Stomachion

martedì 16 dicembre 2025

Una storia anticoloniale

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Il recupero de L'ascaro in italiano è stata, indubbiamente, un'operazione importante e coraggiosa, visto il clima che si respira in questi anni in Italia e in Europa.
Il romanzo breve scritto dall'ecclesiastico Ghebreyesus Hailu, però, non sarebbe stato sufficiente senza l'ottimo apparato redazionale che il piccolo editore, Tamu, ha messo intorno al romanzo che ha permesso di accostarsi al contesto storico, il periodo colonialista italiano, in particolare quello fascista in Africa, e alle condizioni di segregazione imposta dai colonizzatori alle popolazioni africane. E' interessante, in questo senso, osservare come uno dei partiti di governo, nei suoi anni migliori di propaganda, non ha mai accostato l'arrivo dei migranti dall'Africa all'invasione che noi europei e italiani abbiamo portato avanti proprio in Africa, scegliendo altre invasioni in cui l'Italia ebbe un peso ben inferiore.
Scritto con uno stile che in buona parte delle pagine richiama la tradizione del racconto orale, quello favolistico e/o intorno al fuoco, racconta di un giovane che decide di arruolarsi nell'esercito, controllato dai fascisti, per andare a combattere una guerra non sua in Libia. E' illuminante il senso di consapevolezza del protagonista che, man mano che la campagna militare prosegue, si rende conto di come questa scelta, fatta all'inizio per entusiasmo, è sostanzialmente sbagliata: niente eroismo, in una guerra contro altri africani anch'essi colonizzati, in cui si viene arringati usando l'odio per il diverso e un finto senso di appartenenza a una patria, l'Italia, che è essa stessa invasore.
Una lettura preziosa che dovrebbe invitarci a ragionare, in maniera seria e autocritica, sul colonialismo italiano in Africa.

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