Stomachion

sabato 16 gennaio 2016

La triste storia del bambino Wikipedia

In occasione del decennale della wiki, erano circolati un po' di contenuti interessanti, come ad esempio un fumetto verticale proposto dal fumettista Cham (e disponibile solo su archive.org). Con l'occasione dei 15 anni della wiki, mi sembrava cosa buona e giusta proporlo, sebbene a causa dei miei cronici ritardi non nella forma che avevo in mente (tradotto in italiano...) ma in francese e spacchettato in 10 distinte immagini.
Buona lettura:

venerdì 15 gennaio 2016

Un sudario non ha tasche

Lo scambio di battute che state per leggere tra il protagonista, il giornalista Mike Dolan, e una delle sue amanti, April, autodefinitasi una ninfomane e in procinto di sposarsi, è a mio giudizio indicativo non solo dello stile tenuto da Horace McCoy nel romanzo, ma anche della sua rara capacità sia di descrivere la società statunitense, sia di trarre le debite conclusioni sulle possibili scelte future del suo paese:
"Be', tu stai per sposare quel bel ragazzo di Yale, stai per sistemarti e mettere su famiglia. E poi, quando avrai un bel paio di pargoletti, scoppierà la guerra, e i tuoi due bei pargoletti saranno spazzati via dai gas nemici o dalle bombe o da qualcosa del genere. E io sarò all'estero, su qualche campo di battaglia, in questa identica posizione, solo che avrò lo stomaco aperto da una granata e gli avvoltoi staranno già banchettando con le mie budella."
"Lo pensi davvero?"
"Altro che. Ci stiamo preparando. Un branco di stupidi figli di puttana sta facendo di tutto per accelerare la cosa. Ha cominciato Mussolini, e poi è venuto Hitler. Mussolini ha detto agli inglesi di baciargli il culo, e loro ci hanno pure preso gusto. La Lega delle Nazioni fa schifo. E il Giappone si è piazzato dietro l'angolo con un manganello in mano."
"Secondo me non andremo in guerra, noi. La gente è contraria."
"Perché non ci siamo ancora entrati. Vedrai come diventano isterici, tutti quanti, appena sentono l'inno nazionale e vedono le bandiere al vento."
Non dimentichiamo, infatti, che Un sudario non ha tasche è stato scritto nel 1936 e pubblicato in Gran Bretagna nel 1937, circa un paio di anni prima della seconda guerra mondiale. Non è solo questo aspetto a rendere il romanzo una lettura più che consigliata, o lo stile veloce e diretto di McCoy, ma soprattutto il coraggio dello scrittore di denunciare ciò che non va nella società statunitense: corruzione, criminalità, razzismo sono i temi trattati nel romanzo dove spicca indubbiamente la figura di Dolan, giornalista mai domo, quasi una sorta di Peppino Impastato, ma senza l'atteggiamento da giullare.

lunedì 11 gennaio 2016

Un po' d'argento su Torino

Bruce Sterling, fondatore insieme con William Gibson del movimento letterario del cyberpunk, ama l'Italia. E' spesso nel nostro paese e ha acquistato casa a Torino. E quest'ultima è protagonista quasi incontrastata dei racconti di Bruno Argento, pseudonimo italiano di Sterling, che così diventa un po' anche uno scrittore italiano. La prima raccolta dei racconti italiani di Sterling viene pubblicata da Mondadori su Urania n.1622 e prende il titolo dal più lungo di questi.
Sterling dimostra una capacità rara di spaziare in vari generi, dal racconto storico a quello fantascientifico. Al primo gruppo appartengono Il bisturi partenopeo, ambientato nel risorgimento italiano, e Pellegrini del mondo rotondo, ambientato nel Medioevo, entrambi con Torino al centro, sebbene Il bisturi partenopeo è in effetti molto più sparpagliato sul territorio italiano. Mentre quest'ultimo racconto può essere classificato anche come freak story (nel senso che uno dei protagonisti presenta una qualche deformazione fisica), Pellegrini del mondo rotondo è un vero e proprio romanzo breve di stile medioevale di genere favolistico con la presenza del fantasma di una santa bambina, peraltro santificata da un papa eretico. Insieme con Città esoterica, racconto d'apertura ambientato ai giorni nostri dove la città piemontese è sede di un accesso all'inferno, è probabilmente quello che riesce a catturare meglio l'anima cosmopolita di Torino.
A completare la raccolta il racconto Cigno nero, un viaggio cyberpunk in un multiverso generato da una simulazione al computer e centrato intorno a Torino con i memristori come coprotagonisti, e il romanzo breve Utopia pirata, che da il titolo alla raccolta, ambientato in una Fiume alternativa dal sapore steampunk ambientata subito dopo l'impresa di D'Annunzio di liberare Fiume e ridarla all'Italia. Al di là del gioco costruito da Sterling, che nel finale mette in campo Harry Houdini, Howard Lovecraft e Robert Howard come spie degli Stati Uniti, lo scrittore di fatto mostra come persino le utopie costruite con le migliori intenzioni sembrano destinate in qualche modo a fallire, soprattutto quando non si liberano completamente delle strutture che vorrebbero sostituire.
A parte le considerazioni sui singoli racconti, emerge una passione e una buona conoscenza dell'Italia e della sua ricca e interessante storia che, come scritto all'inizio, rendono Sterling un po' più italiano di un semplice immigrato extracomunitario che frequenta spesso la nostra penisola!

sabato 9 gennaio 2016

La moltitudine invisibile

Verloc e Churchill continuano il loro viaggio sull'esotico pianeta di Ona (Ji), entrambi privi della memoria, in una narrazione che incastra flashback dentro altri flashback e che propone alcuni spunti interessanti.
Innanzitutto abbiamo la costruzione di Aama, quella specie di programma biologico che avrebbe dovuto popolare un pianeta per permettere al gruppo di coloni-scienziati di studiare e comprendere meglio i meccanismi dell'evoluzione. E' abbastanza ovvio che la ricerca dietro aama e il suo sfuggire al controllo degli scienziati non è tanto quello di chiedersi fin dove gli esperimenti dovrebbero spingersi per comprendere le leggi che soggiaciono all'universo, quanto il senso stesso del rapporto dell'essere umano con la natura. Significativo in questo senso è questo passaggio:
La natura non ama l'uomo. Lo so bene, è una delle cose che insegnano i libri. Come tutti gli umani, porto nascosta in fondo al mio cervello rettiliano la vaga nostalgia per un mondo naturale che non ho mai conosciuto. L'opposto della crudele e dolorosa realtà. I libri hanno ragione.
In questo senso abbiamo di fronte un romanzo post-cyberpunk: Frederik Peeters, infatti, pone l'uomo cyberpunk, un essere in grado attraverso particolari impianti di essere continuamente connesso alla rete e alle altre persone, in un ambiente non più artificiale, controllato e controllabile. Il fratello di Verloc, in questo, è l'esempio perfetto delle possibili reazioni dell'uomo cyberpunk a un ambiente del genere. A complicare la situazione entra poi la necessità di chiudere gli impianti artificiali per impedire alle forme di vita dominanti sviluppate da aama di introdursi all'interno degli esseri umani.

venerdì 8 gennaio 2016

Che cosa è successo a Mr. Dixon?

Dopo le tragicomiche avventure de Il caso dei libri scomparsi, torna Israel Armstrong nel secondo romanzo della serie del bibliobus di Tundrum. In questo caso Ian Sansom, con il solito stile ironico e divertente, costruisce quel che si dice un vero e proprio giallo investigativo, la cui facilità (il lettore di genere non stenterà a risolverlo sin dal primo capitolo) rende di fatto secondario il mistero, portando in evidenza l'indagine in se, intesa come una scoperta, per quanto divertente, dell'Irlanda del Nord e di alcuni particolari personaggi che la popolano.

martedì 5 gennaio 2016

Libri di sangue: La sfida dell'Inferno

Altri cinque racconti nel secondo volume della serie che ha portato all'attenzione del pubblico di genere il talento letterario di Clive Barker. In questo caso lo scrittore britannico, ottimo praticamente in ogni fase della composizione, gioca con i generi fondamentali della letteratura mistery: quindi non solo l'horror, inteso come racconto di paura con risvolti mistici, ma anche lo splatter e il giallo propriamente detto, sia nella versione investigativa sia in quella noir, dove per noir intendo il giallo di approfondimento psicologico con protagonista un criminale (o qualcosa del genere).
In quest'ultima categoria ricade il primo racconto della raccolta, datata 1988, Paura: uno studente di filosofia, per dimostrare la correttezza delle sue teorie sulla natura della paura umana, rapisce i suoi compagni di corso, costringendoli ad affrontarle in quella che può essere considerata una vera e propria tortura che porta i soggetti al limite della follia.
Agli amanti del genere non sfuggiranno le analogie con il soggetto di Saw del 2004 e della serie cinematografica da esso generata: in ultima analisi anche Jigsaw esplora le paure degli esseri umani messi di fronte all'istinto della sopravvivenza.

lunedì 4 gennaio 2016

Il mio 2015 su LSB

Come l'anno scorso, anche quest'anno un post riassuntivo degli articoli che ho scritto per Lo Spazio Bianco nel corso del 2015, raccolti per categoria.
Da un veloce conteggio (e spero non mi sia sfuggito nulla!) i miei contributi assommano a 91 di cui 26 tra recensioni e approfondimenti, 25 brevisioni e 5 interviste. Fuori dal conteggio ho messo le 3 video interviste di Cartoomics 2015, che però sono linkate nei box qui sotto. Di tutto questo, escludendo le news (28), 21 sono i contributi disneyani del 2015. Tra l'altro questo è stato anche l'anno della collaborazione con Andrea Bramini (8 articoli in coppia), stabilizzatasi sui temi batmaniani e disneyani.
Nel complesso un anno prolifico su LSB, che ha sicuramente inciso sulla produzione di post qui su DropSea. In attesa di capire come andrà il 2016, vi lascio all'elenco completo dei contributi:

venerdì 1 gennaio 2016

Buon anno da Paperopoli


da Paperino e il capodanno positivo di Carlo Panaro e Valerio Held - Topolino #3136