Stomachion

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giovedì 24 ottobre 2019

All'origine dei nuclei pesanti

Con il processo di nucleosintesi si intende quel fenomeno fisico alla base della creazione dei nuclei atomici e quindi degli atomi. Si distingue essenzialmente tra due generi distinti di nucleosintesi: quella primordiale e quella stellare.
La nucleosintesi primordiale è la responsabile dell'origine degli atomi di idrogeno, elio e litio presenti nell'universo nella forma soprattutto dei loro isotopi più diffusi (elio-3 e -4, deuterio, litio-7). Secondo il modello del Big Bang nella sua versione attuale, tale processo è avvenuto all'incirca 20 minuti dopo l'iniziale espansione superaccelerata dello spaziotempo(11).
L'idea originale della nucleosintesi primordiale venne espressa nel famoso articolo $\alpha\beta\gamma$(6) da Ralph Alpher e George Gamow. E lo stesso Gamow diede un contributo anche allo sviluppo del modello della nucleosintesi stellare, il cui primo contributo risale ad Arthur Eddington in un articolo del 1920(1). Gamow, invece, propose nel 1928 il così detto fattore di Gamow(2, 10), utilizzato da Robert d'Escourt Atkinson e Fritz Houtermans per realizzare i primi calcoli sulle reazioni termonucleari stellari(3) e dallo stesso Gamow insieme con Edward Teller per ricavare il tasso di produzione di energia all'interno di una stella(4).

venerdì 8 febbraio 2019

A cavallo della cometa

@astrilari @Pillsofscience @stefacrono @cosmobrainonair @malamiao @mediainaf
Visto il tema dell'ultimo fumetto/infografica che ho realizzato per Edu INAF, inizio una nuova serie di (probabilmente tre) articoli settimanali di scienza e musica, dedicati a uno dei progetti di progressive metal che preferisco in assoluto.
Mi piace pensare al progetto musicale Ayreon di Arjen Anthony Lucassen come una sorta di superband del progressive metal mondiale. Lucassen, infatti, con il brand degli Ayreon propone una serie di concept album dal forte impatto musicale e testuale, fortemente influenzati dalla fantascienza (e con l'aggiunta di riferimenti interni, come nelle migliori serie di romanzi del genere), come il caso dello stupendo 01011001, settimo album in studio del progetto, che presenta anche una lunga serie di spunti scientifici decisamente molto interessanti.
La storia
Suddiviso in due cd, 01011001, che è la rappresentazione binariua del numero ASCII della lettera Y, narra la storia dei Forever, gli abitanti acquatici del pianeta Y, che hanno scoperto il segreto della longevità. Il problema è che, insieme con un grande progresso tecnologico, i Forever hanno anche sviluppato una forte dipendenza dalle macchine, perdendo la capacità di provare emozioni. Così, grazie al passaggio ravvicinato di una cometa con il pianeta Y, i Forever decidono di spedire il loro DNA sulla Terra, che si trova in rotta di collisione con la cometa. Questa, dopo aver causato l'estinzione dei dinosauri (la quinta estinzione), conduce alla nascita del genere umano. All'inizio le cose sembrano andare per il meglio, ma poi i difetti dei Forever emergono anche nell'umanità, spingendo gli abitanti del pianeta Y a chiedersi se invece la sesta estinzione non sia la cosa migliore per il pianeta e i loro "figli".

giovedì 4 marzo 2010

La nuvola nera

More about la nuvola nera
Visto il tema della recensione odierna, è fuori di dubbio che è estremamente consigliata la lettura del 4.o Carnevale della Fisica.

A noi vivi di Robert Heinlein, pubblicato postumo, ci consegna in un unico libro un lungo saggio socio-politico e i semi di tutta l'attività fantascientifica dello scrittore statunitense. Il tentativo di divulgazione attraverso un romanzo di Heinlein fu, come sa chi ha letto il libro, un fallimento: nessun editore mai gli accettò il testo e così lo scrittore si vide, per nostra fortuna, costretto a prendere ciascuna delle molte idee contenute in A noi vivi e seminarla in romanzi separati.
Di romanzi che divulgano la scienza, però, ne sono stati pubblicati molti: ho già parlato in questa sede de Il codice Oxford, ma anche PopCo, entrambi con i loro spunti matematici. Aggiungerei anche Ritorno al domani di Ron Hubbard dove il futuro fondatore di Scientology, prima di folleggiare con questa pseudo-setta scrive un romanzo di fantascienza basato sul famoso paradosso dei gemelli della relatività ristretta einsteiniana. Fred Hoyle, astronomo come Carl Sagan, con La Nuvola Nera va oltre Hubbard e scrive un romanzo che è anche un saggio divulgativo e che possiede tre distinti livelli di lettura: uno fantascientifico, uno scientifico (inevitabilmente legati uno nell'altro) e uno politico.
La storia è semplice: una strana nuvola nera si sta avvicinando al Sistema Solare, direzione Terra. A scoprirla è un dottorando di Monte Palomar che esaminando le lastre fotografiche (il romanzo, scritto nel 1958, è ambientato nel biennio 1964-1966) di una certa porzione di cielo alla ricerca di una supernova, osserva una strana anomalia. La nuvola nera si avvicina abbastanza velocemente al Sistema Solare, puntando diretta proprio contro il Sole: gli scienziati, gli astronomi di Monte Palomar e alcuni teorici del Caltech, si riuniscono per esaminare la situazione e cercare di comprendere più dati possibili sulla nuvola. Qui, ad esempio, il primo momento per me di divertimento nel romanzo, con i calcoli del teorico Weichart che vengono messi in una nota a pié pagina: equazioni differenziali e quant'altro che raccontano di una stima di avvicinamento di circa 20 mesi, stima che poi Hoyle correggerà e raffinerà con l'aggiunta di nuove ipotesi con l'avanzare del romanzo.