
La prima necessità della stagione, infatti, anticipata nelle interviste agli autori che accompagnavano la prima stagione, è quella di costruire quella strana famiglia che già si prefigurava nel corso della prima serie, ovvero Geralt di Rivia e Yennefer di Vengerberg come "genitori" e la principessa Cirilla di Cintra come loro "figlia".
Ovviamente la storia non si riduce a questa semplice necessità, visto che gli autori scavano all'interno di tutti e tre i personaggi principali, su tutti Cirilla, alla ricerca di un modo di comprendere se stessa, la sua natura, le sue origini e la sua storia, incluso quel destino che sembra le sia stato in qualche modo imposto; e poi Yennefer, che dopo essere stata la grande eroina del finale di stagione, passa buona parte della seconda stagione a trovare anch'essa se stessa, perdendosi dentro l'ossessione del riottenere il potere magico perduto; e infine Geralt, forse il più granitico di tutti, quella roccia su cui ruota l'intera storia. E la cosa è tanto più evidente, quanto ironica, visto che comunque Geralt molte cose le scopre insieme con lo spettatore. Proprio la caratterizzazione di Geralt, però, rende sempre più evidente la scelta di Henry Cavill come protagonista, visto che effettivamente sembra di essere di fronte a personaggio saldo come Superman, ma determinato come Batman: il mix perfetto, oserei dire!