Visto il tema della recensione odierna, è fuori di dubbio che è estremamente consigliata la lettura del 4.o Carnevale della Fisica.
A noi vivi di
Robert Heinlein, pubblicato postumo, ci consegna in un unico libro un lungo saggio socio-politico e i semi di tutta l'attività fantascientifica dello scrittore statunitense. Il tentativo di divulgazione attraverso un romanzo di Heinlein fu, come sa chi ha letto il libro, un fallimento: nessun editore mai gli accettò il testo e così lo scrittore si vide, per nostra fortuna, costretto a prendere ciascuna delle molte idee contenute in
A noi vivi e seminarla in romanzi separati.
Di romanzi che divulgano la scienza, però, ne sono stati pubblicati molti: ho già parlato in questa sede de
Il codice Oxford, ma anche
PopCo, entrambi con i loro spunti matematici. Aggiungerei anche
Ritorno al domani di
Ron Hubbard dove il futuro fondatore di
Scientology, prima di folleggiare con questa pseudo-setta scrive un romanzo di fantascienza basato sul famoso paradosso dei gemelli della relatività ristretta einsteiniana.
Fred Hoyle, astronomo come
Carl Sagan, con
La Nuvola Nera va oltre Hubbard e scrive un romanzo che è anche un saggio divulgativo e che possiede tre distinti livelli di lettura: uno fantascientifico, uno scientifico (inevitabilmente legati uno nell'altro) e uno politico.
La storia è semplice: una strana nuvola nera si sta avvicinando al Sistema Solare, direzione Terra. A scoprirla è un dottorando di
Monte Palomar che esaminando le lastre fotografiche (il romanzo, scritto nel
1958, è ambientato nel biennio
1964-1966) di una certa porzione di cielo alla ricerca di una supernova, osserva una strana anomalia. La nuvola nera si avvicina abbastanza velocemente al Sistema Solare, puntando diretta proprio contro il Sole: gli scienziati, gli astronomi di Monte Palomar e alcuni teorici del
Caltech, si riuniscono per esaminare la situazione e cercare di comprendere più dati possibili sulla nuvola. Qui, ad esempio, il primo momento per me di divertimento nel romanzo, con i calcoli del teorico
Weichart che vengono messi in una nota a pié pagina: equazioni differenziali e quant'altro che raccontano di una stima di avvicinamento di circa 20 mesi, stima che poi Hoyle correggerà e raffinerà con l'aggiunta di nuove ipotesi con l'avanzare del romanzo.