Immaginate un'isola in mezzo al mare dove gli abitanti, un mix tra animali più o meno umanizzati (tra i quali spicca una specie di Felix) ed esseri umani veri e propri che stanno festeggiando allegramente. A un certo punto un'ombra, che sembra un aereo, gira sopra le teste dei festeggianti. In realtà quest'ombra è un topo crudele, minaccioso e insolitamente grande in groppa a un pipistrello che minaccia la pace dell'isola. Il corto risale al 1936, prima cioè della seconda guerra mondiale, ed evidentemente, visto che è stato realizzato in Giappone, fa parte della propaganda anti-statunitense dei nipponici, che si salvano dall'invasore grazie all'intervento di alcune figure mitologiche uscite fuori da un libro.
A questo corto, che potrete vedere alla fine di questo post, sono giunto perché ho iniziato a cercare la fonte e alcune informazioni in più su questa particolare immagine, evidentemente prodotta nell'Europa orientale:
E cercando cercando becco questa pagina tratta da Zabavnik #7, rivista di fumetti serba:
Stomachion
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sabato 9 luglio 2011
Topolino, tra Betty Boop e la propaganda anti-USA
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sabato 11 dicembre 2010
L'evoluzione secondo il gatto Felix
Un po' ingenuo, come corto, che però unisce due concetti scientifici in appena 9 minuti e poco più.
Innanzitutto il telegrafo, invenzione di Morse, in grado di mettere in comunicazione nazioni e anche continenti diversi e lontani tra loro prima di quello che faranno, con sviluppi successivi, radio, telefono, televisione, internet. Felix, però, per attraversare la distanza che lo separa dall'Africa, scivolerà, letteralmente, lungo il cavo del telegrafo!
E poi l'evoluzione: uno dei punti controversi su cui molti vignettisti si sono spesi è la discendenza dell'uomo dalle scimmie, un punto che viene spesso, volutamente raccontato in questi termini proprio per denigrare la teoria di Darwin. In questo caso, piuttosto che dire all'uomo discendi dalle scimmie, alle scimmie Felix rivela che gli uomini sono tuoi parenti: non solo il messaggio è leggermente diverso e, se vogliamo, più corretto, ma anche la storia viene semplicemente ribaltata.
Il corto, gustoso e muto, si conclude con un divertente inseguimento finale, un classico dell'animazione.
Buona visione!
Innanzitutto il telegrafo, invenzione di Morse, in grado di mettere in comunicazione nazioni e anche continenti diversi e lontani tra loro prima di quello che faranno, con sviluppi successivi, radio, telefono, televisione, internet. Felix, però, per attraversare la distanza che lo separa dall'Africa, scivolerà, letteralmente, lungo il cavo del telegrafo!
E poi l'evoluzione: uno dei punti controversi su cui molti vignettisti si sono spesi è la discendenza dell'uomo dalle scimmie, un punto che viene spesso, volutamente raccontato in questi termini proprio per denigrare la teoria di Darwin. In questo caso, piuttosto che dire all'uomo discendi dalle scimmie, alle scimmie Felix rivela che gli uomini sono tuoi parenti: non solo il messaggio è leggermente diverso e, se vogliamo, più corretto, ma anche la storia viene semplicemente ribaltata.
Il corto, gustoso e muto, si conclude con un divertente inseguimento finale, un classico dell'animazione.
Buona visione!
martedì 9 novembre 2010
Marte ha bisogno del gatto Felix!
Il gatto Felix è uno dei personaggi più noti degli albori dell'animazione. Non è infatti un caso se è quasi completamente di nero, come il coniglio Oswald o il topo Mickey (Topolino, of course!). Ideato da Otto Messmer, che in quel periodo lavorava per Pat Sullivan (che ne è diventato il co-creatore), come tutti i suoi concorrenti è passato dalla pellicola alla carta:
Rispetto agli altri animali antropomorfi, Felix mantiene il suo carattere animalesco, quella certa distanza dal mondo degli uomini che dovrebbe caratterizzare i gatti e gli altri animali. La sua furbizia e la sua arguzia, dimostrate nella tavola d'esordio sulla carta, interamente opera di Messmer, lo rendono però un diretto discendente degli animali protagonisti della favole, da Esopo in poi.
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