Stomachion

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martedì 6 maggio 2025

Il mare intorno a noi

Considerato da molti il libro migliore di Rachel Carson, Il mare intorno a noi racconta, letteralmente, di un mondo d'acqua, l'acqua che circonda i nostri continenti, l'acqua da cui si è originata la vita e da cui traiamo noi stessi la vita. Il racconto della Carson, a tratti stilisticamente più ingenuo rispetto a Primavera silenziosa, ha però il pregio di essere decisamente completo, raccontando il mare, la vita sopra di esso e, soprattutto, la vita sotto di esso.
In pratica il testo scivola veloce e limpido, proprio come bere un bicchiere d'acqua (o diversi bicchieri d'acqua!) e questo nonostante il lavoro accurato nella ricerca, anche storica, dei dati presentati dalla Carson tra le pagine del saggio. Se Primavera silenziosa era sostanzialmente un libro sull'evoluzione, Il mare intorno a noi è una specie di atto d'amore verso il mare, appunto, e per traslato verso il pianeta, ricco anche di spunti interessanti per riflettere sul nostro ruolo sulla superficie di questo pianeta.

lunedì 16 settembre 2024

Equilibri

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Uno degli aspetti più stupefacenti de Il teorema di Pitagora di Paolo Zellini è quello legato alla natura e all'ambiente, cosa che pensando al teorema in se non è per nulla ovvio. La prima affermazione che ho trovato interessante in questo senso è:
Platone spiegava come ogni tipo di eccesso suole produrre, come effetto di reazione, un mutamento nel senso opposto, tanto nelle stagioni quanto nelle piante e nei corpi, e così pure nelle Costituzioni (Repubblica, 563 e-564 a).
E' evidente il legame tra quanto scritto sopra è gli eccessi che abbiamo introdotto nell'ambiente. Mi riferisco alle quantità eccessive di gas serra introdotte nell'atmosfera o alle quantità eccessive di sostanze inquinanti, su tutte le materie plasitche. Il riferimento, però, non è esplicito a questi eccessi, ma ovviamente a ogni genere di eccesso che turba in maniera sensibile uno stato di equilibrio, generando un cambiamento repentino, o quanto meno più veloce dell'usuale.
A ciò si aggiunge anche un'altra questione, quella della matematizzazione della natura. La definizione di quest'ultima, come appunto l'ambiente in cui viviamo non modificato dagli esseri umani, o quanto meno non modificato nel senso di cui sopra, viene ribadita dal seguente passaggio, che include una citazione di Hegel:

venerdì 3 maggio 2024

L'oceano di notte

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dalla versione originale de La traversata transatlantica di Paul Chadwick, pubblicata in Italia sul primo volume dell'omnia di Concrete - ed.Panini Comics
Soprattutto di notte, ma talvolta in pieno giorno, un banco di piccoli calamari schizzava fuori dell'acqua esattamente come pesci volanti, planando in aria sino a due metri dalla superficie, fino a perdere la velocità accumulata sott’acqua e ricadere debolmente. Nel loro volo planato con i deflettori fuori, da lontano assomigliavano talmente a piccoli pesci volanti che noi non ci rendemmo conto di vedere alcunché d’insolito sino a quando un calamaro vivo volò proprio contro un membro dell’equipaggio e ricadde sul ponte. Quasi ogni notte ne trovavamo uno o due sul ponte o sul tetto del castello di bambù.
Ebbi la precisa impressione che gli abitanti del mare scendessero in generale più in profondità durante il giorno che nottetempo e che la vita intorno a noi fosse tanto più abbondante quanto più la notte era scura. In due diverse occasioni uno sgombro serpente, il Gempylus, mai prima d'allora visto dall'uomo salvo per i resti scheletrici gettati sulla riva in Sudamerica e nelle Galapagos, usci nettamente con un balzo dall'acqua e arrivò dritto sulla zattera (una volta direttamente dentro il castello). A giudicare dagli occhi enormi e dal fatto che il pesce non era mai prima stato osservato, sono propenso a sospettare che si tratti di un pesce abissale che affiora alla superficie soltanto di notte.
Nelle notti scure potevamo vedere molte creature marine che non eravamo in grado di identificare. Sembrava che fossero pesci abissali che di notte si avvicinavano alla superficie. Generalmente li vedevamo come corpi vagamente fosforescenti, spesso con le dimensioni e la forma di un piatto da tavola, ma una notte almeno li vedemmo sotto l’aspetto di tre corpi immensi con sagoma irregolare e mutevole e con dimensioni che sembravano superare quelle della zattera (il Kon-Tiki misurava circa quattordici metri per sei). Oltre a queste masse più grandi occasionalmente osservammo grandi quantità di plancton fosforescente, contenente spesso copepodi luminescenti di lunghezza sino a un millimetro o più.
Thor Heyerdahl citato ne Il mare intorno a noi di Rachel Carson