Stomachion

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martedì 15 ottobre 2013

Un paio di poco obiettive informazioni sulla supersimmetria

Stavo cercando di mettere a posto gli appunti su Edward Witten (che spero presto di sistemare, ovviamente), che è passato giusto ieri pomeriggio dal Dipartimento di Matematica "F. Enriques" a Milano per una delle Lezioni leonardesche qui organizzate ogni anno. Witten è un fisico teorico, l'unico fino a ora, tra tanti matematici, ad aver vinto la Medaglia Fields, per una serie di lavori teorici sicuramente centrati sulla fisica ma dal rigore matematico estremamente incredibile. Ad esempio il lavoro sui polinomi di Jones e la matematica dei nodi e il loro legame con la teoria dei campi, dove Witten mostra come, utilizzando la teoria dei gruppi e la teoria delle rappresentazioni proiettive, sia possibile studiare una particolare lagrangiana (ovvero una particolare funzione fisica che permette di estrarre le equazioni necessarie per descrivere il moto di un sistema) in un dato spaziotempo attraverso uno spaziotempo differente(5).
Questo lavoro è in qualche modo legato con un articolo probabilmente ancora più interessante dove Witten, in pratica, fonda una teoria dei campi topologica(4), che possiamo considerare basilare per la teoria delle stringhe. L'articolo è sicuramente interessante, occupandosi di porre le basi per una sorta di gravità quantistica che, soprattutto, risulti indipendente dalla costante cosmologica (uno dei crucci più grandi di Einstein), ma a un certo punto spunta una parola che attira la mia curiosità: supersimmetria.