Stomachion

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venerdì 16 novembre 2018

Cosmic Mission: Kerbal Space Program a Napoli - giorno 3

E giunse il giorno della fine del percorso di formazione. Secondo programma si dedica solo la mattinata a Kerbal Space Program e visto che bene o male le potenzialità del videogioco sono state esplorate nei due giorni precedenti, l'ultima mattinata del corso è stata dedicata al gioco libero. Così, mentre sullo schermo metto alcuni video tutorial realizzati da Marco Brusa sul flyby intorno a Mun, il primo satellite di Kerbin, giro un po' tra gli "studenti" che provano pezzi, lanciano razzi, provano a portare a termine contratti.
La cosa più importante della giornata conclusiva è, però, l'entusiasmo con cui i docenti salutano prima di andare via, e questo indipendentemente dal livello che nel corso di questi tre giorni piuttosto intensivi hanno raggiunto. Inoltre l'impegno con cui hanno intrapreso il compito di impratichirsi di uno strumento non usuale per la scuola, alcuni anche prendendo appunti, e la concentrazione da videogiocatori che man mano cresceva nei loro occhi, e l'autoironia mostrata di fronte alle difficoltà sono tutti elementi che mi fanno concludere che l'esperienza con gli insegnanti giunti all'Osservatorio Astronomico di Capodimonte è stata più che positiva.
Tra pochi giorni si bissa a Brera, dove sono certo riusciremo insieme con Stefano Sandrelli a ottenere risultati analoghi!
Nel frattempo, comunque, sono anche riuscito a mettermi in orbita intorno a Mun: ringrazio gli "studenti" per l'influsso positivo che ha permesso il raggiungimento di un tale risultato!

giovedì 15 novembre 2018

Cosmic Mission: Kerbal Space Program a Napoli - giorno 2

Con la seconda, intensiva, giornata, abbiamo "costretto" gli insegnanti a un piccolo tour de force per imparare i comandi necessari a spostare il razzo in volo sia in atmosfera sia in orbita, capire come realizzare un razzo in grado di raggiungere e superare il limite dello spazio (nel gioco circa 70 km), come mettere il razzo in orbita e non semplicemente nello spazio. Inoltre, con un razzo costruito dal sottoscritto in modalità sandbox, come gestire la navbar avanzata per programmare le manovre e provare ad approcciare Mun, il primo dei due satwelliti di Kerbin. Nel tentativo che ho fatto, purtroppo ho raggiunto Mun, ma non nel modo corretto e così è arrivata la fionda gravitazionale. Avrei potuto evitarla semplicemente se non avessi messo la velocità di scorrimento del tempo troppo veloce e quindi prendendomi il tempo per programmare le manovre per mettermi in orbita intorno a Mun.
Al di là dei contenuti della ghiornata di oggi, che è stata arricchita anche dalla visita al museo astronomico sotto la guida di Mauro Gargano, ho notato una maggiore dimestichezza globale degli "studenti" e, in particolare in alcuni, una maggiore intraprendenza nel provare razzi e missioni indipendenti da quelle che provavo a realizzare sul mio portatile.
Certo, tra risate e lazzi vari, ci sono stati astronauti persi nello spazio (come i miei) o disintegrati insieme al pod a causa della mancata o ritardata apertura del paracadute, ma in fondo questi sono inconvenienti abbastanza usuali per videogiocatori non molto esperti o distratti, ma nel complesso mi è sembrato che il videogioco inizi a coinvolgere gli insegnanti convenuti all'Osservatorio di Capodimonte, e questo, insieme ai progressi compiuti, mi sembra già un buon risultato.

martedì 13 novembre 2018

La fisica dei supereroi: buona la prima!

cc @stefacrono @Pillsofscience @astrilari @Popinga1 @LorisCantarelli @ComicsScience @andreaplazzi @maddmaths @MathisintheAir @Scientificast

via commons
Non vi chiedo un minuto di silenzio per Stan Lee, ma ho previsto, dopo la prima presentazione su Superman, una breve presentazione su Ant-Man come omaggio al creatore dell'universo Marvel.
Più o meno è così che ho esordito con i sei ragazzi che sono venuti questa mattina per assistere alla prima conferenza della serie La fisica dei supereroi. D'altra parte sentivo abbastanza doveroso dover rendere omaggio a Stan Lee così ieri notte, a fronte della presentazione già preparata su Superman, ho messo in piedi nel modo migliore possibile, quella dedicata ad Ant-Man e basata sul mio articolo La fisica di Ant-Man.
Andiamo, però, al sodo, che non sono tanto i contenuti della conferenza quanto la risposta degli studenti e dei due accompagnatori: direi molto positiva. Sono rimasti tutti ben attenti per l'intera ora e mezza che è durato l'incontro: interventi, domande, persino una sorta di mini-brainstorming in cui sono spuntate un po' di ipotesi sulla natura del pianeta Krypton. Come scritto ne La nova di Superman, un pianeta non può esplodere, quindi, al di là dell'origine dell'ispirazione ai due autori, con le nostre conoscenze potremmo supporre che in realtà Krypton fosse una sfera di Dyson costruita intorno a una stella di neutroni. Data questa ipotesi, i ragazzi hanno proposto anche un altro paio di variazioni interessanti, che permetterebbero anche di spiegare perché la kryptonite è letale per i kryptoniani!
Non è stata l'unico scambio di idee, e proprio questo è stato l'elemento più bello dell'incontro, certo aiutato da un argomento interessante che ho cercato di prendere dal lato più stimolante: prendere la scienza presente nei supereroi (fumetti e film) come spunto per approfondire la scienza reale ponendosi la semplice domanda "è plausibile tutto ciò?" Ovviamente non con spirito polemico, ma curioso e costruttivo, perché, più o meno seguendo Paolo Nespoli nel suo intervento di chiusura al Focus Live, è proprio sui sogni apparentemente impossibili che possono arrivare le scoperte scientifiche e gli avanzamenti tecnologici. Ovviamente sta a noi usarli nel modo migliore possibile.
Con ciò vi ho anche scritto troppo e spero nei prossimi giorni di potervi aggiornare, da Napoli, sull'altro interessante progetto che ho per le mani al momento, quello legato al videogioco di esplorazione spaziale Kerbal Space Program.
P.S.: ai docenti in ascolto che fossero interessati, segnalo il link di prenotazione delle conferenze scolastiche dell'Osservatorio di Brera: non abbiamo solo la fisica dei supereroi, ma anche altre proposte interessanti!

mercoledì 7 novembre 2018

Light in Astronomy 2018 all'Osservatorio Astronomico di Brera

Anche quest'anno il programma delle proposte dell'Osservatorio Astronomico di Brera per Light in Astronomy è ricco e interessante. Si parte l'11 novembre con l'apertura straordinaria del Museo Astronomico di Brera, dalle 10 alle 18, in collaborazione con il Touring Club Italiano grazie al progetto Aperti per voi.
La settimana prosegue mercoledì 14 novembre, alle 18, con la nuova conferenza de I cieli di Brera. Sempre presso la Sala della Passione della Pinacoteca di Brera, Agnese Mandrino presenta Sotto lo stesso cielo? 1938-2018 Le leggi razziali e gli astronomi in Italia. Alla conferenza interverrà l'Onorevole Senatrice Liliana Segre. L'ingresso come al solito libero fino a esaurimento posti, 100 al massimo. Oltre la capienza della sala non sarà possibile accedere.
La conferenza, però, andrà in streaming sul canale youtube dell'Osservatorio di Brera, cui, per chi non troverà posto nella sala, sarà possibile assistere alla conferenza nella sala dell'Osservatorio adiacente alla Galleria degli strumenti antichi.
Infine, domenica 18 novembre alle 11:00, in concomitanza con Bookcity, presso la Cupola a fiore dell'Osservatorio si terrà Astrofisica sulla cresta dell'onda gravitazionale, incontro con Federico Ferrini autore del libro Le onde gravitazionali. Una nuova porta sul cosmo. L'incontro sarà moderato da Stefano Sandrelli, mentre anche in questo caso l'ingresso è libero fino a esaurimento posti (al massimo 40).
Alle 16:30, presso Cascina Turro, ma sempre stessa iniziativa, si terrà il Caffe scientifique: il gatto di Schrodinger con Fernando Palombo, Patrizia Caraveo, Stefano Sandrelli, Emanuele Manco, Piero Schiavo Campo e Armando Toscano.
Fin qui il programma per il pubblico, ma Light in Astronomy è anche iniziative per le scuole. In particolare si terranno tre conferenze gratuite per le scuole superiori:
  • Martedì 13 novembre: La fisica dei supereroiGianluigi Filippelli
  • Giovedi 15 novembre: AAA pianeta gemello della Terra cercasiMario Carpino
  • Venerdì 16 novembre: A cosa servono le stelle?Ilaria Arosio
Per queste ultime prenotazione obbligatoria