Così come lo scorso anno con
L'impostore, anche in questo 2023 per il
Batman Day arriva la pubblicazione in contemporanea mondiale di una nuova opera
batmaniana fuori
continuity,
Il gargoyle di Gotham del brasiliano
Rafael Grampá, in veste di autore completo. Partiamo dagli aspetti estetici: il tratto di Grampá risulta dettagliato e particolarmente elegante e l'ottima colorazione di
Matheus Lopes riesce a non essere eccessivamente invasiva consentendo di godere delle splendide vignette del fumettista brasiliano. Il costume di Batman, poi, richiama in alcuni dettagli il costume originale, cosa coerente con l'idea di proporre una storie degli inizi della carriera del Cavaliere Oscuro.
La storia è, poi, in qualche modo
milleriana: Gotham ha, in un certo senso, un ruolo forte nella vicenda, rappresentanto in maniera esasperata tutte le storture presenti nelle nostre metropoli occidentali, in particolare quelle statunitensi. Una città di contrasti in cui le vittime, come ben raccontato in uno spezzone della storia, vengono suddivise in due categorie, e ovviamente le vittime più vicine ai "piani alti" sono quelle su cui la polizia riceve maggiori pressioni. Questo spezzone altro non è che un video diventato virale sui
social realizzato da Nia, che promette di essere uno dei personaggi più interessanti dei prossimi numeri. Nia, infatti, lavora, o si dovrebbe meglio dire lavorava, in una ong e la vediamo, alla fine della scena, conversare con il suo capo, che dopo aver cancellato, ovviamente troppo tardi, il video, chiede a Nia di realizzare un secondo video con l'obiettivo di calmare le acque e non far fuggire i finanziatori.
E qui arriva una gran bella battuta da parte di Nia: