito indirizzo e-mail
o in alternativa sul numero di telefono che trovate sul manifesto completo

martedì 4 novembre 2014

Il cielo con occhi diversi

Nell'ambito della serie di conferenze divulgative I cieli di Brera, mercoledì 12 novembre presso la Sala delle Adunanze dell'Istituto Lombardo nel Palazzo Brera in via Brera 28, Milano, Teresa Montaruli proporrà a chi vorrà andare ad ascoltara la conferenza dal titolo Guardando il cielo con occhi diversi:
Avreste mai immaginato di poter guardare le stelle dal fondo del ghiaccio antartico? Di poter installare degli "occhi elettronici" alla profondità di 2 chilometri sotto la superficie del ghiaccio al Polo Sud per svelare i segreti delle sorgenti più potenti dell'Universo? Questa è l'incredibile impresa di un gruppo di scienziati che ha costruito il telescopio di neutrini più grande del mondo, IceCube, un insieme di oltre 5000 "occhi elettronici" in un volume di 1 chilometro-cubo col mandato di scoprire i neutrini messaggeri dell’universo. Recentemente, IceCube ha finalmente scoperto i neutrini accelerati in sorgenti come gli shock di supernova o i jet dei buchi neri. Questa evidenza apre la strada a un modo nuovo di osservare il cielo che verrà descritto durante il seminario.
Non si vive, però, di sole conferenze, ma c'è anche il teatro scientifico, che storicamente è stato proposto dal Teatro Oscar, ma quest'anno si propone anche il Libero, che inizia con un interessante spettacolo, in scena dal 4 all'11 novembre: Il principio dell'incertezza
In scena si sviluppa l'esposizione del "professore" che si inerpica attraverso alcuni fra i più misteriosi concetti della meccanica quantistica (l'esperimento della doppia fenditura, il gatto di Schroedinger, i many-worlds di Hugh Everett III) per raccontare un meraviglioso mondo fatto di misteri e paradossi. Ma sotto si nasconde un'inquietante verità. La lezione si trasforma così in una confessione che mescola le teorie più evolute della meccanica quantistica, le teorie dei mondi paralleli, con i segreti del professore, spingendolo a prendere una decisione estrema.
A supportare il lavoro in scena di Andrea Brunello c'è il musicista Enrico Merlin. Si crea così un connubio fra voce, testo, suoni e musica, che porta lo spettatore a vivere una piena esperienza teatrale pur senza negare i rigorosi contenuti scientifici presenti nel testo.
Lo spettacolo prende le mosse dalla figura di Richard Feynman, premio Nobel per la fisica nel 1965. È una vera e propria lezione di meccanica quantistica con un risvolto molto umano. Andrea Brunello, oltre ad essere attore professionista, possiede un Ph.D. in fisica teorica.
Il Principio dell'Incertezza nasce all'interno del progetto Jet Propulsion Theatre (JPT) - Laboratorio Permanente della formazione e della divulgazione scientifica in coordinamento con il Laboratorio di Comunicazione delle Scienze Fisiche dell'Università degli Studi di Trento.
Poiché Brunello è anche un fisico teorico, il teatro ha pensato bene di organizzare degli incontri di approfondimento nei giorni 5, 7 e 10 novembre, dalle 17 alle 18.
Il Teatro Oscar, invece, propone dal al lo spettacolo Appuntamento al limite - lo spettacolo sublime:
Il calcolo infinitesimale è una delle teorie matematiche che più ha arricchito la matematica moderna e determinato il progresso scientifico, in quanto è in grado di interpretare il continuo e il movimento. Newton e Leibnitz ne sono indiscutibilmente riconosciuti come gli scopritori, ma per rintracciarne le origini bisogna risalire fino ai geometri greci dell’antichità, inoltrarsi nel progredire del concetto di numero sino ad arrivare alla sintesi tra geometria e algebra di Cartesio. Poi ancora bisogna conquistare il concetto di funzione, superare lo scoglio dell'infinitamente grande e dell'infinitamente piccolo, entrare d'un tratto nel concetto di limite. I matematici e i filosofi che hanno portato avanti le idee di Newton e di Leibnitz sono arrivati a offrirci una teoria ben costruita, logicamente ineccepibile, ma ancora ricca di frutti da cogliere. Davvero il calcolo infinitesimale è, come si diceva ancora sino al XIX secolo, il calcolo sublime nel senso etimologico del termine e cioè ciò che arriva sino alla soglia più alta. La nascita dell'analisi matematica coincide con il definitivo stringersi del legame tra matematica e fisica, quindi tra matematica e scienza moderna. Imparare un po' di analisi è quindi imparare un linguaggio necessario a comprendere la scienza moderna; è alfabetizzazione scientifica. Ed è anche importante conoscere qualche aspetto storico del nascere e dello svilupparsi del calcolo infinitesimale, grazie al quale sono entrati a far parte della matematica, in modo pervasivo, i procedimenti infiniti.
Lo spettacolo Appuntamento al limite esplora questi temi in chiave teatrale, partendo dall'idea di limite, inteso come non-luogo estremo verso cui tendiamo senza potervi giungere, nel quale la realtà che conosciamo cambia natura, e i rapporti si trasformano: una soglia proibita che conduce a un mondo capovolto e magico dove, come nel teatro, "tutto è finto, ma niente è falso".
Anche in questo caso viene proposto un incontro di approfondimento, ma questa volta a carattere astronomico per venerdì 21 novembre dalle 22: Gli infiniti mondi: lo spazio come laboratorio sociale con Stefano Sandrelli, INAF-Osservatorio di Brera e Angelo Adamo astronomo, musicista, fumettista.
Giordano Bruno l'aveva detto: "non è un sol mondo, una sola terra, un solo sole; ma tanti son mondi quante veggiamo circa di noi lampade luminose". Negli ultimi 19 anni sono stati identificati 1.138 sistemi planetari, per un totale di 1.760 pianeti. Con un po’ di fantasia, possiamo immaginare molti mondi abitabili e molte civiltà diverse, trasformando il cosmo in un laboratorio sociale: un altro mondo è possibile. Dove, però, non è dato sapere.
Una bella serie di appuntamenti, quindi, e magari uno o due riuscirò anche ad andarli a vedere, di domenica, forse, che a quanto pare la scuola sembra impermeabile alle proposte (a meno che non mi attivi personalmente, ma ancora non so fino a quanto mi durerà la supplenza...)

martedì 23 settembre 2014

Il bosone di Higgs sotto i cieli di Brera

Per i I cieli di Brera, il 24 settembre (domani... scusate per il ritardo nell'annuncio...) alle 18 presso la Sala delle Adunanze dell'Istituto Lombardo nel Palazzo Brera sito in via Brera 28 (Milano), si terrà la conferenza La fisica delle particelle e il Large Hadron Collider: recenti sviluppi e questioni aperte:
Cristina Lazzeroni ci introdurrà alla fisica delle particelle e agli studi fatti al Large Hadron Collider del Cern di Ginevra mettendo l’accento su recenti sviluppi come la scoperta di una nuova particella consistente con il bosone di Higgs e sulle questioni ancora aperte.
Recenti sono gli ultimi risultati di ricerca pubblicati relativi al bosone di Higgs. Vado a tradurvi la news uscita su Nature:
I ricercatori hanno ridotto l'incertezza della loro stima della massa del bosone di Higgs, la particella che si pensa conferisca massa alla materia.
La collaborazione ATLAS, uno dei due team che ha rilevato l'Higgs al Large Hadron Collider nei pressi di Ginevra, Svizzera, ha rianalizzato i dati e migliorato la calibrazione del rivelatore per rilasciare la massa rivista di 125.36 GeV, con un errore sistematico di 0.18 GeV (un miglioramento di un fattore 3).
La misurazione affinerà la predizione sul comportamento dell'Higgs e aiuterà a identificare potenziali fenomeni non previsti dal Modello Standard, ricorda il gruppo.
L'articolo è stato pubblicato su Physical Review D, rilasciato con licenza Creative Commons 3.0:
Aad G., J. Abdallah, S. Abdel Khalek, O. Abdinov, R. Aben, B. Abi, S. H. Abidi, M. Abolins, O. S. AbouZeid & H. Abramowicz & (2014). Measurement of the Higgs boson mass from the Hγγ and HZZ*4 channels in pp collisions at center-of-mass energies of 7 and 8 TeV with the ATLAS detector, Physical Review D, 90 (5) DOI: http://dx.doi.org/10.1103/physrevd.90.052004
Vi segnalo anche Higgs Mass Comes into Clearer Focus di David Voss. A quest'ultimo aggiungo anche una selezione dei post sul bosone di Higgs che ho scritto sul blog:
Accerchiando il bosone di Higgs | I giorni dell'Higgs | Scoperta di un bosone | Il bosone, lo spin e il gravitone | Il credito dovuto a Peter Higgs
Infine due parole sulla conferenziera:
Cristina Lazzeroni si è laureata e dottorata in fisica nel presso l'università di Pisa. Ha poi proseguito i suoi studi sulla fisica delle particelle a Edimburgo, poi Cambridge e dal 2007 è ricercatrice presso l'Università di Birmingham; oggi Professore Associato ha pubblicato più di 100 articoli su riviste internazionali di settore. E' un'entusiasta comunicatrice ed ha organizzato svariate mostre di particelle elementari per il grande pubblico in Gran Bretagna.

martedì 2 luglio 2013

Matematica e musica a Roma

A Roma 2, il 9 e l'11 luglio, ci saranno due lezioni matematiche pubbliche, di Noam Elkies e Alain Connes (dettagli).

sabato 1 giugno 2013

L'universo di Lisa Randall

La fisica teorica più famosa del mondo, Lisa Randall, ieri pomeriggio era a Milano, al Planetario Ulrico Hoepli, per una conferenza all'interno della Next Fest organizzata da Wired. La Randall, che si presenta al pubblico del Planetario (non pienissimo, purtroppo) con una conferenza dal titolo Fisica, tecnologia e multidimensionalità, discute essenzialmente del suo lavoro come fisica teorica, di LHC e di ATLAS e della scoperta del bosone di Higgs.
La conferenza inizia con una introduzione sulle scale che ci circondano, da quella macroscopica a quella microscopica e di come sia necessario utilizzare la scala opportuna per approcciarsi a problemi differenti e per realizzare osservazioni differenti. Il modo migliore per capirlo è, per esempio, osservare un oggetto reale specifico utilizzando scale differenti: ad esempio la Torre Eiffel a Parigi:

mercoledì 10 aprile 2013

I cieli di Brera 2013 e la scoperta del bosone di Higgs

Riprende l'attività di conferenze divulgative dell'Osservatorio Astronomico di Brera. Quest'anno si inizia con Corrado Lamberti che il 17 aprile 2013 alle 18 racconterà all'uditorio che si presenterà alla Sala delle Adunanze dell'Istituto Lombardo in via Brera de La scoperta del bosone di Higgs.
Proprio sull'argomento Lamberti, astronomo e divulgatore, ha scritto per l'editore Aliberti il libro Il bosone di Higgs. Il trionfo del Modello Standard o l'alba di una nuova fisica?:
Quando i ricercatori celebrano un significativo successo delle loro teorie, quando le idee convergono verso un modello unico, organico, autoconsistente, è il momento di trasmettere al grande pubblico l'insieme delle conoscenze accumulate in decenni di attività teorica e sperimentale. Per la fisica delle particelle, il momento è adesso. Al CERN di Ginevra, il 4 luglio 2012, nel corso di una storica conferenza, i fisici del Large Hadron Collider hanno annunciato di aver scoperto una nuova particella che potrebbe essere il bosone di Higgs, la cui esistenza era stata ipotizzata quasi cinquant'anni fa e che finora era sfuggita a ogni tentativo di rivelazione. Il bosone di Higgs, responsabile del conferimento di una massa a tutte le particelle, era l'ultimo tassello che mancava per completare il quadro di quello che viene chiamato Modello Standard delle Particelle Elementari, una mirabile costruzione che rappresenta la migliore descrizione che attualmente abbiamo del mondo ultramicroscopico. Come si è giunti a formulare questo modello? Attraverso quali intuizioni, deduzioni, verifiche sperimentali? Questo libro ripercorre l'intera storia della fisica delle particelle, avviata giusto cent'anni fa dalla scoperta dei raggi cosmici e del nucleo atomico, e proseguita con la rivelazione dell'antimateria, con l'individuazione delle due interazioni nucleari, la debole e la forte, con la scoperta del neutrino e con l'ipotesi dell'esistenza dei quark.
Di seguito il sommario di tutta l'attività per il 2013, che potete consultare anche sul sito dell'Osservatorio:

martedì 9 aprile 2013

In principio era il palindromo

Giovedì 11 aprile 2013, alle 11 presso l'aula magna dell'Istituto italiano di studi orientali di via Principe Amedeo 182/b a Roma, Marco Buratti terrà una conferenza dal titolo MADAM, I’M ADAM: in principio era il palindromo:
Al di là dei sorprendenti esiti alchemici e indiscutibili risvolti ludici, il palindromo, insieme ad altri giochi di parole, ben rivela l'intimo legame esistente tra segni linguistici, codici matematici e nessi geometrici. Le leggi combinatorie che regolano i tre regni si intersecano mirabilmente, e sta agli esperti svelarne i segreti ed i possibili sviluppi interdisciplinari. In questa lezione si parlerà di palindromopoiesi, attraverso teoremi di matematica ed una varietà plurilingue di esempi pratici.
E ora due parole sul conferenziere:
Marco Buratti, professore ordinario di Geometria presso l'Università di Perugia, conosciuto a livello internazionale nel settore della combinatoria, è autore di due libri di palindromi e da otto anni titolare della rubrica Nécaponécoda nel domenicale de Il Sole 24 Ore.

giovedì 28 marzo 2013

Recami racconta Majorana

E la sera dello stesso giorno della conferenza di Reseghetti, ovvero il venerdì 22 marzo, al Liceo Ettore Majorana di Rho, dove al momento mi trovo come supplente di matematica, arriva Erasmo Recami per raccontare di Ettore Majorana. Il suo intervento, introdotto dalla preside della scuola e dal presidente dell'associazione dei genitori dello stesso istituto, che cercano anche di raccontare come questa sia solo la prima di una serie di conferenze organizzate dall'associazione, è preceduto anche da altri tre interventi, rispettivamente di un rappresentate dei genitori e di due fisici (scusate se non ricordo i nomi degli intervenuti). La conferenza di uno dei massimi esperti di Majorana al mondo è un tentativo di riassumere in un paio d'ore il corposo Ettore Majorana: Vita e Opere - L'opera scientifica edita e inedita (arXiv). Se da un lato la scelta di avere del materiale collaudato è vincente per il semplice motivo di avere una scaletta ben precisa, il dover tagliare pezzi a causa del tempo tiranno lascia la sensazione di un discorso che salta di palo in frasca abbozzando spunti per poi lasciarli cadere dopo aver stuzzicato la platea.
Così, come nell'articolo sopra citato, Recami, dopo aver mostrato Majorana, ne mostra la numerosa famiglia partendo dal capostipite, il nonno Salvatore Majorana, laureato in economia, professore ordinario presso l'Università di Messina e successivamente di Catania, ha retto il ministero di Agricoltura, Industria e Commercio nel primo e nel terzo governo Depretis. E sotto l'incarico di ministro ha anche fornito una citazione interessante che, in un certo senso, ha segnato la sua famiglia fino al nipote Ettore:
è lo sprezzo dei dettami scientifici - che in conclusione dovrebbero essere nel campo delle cose legislative quello che nelle applicazioni tecniche sono i teoremi della fisica e del calcolo, - codesto sprezzo, codesto divorzio tra il pensiero e la pratica, tra la scienza e l’arte sociale, la causa potente del disagio in cui la cosa pubblica si trova
Figli di Salvatore e Rosa Campisi furono Giuseppe, Angelo, Quirino, Dante, Fabio Massimo (padre di Ettore), Elvira ed Emilia. In particolare Quirino si laureò a 19 anni in ingegneria e a 21 in fisica, quando inizia anche ad avere i primi incarichi di insegnamento accademico. Se vi sembra una carriera precoce, tra l'altro non molto diversa da quella del padre di Ettore, Fabio (anch'egli a 19 anni laureato in ingegneria e a 21 in fisica), che ha anche fondato la prima società telefonica italiana, cosa direte mai della carriera di Angelo? Quest'ultimo, infatti, ottiene la maturità a 12 anni e la laurea in Legge a 16, ricevendo i primi incarichi di insegnamento a 17 anni, ben prima della maggiore età, all'epoca fissata ai 21 anni. E' a questo punto che Recami piazza una delle sue bordate politiche che, tra il serio e il faceto, alleggeriscono un po' la serata:
A quel tempo i ministri non volevano farci da genitori e lasciavano più libertà e quindi, per esempio, ci si poteva laureare anche a 12 anni

lunedì 25 marzo 2013

La natura ama nascondersi

E' con questa citazione da Eraclito che Franco Reseghetti inizia la sua conferenza sul bosone di Higgs presso il Liceo scientifico Cavalleri di Parabiago, dove sono tornato molto volentieri, su invito di Giovanni Guido, che ho sostituito per le prime tre settimane di scuola, per ascoltare quello che il ricercatore aveva da raccontare ai ragazzi. Visto che ero impegnato contemporaneamente a Rho (la conferenza si è tenuta venerdì 22 marzo), al Liceo Majorana per le lezioni, ho ascoltato la seconda delle due conferenze in programma.
Si inizia con alcune citazioni significative, partendo dal grande Galileo e da un passaggio tratto da Contro il portare la toga:
Perché, secondo l'opinion mia, a chi vuol una cosa ritrovare, bisogna adoperar la fantasia, e giocar d'invenzione, e 'ndovinare
L'importanza della citazione sta proprio nel sottolineare come, a dispetto di quel che si crede, per comprendere come la natura funzioni è necessaria una certa dose di inventiva e di fantasia. In fondo per risolvere dei problemi, siano essi tecnici o matematici, è necessario cercare di inventare nuovi metodi per arrangiare i dispositivi di rilevazione (quando non costruirli da zero!) o combinare tecniche di calcolo matematiche apparentemente differenti una dall'altra.
D'altra parte il lavoro dello scienziato è anche un certosino esame di tesi e ipotesi in modo da stabilire, con la migliore approssimazione possibile, quello che sta avvenendo, come ben riassume sir Arthur Conan Doyle per bocca del suo ben noto personaggio, Sherlock Holmes:
It is an old maxim of mine that when you have excluded the impossible, whatever remains, however improbable, must be the truth.
Tratta dal racconto L'avventura del diadema di berilli (The Adventure of the Beryl Coronet) è emblematica proprio dell'atteggiamento con cui porsi di fronte al bosone di Higgs, la cui esistenza era ritenuta da molti impossibile, ma che alla fine si è rivelato, per quanto improbabile, piuttosto reale!
Reseghetti, ad ogni, modo, nonostante sia visibilmente stanco, cerca di tenere desta l'attenzione (cosa in ogni caso difficile quando si sta parlando a diciottenni che vengono ad ascoltarti soprattutto per dovere e non per scelta) e sembra quasi che voglia riprendere gli studenti quando, a un certo punto, dopo un attimo di silenzio da parte sua, dice qualcosa del tipo:
Come capite che io sono qui e che vi sto parlando di fisica?
Attraverso la vista e l'udito: sono queste le timide risposte e sono questo il genere di interazioni che ci permettono di sperimentare e interagire con il mondo circostante. Ed è proprio lo studio delle interazioni fondamentali uno dei punti più importanti dell'indagine fisica.

giovedì 7 marzo 2013

Majorana, tra scienza e Pirandello

Attenzione: l'articolo è stato aggiornato dopo la sua pubblicazione iniziale con l'aggiunta delle informazioni sul conferenziere e i link di approfondimento.
Il 22 marzo 2013 alle 21 Erasmo Recami, sarà al liceo Ettore Majorana di Rho per parlare del grande fisico teorico cui è intitolata la scuola (dove sto facendo una supplenza di matematica) con una conferenza dal titolo:

Dramma umano di Ettore Majorana tra Pirandello e la rivoluzione scientifica degli anni 30
Recami è noto al di fuori dell'ambiente universitario per la biografia su Majorana: Il caso Majorana: epistolario, documenti, testimonianze. Ha poi raccolto tutti gli scritti e gli appunti majoraneschi nel volume Appunti inediti di Fisica teorica, curato insieme con Salvatore Esposito.

P.S.: al momento sono a scuola. Il post, quindi, verrà successivamente aggiornato il prima possibile.