Stomachion

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domenica 30 giugno 2019

Topolino #3318: Fantomius e la riunione dei geni

Come già settimana scorsa, anche questa settimana, tolta la storia su cui mi concentro Al Caffè del Cappellaio Matto (on-line tra poche ore), anche per la recensione di Topolino #3318 propongo due storie, quella d'apertura e quella di chiusura. Sulla nuova puntata de Le strabilianti imprese di Fantomius avevo già anticipato qualcosa relativamente a un errore piuttosto grave dal punto di vista scientifico, che però non inficia la buona qualità generale di Sulle tracce di Copernico. Andiamo, allora, a esaminare un po' più nel dettaglio la storia di Marco Gervasio.
Quando i nemici fanno comunella
La storia inizia come un classico investigativo: Fantomius e Dolly Paprika si mettono alla ricerca di Copernico Pitagorico, il loro amico nonché l'inventore che fornisce loro tutti gli aggeggi futuristici con cui compiono le loro incredibili rapine, incluso un telefono cellulare che funziona senza alcuna necessità di avere un satellite in orbita.
A parte questo dettaglio, che rientra abbastanza tranquillamente nella sospensione dell'incredulità (in fondo chi, oggi, associa i nostri smartphone ai satelliti in cielo, senza i quali non potrebbero funzionare?), Sulle tracce di Copernico vira verso l'ecofantascienza con alcuni spunti bondiani. Cuordipietra Famedoro, infatti, ingannando Cacciavite Pitagorico, figlio di Copernico e padre di Archimede, lo induce a progettare delle pillole dissalanti, evoluzione delle pillole chiarificanti realizzate alcuni anni prima per Paperone con lo scopo di chiarificare l'acqua torbida del Mississippi.

domenica 2 novembre 2014

Le strabilianti imprese di Fantomius

Paperinik fa il suo esordio sui numeri 706 e 707 di Topolino del giugno 1969. L'ispirazione per le imprese e il costume arrivano a Paperino dai diari del vecchio possessore di Villa Rosa, una casa abbandonata vinta da Gastone con il solito concorso, ma che con l'inganno Paperino ha dichiarato sua. I diari sono scritti da un ricco gentiluomo che di notte si dedica alla carriera di ladro con il nome di Fantomius insieme con la sua degna compagna Dolly Paprika: dietro la maschera dell'inafferrabile ladro si nasconde Lord John Lamont Quackett, nome completo dell'originale martiniano Lord Quackett.
Il Fantomius originale era semplicemente una figura di contorno, un'ombra aleggiante sopra il passato di Paperopoli e quindi di Paperinik, fino a che Marco Gervasio non iniziò a occuparsi del personaggio, iniziando con due storie scritte rispettivamente da Bruno Sarda (Paperinik contro le Giovani Marmotte) e da Fabio Michelini (Paperinik e l'estate a Villa Lalla). Il primo, vero esperimento di Gervasio con Fantomius e Dolly Paprika è in Paperinik e il tesoro di Dolly Paprika, dove la coppia di ladri, evidentemente originariamente ispirata da Diabolik ed Eva Kant, compare in un flashback. Gervasio li farà poi comparire in altre due avventure, Il segreto di Fantomius e Il passato senza futuro, realizzando alla fine un vero e proprio prologo alla serie Le strabilianti imprese di Fantomius che esordiscono sul Topolino #2972 con la storia Il Monte Rosa. Delle 10 storie fin qui realizzate da Gervasio, le prime quattro sono state pubblicate sul primo numero della Disney Definitive Collection, una serie che, nel formato di Zio Paperone, ristamperà una serie di cicli (a seguire, infatti, ci saranno Darkenblot e Pippo reporter, ma mi piacerebbe vedere anche una raccolta sui mitici Mercoledì di Pippo!).