Congruenti, ma non sempre
I triangoli sono delle figure di geometria piana (un poligono) costituite da tre punti non allineati collegati insieme da tre segmenti. In totale ogni triangolo è allora caratterizzato da 6 elementi, tre angoli e tre segmenti. Euclide, negli Elementi, propone al suo lettore i seguenti tre criteri di congruenza dei triangoli:
Due triangoli sono congruenti se hanno congruenti due lati e l'angolo tra essi compreso
che è dato come postulato
Due triangoli sono congruenti se hanno un lato e due angoli a esso adiacenti rispettivamente congruenti
dimostrabile a partire dal 5.o postulato, modificando il quale è possibile creare delle geometrie non euclidee
Due triangoli sono congruenti se hanno tutti i lati ordinatamente congruenti
E' possibile determinare altri tre criteri di congruenza, che hanno in comune con i tre precedenti di Euclide un semplice fatto: un triangolo è congruente a un altro se tre di questi sei elementi sono congruenti. Questo ci porterebbe a pensare che due triangoli che hanno cinque elementi congruenti sono a loro volta congruneti. Peccato che, come ha mostrato Richard Pawley, insegnante californiano di matematica, esistono dei triangoli di tal genere che non sono congruenti tra loro(1). L'unica possibilità per cui ciò può verificarsi è quanto i due triangoli hanno congruenti tra loro due lati e tutti e 3 gli angoli(2). L'esempio più semplice di questo fatto è dato dai due triangoli nella figura qui sotto:









