Uno degli aspetti più interessanti dei matematici moderni, soprattutto di quelli di qualità, è la loro capacità di cogliere gli aspetti in comune tra branche apparentemente distanti tra loro. E' in effetti il caso della storia dietro la congettura scoperta nel 1970 da Gian-Carlo Rota(6), che parte dalla definizione di matroide.
Questo oggetto dal nome forse non troppo rassicurante, introdotto nel 1935 da Hassler Whitney(3) è, in effetti, una coppia di oggetti matematici, $(E, I)$, dove $E$ è in insieme finito, detto insieme ambiente, ed $I$ una collezione di sottoinsiemi di $E$ chiamati insiemi indipendenti, tale che
- l'insieme vuoto è indipendente;
- sottoinsiemi di insiemi indipendenti sono indipendenti;
- per ogni insieme $X \subseteq E$, i maggiori sottoinsiemi indipendenti di $X$ hanno tutti la stessa dimensione.