Paperinik fa il suo esordio sui numeri 706 e 707 di
Topolino del giugno 1969. L'ispirazione per le imprese e il costume arrivano a
Paperino dai diari del vecchio possessore di
Villa Rosa, una casa abbandonata vinta da
Gastone con il solito concorso, ma che con l'inganno Paperino ha dichiarato sua. I diari sono scritti da un ricco gentiluomo che di notte si dedica alla carriera di ladro con il nome di
Fantomius insieme con la sua degna compagna
Dolly Paprika: dietro la maschera dell'inafferrabile ladro si nasconde
Lord John Lamont Quackett, nome completo dell'originale
martiniano Lord Quackett.
Il Fantomius originale era semplicemente una figura di contorno, un'ombra aleggiante sopra il passato di Paperopoli e quindi di Paperinik, fino a che
Marco Gervasio non iniziò a occuparsi del personaggio, iniziando con due storie scritte rispettivamente da
Bruno Sarda (
Paperinik contro le Giovani Marmotte) e da
Fabio Michelini (
Paperinik e l'estate a Villa Lalla). Il primo, vero esperimento di Gervasio con Fantomius e Dolly Paprika è in
Paperinik e il tesoro di Dolly Paprika, dove la coppia di ladri, evidentemente originariamente ispirata da
Diabolik ed
Eva Kant, compare in un
flashback. Gervasio li farà poi comparire in altre due avventure,
Il segreto di Fantomius e
Il passato senza futuro, realizzando alla fine un vero e proprio prologo alla serie
Le strabilianti imprese di Fantomius che esordiscono sul
Topolino #2972 con la storia
Il Monte Rosa. Delle 10 storie fin qui realizzate da Gervasio, le prime quattro sono state pubblicate sul primo numero della
Disney Definitive Collection, una serie che, nel formato di
Zio Paperone, ristamperà una serie di cicli (a seguire, infatti,
ci saranno Darkenblot e Pippo reporter, ma mi piacerebbe vedere anche una raccolta sui mitici
Mercoledì di Pippo!).