La caduta del gatto ballerino
Ovviamente l'annosa domanda è: Come fanno i gatti a cadere sempre in piedi? Il segreto sta, ovviamente, nella fisica, in particolare nella grandezza nota con il nome di momento angolare. Questa grandezza fisica è un vettore, perpendicolare al piano lungo il quale si svolge la rotazione, che mette insieme la massa del corpo che sta ruotando, la sua velocità di rotazione e l'estensione (il raggio) della rotazione stessa:
\[\vec L = \vec r \times (m \cdot \vec v)\]
Questa quantità, se non intervengono fattori esterni a modificare la velocità di rotazione, resta costante. Proprio grazie a questo principio le ballerine e i pattinatori riescono a modificare la loro velocità di rotazione (e quindi la spettacolarità delle loro evoluzioni): allargare le braccia o avvicinarle al corpo rallenta o accelera la rotazione stessa.
Stomachion
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venerdì 25 ottobre 2019
Le grandi domande della vita: Una ignobile puntata di gatti e vombati
C'è da sempre una domanda curiosa che ci poniamo da quando abbiamo iniziato ad addomesticare gli animali, prima per alleggerire la caccia, i trasporti e il lavoro nei campi, e poi per la compagnia, e che ha anche generato un fantascientifico paradosso con conseguenze da premio IgNoble. Ed è da questa domanda che parte questa nuova puntata de Le grandi domande della vita.
mercoledì 29 agosto 2018
Il gatto in noi
Come ricorda Alan Weisman, i gatti sono i più grandi serial killer mai creati dal genere umano. Indubbiamente è da considerarsi come una classica iperbole, ma neanche troppo distante dalla realtà: come scrive lo stesso Weisman ne Il mondo senza di noi, studiando i gatti, non solo quelli di campagna, ma anche quelli di città, non appena messe le zampe fuori di casa, si trasformano in spietati cacciatori, uccidendo topi e roditori vari e non per necessità, ma per puro capriccio, proprio come gli esseri umani.
Potremmo dire che tutto ciò William Burroughs lo aveva già capito: amante dei gatti, ha scritto un breve quanto bel libro dedicato ai gatti della sua vita, Il gatto in noi, in cui, però, ha anche esplorato la parte più intimamente felina dell'essere umano.
Se amate i gatti (e, mannaggia a me, anche se a casa, quella di paese, abbiamo avuto sempre cani - che i gatti, anche quelli domestici, stanno sempre per strada - mi piacciono!) questa è decisamente una lettura da recuperare, per riportare alla memoria la parte gatta in ognuno di noi (in altri termini direi anarchica, ma lasciamo da parte qualunque considerazione politica, per una volta!).
Potremmo dire che tutto ciò William Burroughs lo aveva già capito: amante dei gatti, ha scritto un breve quanto bel libro dedicato ai gatti della sua vita, Il gatto in noi, in cui, però, ha anche esplorato la parte più intimamente felina dell'essere umano.
Se amate i gatti (e, mannaggia a me, anche se a casa, quella di paese, abbiamo avuto sempre cani - che i gatti, anche quelli domestici, stanno sempre per strada - mi piacciono!) questa è decisamente una lettura da recuperare, per riportare alla memoria la parte gatta in ognuno di noi (in altri termini direi anarchica, ma lasciamo da parte qualunque considerazione politica, per una volta!).
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