Quando uscì la prima edizione de
I giochi matematici di fra' Luca Pacioli (sì, a quel tempo c'era un
fra' in mezzo!), era fine 2010,
Dario Bressanini mi scrisse chiedendomi l'indirizzo per farmi inviare dall'editore,
Dedalo, una copia del libro che aveva scritto insieme con
Silvia Toniato, esperta in filologia. Essendo un libro di rompicapi matematici, gli inviai l'indirizzo cui spedirmelo, certo che la lettura sarebbe stata interessante. Come mai, potreste chiedervi, e soprattutto potrebbe chiedersi giustamente il buon Dario, c'ho messo più di un decennio per scrivere del suo libro più inusistato? Per il motivo più semplice del mondo: non mi è mai arrivato e ho dovuto aspettare di acquistare una nuova edizione (il che fa capire anche il successo del testo), quella del 2018 per essere precisi, che ho peraltro acquistato proprio in questo 2025 (in effetti me lo sono fatto regalare!).
In sintesi il volume affronta i giochi matematici che
Luca Pacioli ha trattato nel
Summa de arithmetica, ma lo fa con un metodo abbastanza inconsueto (o inusitato, per continuare a usare un termine desueto, ma tanto amato da noi
disneyani!): presentando anche il testo originale scritto in italiano rinascimentale. Non è difficile da leggere e comprendere, ma sicuramente è apprezzata la "traduzione" in italiano moderno che velocizza la lettura.