Buona lettura:



"Be', tu stai per sposare quel bel ragazzo di Yale, stai per sistemarti e mettere su famiglia. E poi, quando avrai un bel paio di pargoletti, scoppierà la guerra, e i tuoi due bei pargoletti saranno spazzati via dai gas nemici o dalle bombe o da qualcosa del genere. E io sarò all'estero, su qualche campo di battaglia, in questa identica posizione, solo che avrò lo stomaco aperto da una granata e gli avvoltoi staranno già banchettando con le mie budella."Non dimentichiamo, infatti, che Un sudario non ha tasche è stato scritto nel 1936 e pubblicato in Gran Bretagna nel 1937, circa un paio di anni prima della seconda guerra mondiale. Non è solo questo aspetto a rendere il romanzo una lettura più che consigliata, o lo stile veloce e diretto di McCoy, ma soprattutto il coraggio dello scrittore di denunciare ciò che non va nella società statunitense: corruzione, criminalità, razzismo sono i temi trattati nel romanzo dove spicca indubbiamente la figura di Dolan, giornalista mai domo, quasi una sorta di Peppino Impastato, ma senza l'atteggiamento da giullare.
"Lo pensi davvero?"
"Altro che. Ci stiamo preparando. Un branco di stupidi figli di puttana sta facendo di tutto per accelerare la cosa. Ha cominciato Mussolini, e poi è venuto Hitler. Mussolini ha detto agli inglesi di baciargli il culo, e loro ci hanno pure preso gusto. La Lega delle Nazioni fa schifo. E il Giappone si è piazzato dietro l'angolo con un manganello in mano."
"Secondo me non andremo in guerra, noi. La gente è contraria."
"Perché non ci siamo ancora entrati. Vedrai come diventano isterici, tutti quanti, appena sentono l'inno nazionale e vedono le bandiere al vento."


La natura non ama l'uomo. Lo so bene, è una delle cose che insegnano i libri. Come tutti gli umani, porto nascosta in fondo al mio cervello rettiliano la vaga nostalgia per un mondo naturale che non ho mai conosciuto. L'opposto della crudele e dolorosa realtà. I libri hanno ragione.In questo senso abbiamo di fronte un romanzo post-cyberpunk: Frederik Peeters, infatti, pone l'uomo cyberpunk, un essere in grado attraverso particolari impianti di essere continuamente connesso alla rete e alle altre persone, in un ambiente non più artificiale, controllato e controllabile. Il fratello di Verloc, in questo, è l'esempio perfetto delle possibili reazioni dell'uomo cyberpunk a un ambiente del genere. A complicare la situazione entra poi la necessità di chiudere gli impianti artificiali per impedire alle forme di vita dominanti sviluppate da aama di introdursi all'interno degli esseri umani.



