Stomachion

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lunedì 15 luglio 2013

L'inesorabile caduta di un magnete in un tubo d'alluminio

Recuperiamo, con colpevole ritardo, l'ultimo contributo ispirato alla supplenza serale e alle travolgenti idee di Bruno Martemucci. In questo caso l'idea è molto semplice e stupefacente quando la si fa osservare agli studenti: un magnete che scende lungo un tubo metallico non scende alla stessa velocità di un magnete identico che gettiamo dalla stessa altezza ad esempio all'interno di un tubo non metallico. Il magnete all'interno del tubo scenderà quasi come se restasse in sospensione, leggermente oscillando un po' a destra un po' a sinistra, in maniera inspiegabile, ma basta permettere ai ragazzi, superato lo stupore iniziale, di ragionarci sopra che, anche senza troppe conoscenze, riescono a capire che in qualche modo, anche senza toccarsi, il comportamento del magnete all'interno del tubo è dovuto a una interazione tra i due oggetti che va al di là del semplice contatto diretto:
Il segreto dietro il comportamento del magnetino è la così detta legge di Lenz:
Una forza elettromotrice indotta (fem) da sempre luogo a una corrente il cui campo magnetico si oppone alla variazione di flusso magnetico originale.