Il 19.mo volumetto della raccolta del
Superman di
John Byrne si apre con una storia a metà strada tra un mini-
crossover e un
team-up con la Doom Patrol. La storia inizia sull'albo del supergruppo più scalcinato dei supereroi, Marvel inclusa. La storia scritta da
Paul Kupperberg e disegnata da
Eric Larsen, vede la Doom Patrol incrociare la sua strada con Metallo per un qualcosa di simile a un disguido nella spedizione di pezzi che il criminale ha illegalmente introdotto all'interno della Lexcorp. Dopo questa prima parte, dove Superman entra in gioco solo nel finale (e per fortuna, visto quanto poco ho gradito il tratto di Larsen per la maggior parte dei lineamenti dei personaggi), si passa sulle pagine di
Superman #20, interamente realizzato fda Byrne. Oltre a una evidente differenza qualitativa nel tratto e nelle movenze dei personaggi, molto più plastici, anche la storia ne guadagna, visto che a gestire i riferimenti alla sottotrama si Supergirl è lo stesso Byrne. Si trovano infatti alcune incongruenze tra la storia uscita su
Doom Patrol #10 e il resto degli albi di Superman. Poca cosa, in ogni caso, soprattutto considerando la maggior parte delle storie come una specie di
fill-in fino alla storia conclusiva.