In linea con l'alternanza di qualità che sta caratterizzando questi ultimi numeri di
Topolino, il #3297 propone un sommario di livello superiore a quello della
settimana scorsa e non solo grazie all'esordio de
Il conte di Anatrham, storia in costume ambientata nella Gran Bretagna del 1906 scritta da
Marco Bosco per i disegni di
Nico Picone.
Una società in cambiamento
Libero dal dover necessariamente seguire una parodia specifica con la quale confrontarsi, Bosco nel complesso realizza un ottimo primo episodio dove pone le basi per la vicenda in divenire, ricca di molti spunti interessanti, primo su tutti la trasformazione sociale ed economica della società. Da un lato c'è la sempre maggiore apertura finanziaria ai mercati stranieri, che in qualche modo non va molto a genio agli industriali locali: di fatto la borsa così come la intendiamo noi è nata in Francia nella prima metà del XIX secolo, sebbene le società per azioni esistevano sin dal XVII secolo, sempre create in Francia. In questo senso Paperon Pound rappresenta, in maniera un po' inconsueta, il vecchio mondo ancorato ai suoi privilegi: il personaggio, modellato sul primo Paperone
barksiano e in parte su quello
martiniano, non sembra gradire di buon occhio i crescenti successi di una nuova società misteriosa e dell'arrivo dell'erede del conte Basil Quackley, che sta arrivando dagli Stati Uniti per prendere il controllo del patrimonio. In questo senso è significativa la battuta che Paperon pronuncia all'uscita dallo studio del notaio di Quackley.
Interessante, poi, la relazione di parentela tra Puond e Quackley: sono cognati. La definizione di questo
status è la seguente:
Fratello, o sorella, del coniuge, o coniuge del fratello o della sorella.
il che vorrebbe dire che ci dovrebbe essere una qualche moglie da qualche parte. Direi che questo dettaglio potrebbe non essere trascurabile, considerando che negli episodi successivi potrebbe entrare in gioco Brigitta nel ruolo di Lady Brygitt, anche in questo caso in cerca di un buon partito. La speranza è che, ovviamente non si perda per strada (non Brigitta, ma l'aleggiante presenza di una moglie!). Inoltre la presenza/assenza di Basil Quackley promette uno spunto interessante su un possibile finale aperto per la serie.