Stomachion

lunedì 3 febbraio 2014

W l'Italia.it... noi non sapevamo

Questo è uno dei pochi libri (o forse l'unico) a essere stato scritto dopo lo spettacolo teatrale. Eh sì, è nato prima lo spettacolo teatrale, e dopo, come spiegato anche dall'autrice stessa, è stato messo su carta stampata. Anche il mio percorso è stato quello di vedere prima lo spettacolo teatrale e poi suggerire a mio fratello di comprare il libro, che vendevano alla fine dello spettacolo.
Ho letto il libro dopo un po' di mesi dallo spettacolo, e mi è servito per rinfrescarmi la memoria, per ricordarmi di cosa era e come era il Sud, di come si viveva e aggiungerei come si viveva bene prima dell'unità d'Italia.
La mia idea, forse un po' estrema? Che l'unità d'Italia in realtà non ha unito Nord e Sud, ma pare li abbia separati di più, e ancora oggi si sente, si vede e si vive questa realtà.
Forse abbiamo anche le nostre colpe, noi del Sud, ma a volte penso che forse, questa unità d'Italia, non è stata una gran bella idea, se poi l'Italia si ferma a Eboli...


Nota del fratello: Interessante approfondimento con citazioni dal libro su Il villaggio di San Leucio.

A letto dopo Carosello!

3 febbraio 1957 inizia la programmazione sulla RAI di CAROSELLO.
Non possiamo definirlo "contenitore pubblicitario", sarebbe riduttivo. Ricordiamolo insieme a Calimero, a el Dindondero, a "Gigante, pensaci tu!", e, pensiamo a CAROSELLO come la sigla finale delle nostre giornate di bambini: "A letto dopo CAROSELLO", era l'imperativo di ogni mamma italiana...
di Rossella Cantisani via falcemartello

domenica 2 febbraio 2014

Tesla: War of currents

In May, 1893, The Columbian Exhibition opened in Chicago with illumination inside and out supplied by the Westinghouse Company using Tesla technologies. The Westinghouse installation was "outshining" Edison's lighting efforts and Tesla supplied a spectacular personal rebuttal to Edison's claim that AC current was by nature too dangerous for everyday use.
Since Tesla's first introduction of AC electricity, the "War of Electric Currents" had been waged, with Edison insisting on the safety of DC current over AC current. The safeness in fact came from the minimal strength of the direct current.
Now Tesla disproved that claim by letting a charge of one million volts be passed through his body without harm. Alternating current had won the "War".
Westinghouse also used the Tesla polyphase system in harnessing the power of Niagara Falls to produce 37,300 kilowatts electrical output from ten generators and transmit it to Buffalo, which was twenty-two miles away. The system went online in August, 1895.
(from Tha case files: Nikola Tesla)
Read also:
Tesla vs Edison: the war of currents
The Current War: Edison and Tesla Fight Over How to Power the World
War of the currents by Saša Stojanović
Wikipedia: War of currents

lunedì 27 gennaio 2014

Maus: di topi e stereotipi

Dopo Il complotto di Will Eisner, quest'anno ripropongo una recensione di Maus di Spiegelman. In questo caso, invece di modificare quella già esistente, l'ho riscritta mantenendo alcune parti e aggiungendone qualche altra.
Gli animali sono stati, sin dai tempi dell'Antica Grecia, il miglior veicolo per raccontare storie che contenessero una morale. Sono proprio nelle fiabe e nelle favole che si incontrano i primi animali con comportamenti e posture umani, e sono proprio gli animali che, nel 1945, sono protagonisti di una sorta di favola, un romanzo di critica politica come La fattoria degli animali. In questo caso George Orwell utilizza gli animali di una fattoria in una maniera sì allegorica e metaforica, ma sufficientemente esplicita da incorrere nelle censure e nelle difficoltà di pubblicazione:
If the fable were addressed generally to dictators and dictatorships at large then publication would be all right, but the fable does follow, as I see now, so completely the progress of the Russian Soviets and their two dictators, that it can apply only to Russia, to the exclusion of the other dictatorships.
Persino la scelta della casta dominante, i maiali, viene considerata una pessima scelta, nonostante sia, evidentemente, ben ponderata, un po' come quella compiuta da Art Spiegelman in Maus, dove gli ebrei vengono rappresentati come topi, i polacchi come maiali e i tedeschi come gatti. Maus, infatti, racconta, mescolando l'autobiografia dell'autore con il racconto orale del padre, vecchio e indurito dalla guerra, le difficoltà di essere ebreo prima e durante la Seconda Guerra Mondiale nell'Europa centrale. A differenza di Orwell, però, Spiegelman non nasconde nessuno dietro personaggi fittizi, o dietro metafore: l'unica metafora è la rappresentazione stessa degli esseri umani, e quella scelta in particolare di gatti e topi sembra suggerire l'inevitabilità dell'odio e dell'avversione. Non solo: la stessa scelta di rappresentare ciascun popolo protagonista di Maus con animali differenti sembrerebbe rinforzare più che criticare il punto di vista nazista, come suggeriscono Hillel Halkin (grazie a una sorta di doppia de-umanizzazione) o Harvey Pekar (che vede tali rappresentazioni come un rafforzamento degli stereotipi). D'altra parte quella suddivisione netta del mondo non viene apprezzabilmente modificata nelle scene ambientate nel presente, e se poi notiamo come nella seconda parte gli animali antropomorfi si trasformano in esseri umani con una maschera, quindi si trasforma la razza nazista in una scelta consapevole (per quanto magari imposta dalla nascita, come nel caso dell'autore), questa scelta stereotipata si trasforma come un messaggio importante al lettore, un suggerire come, nonostante la guerra, nonostante gli orrori, il mondo non sia apprezzabilmente cambiato, come sia rimasto sostanzialmente chiuso in gruppi ristretti che si nascondo dietro maschere più o meno tradizionali. E quasi a conferma di ciò ci sono le parole dell'autore, che ha affermato che queste metafore ... sono destinate ad auto-distruggersi e rivelano l'inanità della nozione stessa di etnia.
In ogni caso, al di là di tutti i discorsi accademici o delle varie possibili interpretazioni, mi piace concludere con le parole di Guglielmo Nigro, quelle stesse con cui conclude la sua recensione di Maus su LSB:
La personalità di Art Spiegelman, le sue infinite sigarette, le sue angosce personali (la madre suicida viene rappresentata con infinita tristezza e crudezza proprio in Maus), la sua acutezza mentale, la sua intelligenza sono un altro monumento (non voluto) all'uomo in crisi di fine millennio, ricolmo di rabbia inesplosa e di impotenza di fronte a una società incomprensibile.
Vincitore del Premio Pulitzer (il primo dato a un’opera a fumetti), studiato nelle scuole, testimoniato dallo stesso autore in mille e mille interventi e conferenze, Maus è Art Spiegelman, come Art Spiegelman sembra essere Maus. Sono la verità e l'onestà, che fanno di questo romanzo un capolavoro unico della fine del Novecento, un'opera da conservare come un regalo prezioso.

Leggi anche:
Il fumetto e la shoa di Simone Rastelli

domenica 26 gennaio 2014

Curiosità e scienza

La vignetta di sopra, dove Topolino e Pippo incontrano Leonardo da Vinci, è tratta da Topolino e il segreto della Gioconda (prima storia della serie della Macchina del tempo ad essere pubblicata) di Bruno Concina e Massimo De Vita. La frase che Concina mette in bocca a Leonardo è però un pezzo di una citazione di Giambattista Vico:
La curiosità è figlia dell’ignoranza e madre della scienza, la quale partorisce la meraviglia.

sabato 25 gennaio 2014

La fisica e la geometria delle particelle Pym

La super famiglia per eccellenza, i Fantastici Quattro, si sono meritati da tempo due serie regolari, la classica Fantastic Four e la gemella FF. Da un annetto e mezzo circa le due serie sono ripartite da 1 e a scriverle entrambe c'è Matt Fraction, un abile sceneggiatore entrato subito in sintonia con le atmosfere della famiglia, strutturando però i due serial in maniera diversa. Mentre Fantastic Four è diventato una sorta di Lost in space marvelliano, dove i Richards sono a viaggiare nello spazio-tempo (forse dispersi), su FF seguiamo le avventure dei loro sostituti, che oltre a dover salvare il mondo sono anche impegnati a gestire la Fondazione Futuro, una sorta di scuola per ragazzini dai superpoteri. Nella Fondazione Futuro ci sono vari insegnanti, che passano a dare lezioni sull'Universo Marvel e sull'ultimo numero scritto da Fraction (ultimo nel senso che dopo lascerà la testata a qualcun altro), lo sceneggiatore propone una lezione dell'Osservatore sulle particelle Pym, scoperte dall'eroe e scienziato Hank Pym, uno di quelli che non sai in cosa è laureato e poi quando te lo dicono pensi ma gli sceneggiatori lo sanno che ora gli scienziati sono specializzati e non tanti Pico della Mirandola?, un tipo esperto di fisica, nanotecnologia, intelligenza artificiale, biologia e altro ancora, come nemmeno Feynman e Majorana insieme!
A parte queste sottigliezze (si potrebbe dire la stessa cosa del Dottor Octopus, per esempio, o di Reed Richards) è interessante la lezione dell'Osservatore perché lega le proprietà della particella Pym a un modello geometrico, piuttosto naif, certo, ma che non è troppo differente da quello che si prova a fare nella fisica-matematica avanzata, dove sono proprio le simmetrie e le trasformazioni geometriche a fornire le proprietà al mondo fisico.

venerdì 24 gennaio 2014

Un problema matematico: le equazioni di Navier e Stokes

In meccanica dei fluidi, le equazioni di Navier-Stokes, sviluppate da Claude-Louis Navier e George Gabriel Stokes, descrivono il moto di un fluido nello spazio. Data la sua velocità $\vec{v}$, la sua pressione $p$, e la viscosità cinematica $\nu$, in presenza di una forza esterna $\vec{f}$, il moto delle particelle del fluido può essere descritto dalla seguente equazione differenziale vettoriale: \[\frac{\partial \vec{v}}{\partial t} + ( \vec{v} \cdot \vec \nabla ) \vec{v} = -\vec \nabla p + \nu \Delta \vec{v} +\vec{f}(\vec{x},t)\] Il problema è che, per ottenere delle soluzioni di questa equazione bisogna introdurre delle approssimazioni, che semplificano la ricerca delle stesse: ad esempio una delle maggiori difficoltà è determinare le soluzioni in presenza di turbolenze. A questo problema, soprattutto di natura fisica, va aggiunto un altro problema, di natura matematica: la difficoltà nel dimostrare, date le condizioni iniziali, l'esistenza di soluzioni continue delle equazioni. Date queste difficoltà, il Clay Mathematics Institute inserì questo nella lista dei sette Problemi del Millennio:

giovedì 23 gennaio 2014

Meditazione. Funziona.

Immaginando che questo articolo sull'esistenza di un effetto placebo per il sonno avesse a che fare con la meditazione (nessun riferimento esplicito, però...), ho fatto un breve giro su Scholar per vedere cosa trovavo sulla meditazione, scoprendo che:
Oxygen consumption, heart rate, skin resistance, and electroenceph-alograph measurements were recorded before, during, and after subjects practiced a technique called transcendental meditation. There were significant changes between the control period and the meditation period in all measurements. During meditation, oxygen consumption and heart rate decreased, skin resistance increased, and the electroencephalogram showed specific changes in certain frequencies. These results seem to distinguish the state produced by transcendental meditation from commonly encountered states of consciousness and suggest that it may have practical applications.
Robert Keith Wallace (1970). Physiological Effects of Transcendental Meditation. Science, Vol. 167 no. 3926 pp. 1751-1754. doi:10.1126/science.167.3926.1751
Ninety chronic pain patients were trained in mindfulness meditation in a 10-week Stress Reduction and Relaxation Program. Statistically significant reductions were observed in measures of present-moment pain, negative body image, inhibition of activity by pain, symptoms, mood disturbance, and psychological symptomatology, including anxiety and depression. Pain-related drug utilization decreased and activity levels and feelings of self-esteem increased. Improvement appeared to be independent of gender, source of referral, and type of pain. A comparison group of pain patients did not show significant improvement on these measures after traditional treatment protocols. At follow-up, the improvements observed during the meditation training were maintained up to 15 months post-meditation training for all measures except present-moment pain. The majority of subjects reported continued high compliance with the meditation practice as part of their daily lives. The relationship of mindfulness meditation to other psychological methods for chronic pain control is discussed.
Jon Kabat-Zinn, Leslie Lipworth, Robert Burney (1985). The clinical use of mindfulness meditation for the self-regulation of chronic pain. Journal of Behavioral Medicine, Volume 8, Issue 2, pp 163-190. doi:10.1007/BF00845519
We report for the first time significant increases in left-sided anterior activation, a pattern previously associated with positive affect, in the meditators compared with the nonmeditators. We also found significant increases in antibody titers to influenza vaccine among subjects in the meditation compared with those in the wait-list control group. Finally, the magnitude of increase in left-sided activation predicted the magnitude of antibody titer rise to the vaccine.
These findings demonstrate that a short program in mindfulness meditation produces demonstrable effects on brain and immune function. These findings suggest that meditation may change brain and immune function in positive ways and underscore the need for additional research.
Richard J. Davidson et al. (2003). Alterations in Brain and Immune Function Produced by Mindfulness Meditation. Psychosomatic Medicine, vol. 65, no. 4, 564-570. doi:10.1097/​01.PSY.0000077505.67574.E3 (pdf)
E si potrebbero allora riassumere così i vantaggi (o almeno alcuni dei vantaggi) della meditazione:
Reports that Ss during the practice of transcendental meditation manifested physiological signs of a wakeful, hypometabolic state:
(a) reductions in oxygen consumption, carbon dioxide elimination, and rate and volume of respiration;
(b) decreased blood-lactate level;
(c) slowed heartbeat;
(d) increased skin resistance, and
(e) an EEG pattern of slow alpha waves with occasional theta-wave activity.
These changes bore little resemblance to physiological changes associated with other relaxed states, e.g., sleep and hypnosis.
Wallace, Robert K.; Benson, Herbert (1972). Scientific American, Vol 226(2), 84-90. doi: 10.1038/scientificamerican0272-84 (abstract via psycnet.apa.org)
E torniamo al sonno: quando Eric Horowitz scrive:
The sleep placebo also suggests that finding a way to improve your sleep may be more important than you think. If you're able to convince yourself that your bedtime routine is working — whether it's reading, exercising, or eating honey — you might see the cognitive benefits of improved sleep even on nights when you don't actually sleep better.
sta in pratica sponsorizzando la meditazione come tecnica per migliorare la qualità del proprio sonno.
E ora proviamoci tutti insieme!!!
P.S.: la meditazione, comunque, funziona. L'ho provata, e ogni tanto ancora la uso, ma non con la regolarità che servirebbe...
P.P.S.: ovviamente tutti i grassetti nei passi citati li ho messi io. Mentre il post non mi sembrava il caso di aggregarlo, e non l'ho aggregato, che in fondo non ho detto un bel nulla. E questo è sicuramente un... post placebo!