Si salta, si balla, ci si diverte sotto le note degli Skunk Anansie, mentre Skin canta con tutta la voce che ha (ed è tanta!) e, soprattutto, non si risparmia, lanciandosi tra la folla assiepata davanti al palco, con la fiducia di essere sorretta dalle persone che hanno riempito in ogni angolino possibile il Palasharp.
E non fermano la potenza della musica degli Skunk nemmeno gli inconvenienti tecnici: per due volte l'audio salta e per due volte ritorna, e la seconda Skin alza gli occhi al cielo in gesto di preghiera verso l'impianto audio: Non romperti di nuovo, sembra pregare la cantante.
Recensioni puntuali e precise (certo più di quelle di un fan e appassionato di musica) potete trovarle su mauxa e Rolling Stone. Io posso proporvi solo un album fotografico e un paio di video: