Stomachion

giovedì 12 novembre 2020

Il colore della senape bollita

Grazie alla frequentazione del Mercato della Terra con mia sorella abbiamo iniziato a consumare sempre più spesso gli alimenti di stagione, scoprendo anche alcune verdure decisamente molto interessanti. Tra queste c'è la senape, che un po' come altri alimenti, associamo alla salsa di senape, che poi è il prodotto finito, per lo più realizzato con i semi.
Mentre la salsa che vediamo di solito ha una colorazione "calda" e abastanza carateristica, tanto da meritare il nome di colore senape, le foglie della pianta hanno una più usuale colorazione verde, con qualche sfumatura rossa (ma sembra che in giro ci siano anche foglie rosse). Se proviamo a bollire le foglie della senape, otteniamo una colorazione tendente al blu, come potete (più o meno) notare nella foto qui sotto, scattata sotto una lampadina a risparmio energetico:

domenica 8 novembre 2020

Topolino #3389: Kolossal

Con i disegni di Libero Ermetti torna Area 15 di Roberto Gagnor che, con Il kolossal di Giggs torna a occuparsi di cinema e approfondisce il personaggio di Giggs, uno dei compagni di avventure di Qui, Quo, Qua in questa deliziosa serie. La storia, oltre a raccontare in maniera divertente il processo di creazione di un cortometraggio, è anche un atto d'amore per il cinema da parte di Gagnor.
Il cinema è la vita con le parti noiose tagliate
diceva un grande regista come Alfred Hitchcock, e in piccolo lo fa anche Il kolossal di Giggs.

venerdì 6 novembre 2020

Georgia on my mind

Georgia on my mind è stata scritta nel 1930 da Hoagy Carmichael e Stuart Gorrell, ma la versione più famosa è quella di Ray Charles del 1960. E proprio questa versione (qui sotto una versione live) nel 1979 è diventata la canzone ufficiale della Georgia.

giovedì 5 novembre 2020

Ritratti: Ferdinando Brusotti

Ferdinando Brusotti è stato un fisico e un inventore italiano che ha decisamente precorso i tempi, ma con scarsa fortuna, nonostante la fama internazionale raggiunta.
Si occpuò di teoria cinetica della materia e di elettrostatica, e sono soprattutto due applicazioni in questo campo a interessarci. La prima è la costruzione di un'apparecchiatura telefonica con cui condusse una serie di esperimenti tra Pavia e Lomello usando la locale linea telegrafica. Il progetto era indubbiamente di un certo valore, visto che il brevetto di Antonio Meucci era del 1871, mentre quello di Alexander Bell ed Elisha Gray era del 1876. E' interessante notare che solo nel 1877 negli USA si riuscì a realizzare una comunicazione a grande distanza, all'incirca 22 chilometri, mentre la linea tra Pavia e Lomello era lunga ben 36.5 chilometri!
L'invenzione che, però, lo rese famoso e che, con più oculatezza, probailmente anche ricco era... la lampadina!
Oggi sappiamo che la lampadina a incandescenza è un'invenzione di Thomas Alva Edison. L'inventore statunitense non rubò l'idea a Brusotti (d'altra parte il fisico italiano non lavorava con Edison, come Nikola Tesla), ma quella della lampadina era un'idea che si trovava nell'aria già da diverso tempo. Risale, infatti, al 1815 la lampada di Davy, inventata da Humphry Davy, il primo dispositivo a generare luce a partire da energia elettrica.

mercoledì 4 novembre 2020

Poteri e responsabilità

Ieri in un tweet un po' sconfortato (e direi che di ragioni ne abbiamo molte un po' tutti per esserlo) citavo una delle frasi che più identifica uno dei miei personaggi preferiti:
Da un grande potere derivano grandi responsabilità.
La vulgata più diffusa assegna questa frase a Ben Parker, ma con un approfondimento più o meno veloce, si scopre come tale assegnazione non ci sia mai stata, almeno non nei fumetti di Stan Lee. La prima volta che la frase venne proposta era in una didascalia alla fine di Amazing Fantasy #15, l'albo di esordio dell'Uomo Ragno.
Ciò che, però, è ancora più interessante è che la frase non è un parto originale di Lee, ma ha una storia che si perde fino alla rivoluzione francese:
Ils doivent envisager qu'une grande responsabilité est la suite inséparable d'un grand pouvoir
ovvero Essi (i rappresentanti) devono contemplare con una grande responsabilità il risultato inseparabile di un grande potere.
Da lì la ritroviamo, con piccole variazioni, sulla bocca di due politici inglesi. Il primo, William Lamb, nel 1817 disse:
the possession of great power necessarily implies great responsibility
ovvero il possesso di un grande potere necessariamente implica una grande responsabilità, che è molto simile alla frase che ha segnato l'Uomo Ragno. E' l'altro è Winston Churchill che nel 1906 affermò:
Where there is great power there is great responsibility
ovvero dove c'è un grande potere c'è una grande responsabilità.
E personalmente questo concetto è alla base del mio pensiero anarchico.

lunedì 2 novembre 2020

Un delfino e un'amicizia tra le stelle

Tra tutte le costellazioni, quella del Delfino è legata a una storia d'amicizia e di rispetto, quella tra Giuseppe Piazzi e Niccolò Cacciatore.
Le due stelle più brillanti di questa costellazione, Beta e Alpha Delphini, rispettivamente con una magnitudine apparente di 3.6 e 3.77, sono anche note come Rotanev e Sualocin. Questi sono i nomi che Piazzi ha assegnato loro in onore di Cacciatore, suo assistente nonché amico. Cacciatore, che nella sua carriera sarebbe stato anche direttore dell'Osservatorio Astronomico di Palermo, era anche noto con il nome latino di Nicolaus Venator. E se leggiamo al contrario i nomi delle due lettere, otteniamo proprio il nome latino di Cacciatore!
Come per tutte le costellazioni di origine classica, anche quella del Delfino ha una storia mitologica. In effetti ce ne sono due, di miti.
Nel primo la costellazione rappresenta il delfino messaggero di Poseidone, posto in cielo perché fu l'unico che riuscì a convincere Anfitrite, una delle Nereidi, a sposare il dio del mare.

domenica 1 novembre 2020

Una bomba di nome Mike

L'1 novembre del 1952 gli Stati Uniti d'America hanno fatto esplodere sull'isola Elugelab, nell'atollo Enewetak la prima bomba termonucleare della storia, denominata Ivy Mike. L'energia rilasciata, mille volte superiore rispetto alla bomba sganciata su Hiroshima, ha completamente distrutto l'isola. Mike non fu la bomba vera e propria per vari problemi tecnici, ma fu il miglior modo per testare un dispositivo dello stesso genere. Non a caso, dopo l'esplosione, vennero mandati contro la nube tossica generata dall'esplosione tre Red Flight, caccia dell'aviazione statunitense le cui ali vennero opportunamente modificate per raccogliere i campioni sparsi nell'atmosfera di Mike.
Dei tre piloti che si lanciarono contro la nube, il più "fortunato" fu Virgil Meroney che in una decina di minuti entrò dentro la nuvola atomica, raccolse i dati uscendone senza alcun problema. Bob Hagan e Jimmy Robinson, che si introdussero dentro i resti di Mike dopo Meroney, si imbatterono in una turbolenza. In particolare sembra che Robinson perse conoscenza e, a causa dell'impulso elettromagnetico, perse il controllo sulla sua strumentazione. Alla fine il suo aereo cadde in acqua a circa 3.5 miglia dall'isola, mentre Hagan riuscì a tornare alla base compiendo uno spettacolare atterraggio di fortuna.
A questo punto i filtri contenuti all'interno delle ali dei due aerei rientrati vennero "impacchettati" e spediti a Los Alamos, ovviamente non senza qualche difficoltà. Nei laboratori del Pogetto Manhattan i campioni di Mike vennero esaminati da Al Ghiorso, Stanley Gerald Thompson e Glenn Seaborg. I tre fisici rilevarono la presenza degli isotopi di plutonio-246 e plutonio-244, ma compirono anche una scoperta sensazionale, che venne secretata per alcuni anni: la scoperta degli elementi 99 e 100 della tavola periodica, fino a quel momento semplicemente previsti. Quando la scoperta venne rivelata nel 1955, i due nuovi elementi vennero chiamati rispettivamente einsteinio e fermio in onore di Albert Einstein ed Enrico Fermi.