Stomachion

sabato 9 novembre 2019

L'ascesa e la caduta del muro di Berlino

La data del 9 novembre del 1989 è quella ufficiale della caduta del muro di Berlino, che era in piedi da metà agosto del 1961. Questa data simbolo non è né l'inizio né la fine del processo di cambiamento che attraversò i paesi sotto il controllo dell'Unione Sovietica, ma è indubbiamente una data fondamentale, perché costituì un vero e proprio primo respiro di libertà per l'area orientale dell'Europa. Nello specifico della Germania, se la caduta del muro rendeva più semplici gli spostamenti tra le due parti in cui Berlino venne letteralmente tagliata, questa fu anche il punto di partenza per il processo di unificazione tra le due Germanie che si concluse all'incirca un anno dopo la caduta del muro. La sitauzione dell'epoca viene molto ben spiegata nella TED lesson di Konrad Jarausch animata da Kyriaki Kyriakou, Remus Buznea e Mitko Karakolev che vedete qui sotto. Buona visione:

venerdì 8 novembre 2019

Il catalizzatore

Il Griffith Observatory di Los Angeles venne fondato dal filantropo Griffith Jenkins Griffith. Inaugurato il 14 maggio del 1935 dopo due anni di lavoro, è sede di attività di ricerca e divulgative e nel 2010 ha anche ospitato gli MTV Music Video Awards. Sul palco costruito di fronte alla facciata dell'Osservatorio, tra gli altri, si sono esibiti anche i Linkin Park, iniziando la loro esibizione con The catalyst, penultimo pezzo di A thousand suns, concept album uscito quello stesso anno e di cui avevo già scritto qualcosa a proposito di Waiting for the end.

giovedì 7 novembre 2019

Salsa vinaigrette

Le persone non sono o nobili o malvage. Sono come le insalate miste, con cose buone e cose cattive tagliate e mescolate insieme in una salsa vinaigrette di confusione e conflitto.
da L'atro antro

mercoledì 6 novembre 2019

Divergenza ultravioletta

La prima volta in cui la fisica si imbatté in una divergenza fu la catastrofe ultravioletta: nello studio della radiazione di corpo nero, utilizzando l'approccio della fisica classica, le equazioni di Maxwell prevedevano un rilascio di radiazione elettromagnetica con potenza infinita da parte del corpo nero, cosa non verificata sperimentalmente. Il problema venne risolto grazie alla meccanica quantistica e all'idea che l'energia viaggia in pacchetti minimi ben definiti a partire dalla costante di Planck.
D'altra parte lo sviluppo moderno della meccanica quantistica meglio noto come modello standard delle particelle elementari si porta dietro un altro piccolo problema, una divergenza che spunta in alcune particolari situazioni che è anche nota come divergenza ultravioletta. In questo caso per risolvere la presenza degli infiniti nel modello si applica la tecnica della rinormalizzazione. Questa, da un punto di vista matematico, è l'equivalente del mettere sotto il tappeto gli infiniti del modello: quando si calcolano gli integrali, una volta determinato quale degli estremi conduce a una divergenza, lo si sostituisce con una quantità piccola a piacere (tipicamente i problemi avvengono proprio con 0), per poi applicare le opportune approssimazioni che permettono di far convergere i termini che prima portavano a divergenze non eliminabili.
Questo continua a restare un problema matematicamente non risolto del modello standard, almeno fino a oggi, visto che su arXiv è comparso un draft che nel titolo recita così: A new method of eliminating ultraviolet divergence in perturbation theory. I due autori, i fisici cinesi Hua Zhang e Mingshun Yuan, propongono una versione opportunamente definita della delta di Dirac, una "funzione" (i matematici non sarebbero molto d'accordo nel definirla così!) utilizzata per calcolare le quantità fisiche con cui confrontare il modello con gli esperimenti (lo so, sto semplificando!). Ovviamente, vista anche l'ora tarda, lascio alla comunità dei fisici teorici il compito di esaminare ed eventualmente assimilare le tecniche matematiche utilizzate dei due fisici cinesi. E magari nel frattempo ci do un'occhiata approfondita anche io.

martedì 5 novembre 2019

La casa di carta: l'audace rapina alla zecca di stato

Ideata da Álex Pina, La casa di carta è una serie televisiva spagnola prodotta da Netflix che sta avendo un certo successo. E finalmente ho concluso la visione della prima stagione, costituita da 13 episodi.
La trama è abbastanza semplice: un uomo, nome in codice Professore, riunisce una banda di otto criminali per portare a termine una rapina alla zecca di stato spagnola. In realtà la rapina nasconde un piano più complesso: restare asserragliati dentro la zecca per una decina di giorni e nel frattempo stampare milioni e milioni di euro, per poi fuggire con i soldi freschi di stampa e irrintracciabili.

lunedì 4 novembre 2019

L'orologio circalunare delle iguane

A un certo punto è finita su instagram una foto con una pagina tratta da Luna 2069 di Leo Ortolani e successivamente nelle sue storie Beatrice Mautino chiede una consulenza lunare a Simone Angioni, che risponde opportunamente nelle sue storie. Questo mi ha fatto ricordare che all'inizio di quest'anno avevo scritto una lunga digressione lunare per la recensione, su Edu INAF, de La scienza del magico di Matt Kaplan. Ripropongo qui quell'estratto, legato all'orologio circalunare.
L'influenza della Luna sul sonno
Tra la fine di un anno vecchio e l'inizio di uno nuovo proliferano sempre gli oroscopi che cercano di predire come andranno i mesi a seguire per ciascun segno dello zodiaco. L'oroscopo, però, indipendentemente dal fatto che non tiene conto della precessione degli equinozi che ha modificato la posizione delle costellazioni nel cielo (e dunque anche il periodo in cui queste sono attraversate dall'eclittica, ovvero il percorso apparente del Sole nel cielo), si poggia su un assunto scientificamente difficile da accettare e dimostrare: gli astri nel cielo hanno una qualche influenza sugli eventi della nostra vita, oltre che sul nostro stesso carattere. Il fatto curioso è, però, che effettivamente ci sono due oggetti celesti che hanno influenzato e continuano a influenzare la nostra vita in maniera anche misurabile: il Sole e la Luna.
La loro importanza è sancita da tutta una serie di leggende, spesso similari, legate ad esempio alle eclissi, parziali o totali, che periodicamente ci impediscono di osservarli nel cielo. Il ciclo delle stagioni, le maree, l'influenza sulla temperatura sono esempi di come Sole e Luna interagiscono con gli esseri che vivono sulla superficie della Terra, e che sono di natura completamente differente rispetto a quella che i racconti e le credenze popolari assegnano loro. Eppure la Luna in particolare sembra mostrare una particolare influenza sulle iguane marine delle Galapagos.

domenica 3 novembre 2019

Topolino #3336: Altrimondi possibili

Il numero in edicola, uscito nella settimana di Lucca Comics&Games, presenta un gruppo di storie che, nonostante non siano evidentemente accostabili, in realtà hanno molto in comune. Infatti sia Il cavatappi spaziotemporale, sia il primo episodio di Foglie rosse, sia Paperoga, Teneroga, Tenebroga! parlano di altri mondi, seppure in maniera differente. Avendo già approfondito la storia della serie Topolino Comics&Science, in questa sede mi occuperò delle altre due.
Minaccia alla Terra
Ha un che di spielbergiano il soggetto di Foglie rosse, esordio come autore completo per Claudio Sciarrone: una razza di rettili antropomorfi con tre occhi, dopo aver invaso un pianeta di scienziati pacifici che assomigliano ai guardiani di Oa, ma con molti più capelli, si appresta a invadere la Terra per sfruttare le riserve di silicio del pianeta.
Con numero atomico 14, il silico è l'elemento chimico subito sotto al carbonio e ne condivide una struttura molto simile, anche se leggermente più compatta. Non a caso in molti romanzi di fantascienza vengono considerate forme di vita basate sul silicio e non sul carbonio, come quelle che conosciamo sul nostro pianeta. In questo caso presenta alcuni inconvenienti che lo rendono meno efficace del carbonio, ma ad ogni modo, strettamente parlando con il soggetto di Foglie rosse, il silicio è presente nella crosta terrestre con una percentuale di circa il 27.7% e dopo l'ossigeno è il secondo elemento più abbondante. E' molto probabile che pianeti rocciosi possano avere un'abbondanza di silicio simile a quella della Terra, considerando che l'ammasso della Vergine presenta un'abbondanza molto simile a quella del nostro Sistema Solare(1), ma ovviamente ciò, per ora, è un elemento più utile per racconti di fiction.
Ad ogni modo, tornando alla trama della storia, uno degli scienziati di HJX9HY fugge dagli Sgharooz e si rifugia sulla Terra, dove incontra Tip, Tap e la loro rock band, una situazione non molto differente rispetto a quella in E.T., ma con l'aggiunta del pericolo invasione.
Questo primo episodio, che presenta la storia e i personaggi, scivola via con una narrazione stilisticamente kingiana e un ritmo cinematografico. Sciarrone mescola scene inquietanti con dialoghi brillanti e leggeri e fornisce, per ora, una rappresentazione abbastanza umoristica dei presunti invasori, gli Sgharooz. In attesa di vedere come verrà sviluppata la vicenda negli episodi successivi, per ora questo primo episodio non può che essere promosso a pieni voti!

sabato 2 novembre 2019

Seton: storia di un naturalista

Ernest Thompson Seton è stato uno dei più importanti naturalisti d'oltreoceano. Nato il 14 agosto del 1860 a South Shields nella contea di Durham in Inghilterra, crebbe in Canada, dove la famiglia si trasferì intorno al 1866. Alcuni anni dopo, però, tornò in Gran Bretagna, a Londra, dove perfezionò la sua tecnica nel disegno e nell'illustrazione presso la Royal Academy. Al compimento del suo 21.mo anno d'età, il padre gli chiese la restituzione dei soldi spesi per crescerlo, inclusi quelli per la sua istruzione, e tutto ciò nonostante gli scarsi invii mometari ricevuti durante il periodo londinese che lo costrinsero a lavorare. Seton, dopo aver onorato il "debito", non parlò mai più con il padre.
La vita di questo brillante e talentuoso artista fu, in effetti, anche piuttosto avventurosa e in particolare sono tre gli episodi che Jiro Taniguchi su testi di Yoshiharu Imaizumi utilizzano nel loro poderoso manga Seton: l'episodio più noto della caccia al lupo Lobo in Lobo, il re dei lupi, con cui si apre la serie; quindi il periodo dell'infanzia del naturalista presso la famiglia del cugino Tom nei pressi di Fenelon Falls nel secondo volume, Il ragazzo e la lince; quindi la caccia a Il cervo di Sandhill nel terzo volume. La serie viene arricchita anche da un quarto tankobon (anche se la dicitura, forse, è riduttiva, vista la foliazione), Monarch, l'orso del monte Tallac, che ricostruisce la vicenda del temibile Monarch che Seton ha riscostruito nel suo libro Monarch, The Big Bear of Tallac del 1904.
Nei quattro volumi di Seton i due autori hanno, ad ogni modo, un unico, fondamentale intento, evidente sin dal primo tankobon: mostrare lo stretto rapporto di Seton con la natura, la sua capacità di avere una visione del mondo naturale molto avanzata per l'epoca. I due autori, però, non si accontentano solo di questo e soprattutto nei primi tre volumi, quando alla vicenda principale alternano flashback sulla vita di Seton, inseriscono anche piccole digressioni sui naturalisti che hanno influenzato il giovane Seton: persone come William Brodie, dentista di professione e naturalista per passione che fu il primo mentore di Seton; o ancora Joseph Wolf, uno dei primi artisti a specializzarsi in storia naturale, che Seton conobbe personalmente; ornitologi e naturalisti come John Audubon o Henry Thoureau, sui cui scritti Seton studiò per prepararsi al lavoro vero e proprio di naturalista.