Stomachion

martedì 30 agosto 2011

Webit 2011: tutti per Annarita!

Quando Marco partecipò con il suo snake a un contest informatico, Annarita chiese l'appoggio degli amici per dargli una mano. Personalmente, come spiegai a suo tempo, credevo che aiutare Marco in quell'occasione non fosse corretto per molti motivi, primo fra tutti la necessità di iscriversi a un sito specialistico, cui comunque potevo essere interessato a partecipare, ma che difficilmente avrei vissuto, successivamente, in maniera veramente attiva. Sostanzialmente è lo stesso discorso delle votazioni sulla Wiki: non ha senso iscriversi solo per votare.
Per quel che riguarda il Webit 2011 il discorso è diverso: innanzitutto non è necessario iscriversi per votare, e questo è certo una opzione non indifferente. E poi il progetto sembra nascere appositamente per far iscrivere la gente e misurare la forza della loro rete da una parte e del dialogo con i loro lettori dall'altra. Letta in questo senso, iscriversi e partecipare può essere un modo buono e interessante da una parte per testare se stessi, dall'altra, perché no, per raggiungere nuovi lettori. Per contro, però, soprattutto quando a iscriversi è una persona che conosci, e nel caso specifico ho anche avuto l'onore di farlo personalmente, l'idea è semplicemente quella di non creare concorrenza e far concentrare tutti gli sforzi, anche dei propri lettori, su quella persona.
E sto parlando di Annarita Ruberto, che potete (anzi dovete!) votare usando il link qui sotto: Valuterò la possibilità, in ogni caso, di iscrivermi anche io nei prossimi giorni, perché voti non anonimi, magari da account che vengono votati, dovrebbero avere un peso superiore, ad ogni modo vi ricordo che si può dare un solo voto al giorno (le istruzioni dettagliate su Scientificando), ma ora, un po' anche a risposta alle motivazioni di Annarita, vorrei spiegarvi il perché della necessità di concentrarsi su un'unica persona durante iniziative di questo genere.
Come sapete i blogger scientifici in Italia, per quanto agguerriti e tutti con blog che, con un po' di presunzione per la categoria, sono sopra la media italiana (o comunque lì vicino, a parte forse rarissimi casi), a volte sembrano vivere in un mondo isolato e ignorato dal quale escono in rare occasioni (ad esempio Claudio Pasqua alla scuola di dottorato di Otranto di quest'anno). Questo vuol dire che una occasione come il Webit deve essere colta al volo, concentrandosi su Annarita (o su Cristofaro, che al momento è sesto nella classifica italiana), senza pensare a personalismi o ad altre cose del genere.
Per cui il mio consiglio è: votate Annarita innanzitutto, ma se proprio vi porta a noia votare per la stessa persona, variate votando per Cristofaro, indipendentemente dal fatto che pensiate che ci sia gente che lo meriti più di loro: in questo momento rappresentano tutta la categoria, a mio giudizio, e quindi rappresentano anche me e una loro affermazione equivale anche a vittoria mia e di tutti quanti. E non preoccupatevi: il tempo per queste piccole soddisfazioni, che rendono meno amara l'attualità, verrà sicuramente per tutti (anche se, per me, in questa estate, è arrivato!)

lunedì 29 agosto 2011

La leggenda di Earthsea: I draghi di Earthsea

More about La leggenda di EarthseaIl blocco originario di Earthsea si conclude in quattro anni, dal 1968 per Il mago al 1972 per La spiaggia più lontana. Bisognerà aspettare il 1990 per un nuovo romanzo della saga, I draghi di Earthsea (o anche L'isola del drago), che risulta intimamente legato con il romanzo successivo, I venti di Earthsea, datato 2001.
Avevamo lasciato Ged sulla spiaggia del mondo dei morti, da cui era tornato a costo di lasciare la sua stessa magia: il nostro, infatti, non era piùin grado di compiere alcun incantesimo. E così, uomo normale, torna alla sua isola natia, scortato da un drago, giusto alcuni giorni dopo la morte del suo maestro Ogion. Nel frattempo Tenar, la giovane liberata da Ged ne Le tombe di Atuan, nel frattempo diventata donna e vedova con i figli lontani, si prende carico di una ragazzina tremendamente ustionata, Therru, ragazzina profondamente segnata dall'esperienza, ma soprattutto molto enigmatica.
Ed è lei, in effetti, il fulcro di tutto il romanzo, una ragazzina il cui vero nome è Tehanu, titolo originale del romanzo: è intorno a lei che ruotano le vite di Tenar e di Ged, un Arcimago in cerca di uno scopo dopo la perdita della magia (e che ritroverà la magia più vecchia del mondo, l'unica che potrà mai fare, e proprio insieme con Tenar!), che ruotano i complotti del padre di Therru e dell'uomo chiamato Pioppo, un mago che vuole vendicarsi di Ged e scoprire qualcosa di più dell'inquietante ragazzina, una umana che sembra essere molto affine con i draghi.
Il motivo di questo è per via di un grande cambiamento avvenuto proprio a causa degli eventi de La spiaggia più lontana, eventi che hanno lasciato qualcosa di incompiuto, qualcosa che solo la figlia dei draghi, la piccola Tehanu, potrà risolvere, non da sola, e non senza lasciare qualcosa, come faranno tutti, prima di tornare alla semplicità di tutti i giorni:
- Raccontami... - disse Tenar - Raccontami cos'hai fatto mentre ero via.
- Ho badato alla casa.
- Hai passeggiato nella foresta?
- Non ancora - rispose il marito.
(traduzione di Pietro Anselmi)
Il resto della saga:
Il mago
Le tombe di Atuan
La spiaggia più lontana

venerdì 26 agosto 2011

Omaggio a Richard Matheson (e non solo)

Uno dei più grandi successi cinematografici recenti è stato sicuramente Inception, film che ha riportato all'attenzione, se vogliamo, un tema narrativamente poco sfruttato nel mondo cinematografico, quello del sogno. E lo fa in un modo quasi originale, ovvero proponendo un gruppo di viaggiatori del sogno, degli avventurieri che si infiltrano nei sogni altrui per recuperare informazioni preziose per conto di altri. L'idea è quasi originale, però, perché è già stata utilizzata altre volte, ad esempio nel mondo dinseyano.
Come molti hanno notato, ad esempio, c'è la storia Il sogno di una vita di Don Rosa nella quale i Bassotti entrano nei sogni di Paperone per recuperare la combinazione della cassaforte. In questo caso, però, c'è un limite importante: bisogna essere il più vicini possibile al soggetto che sta sognando, altrimenti si finisce oltre il confine del sogno, in una zona completamente bianca che significa, per l'intruso, svegliarsi. Ad aiutare Paperone a difendere non solo la cassaforte, ma anche i suoi sogni, che poi non sono altro che i suoi ricordi, arriva Paperino.
Prima di Don Rosa, però, a far entrare i paperi nel mondo dei sogni ci pensano Fabio Michelini e Roberto Marini nella storia Zio Paperone e il viaggio da incubo, dove è invece Paperone che, con una astronave del sogno ideata sempre da Archimede entrano nel sogno di Paperino per cercare di scoprire dove si trovano le mitiche tre porte e soprattutto quale delle tre è quella che nasconde immense ricchezze.
Un'altra possibilità è quella di far sìche il sognatore influisca sul mondo reale: questa direzione narrativa, ad esempio, si può trovare ne Il pianeta proibito, dove i protagonisti piùche sognare rendono reali le immagini contenute nel proprio subconscio, o Stanotte il cielo cadrà, dove un gruppo di esseri umani cerca di impedire al sognatore del mondo di svegliarsi e distruggere il loro universo. In questa occasione Daniel Francis Galouye introduce una piccolo, importante dettaglio: il rappresentante o tramite tra il sognatore e il mondo. In questo modo, intervenendo sul tramite, è possibile riuscire a mantenere dormiente il sognatore(1).
Un'idea non molto lontana da questa è Paperino Paperotto e il grande sonno, scritta da un ottimo Bruno Enna e disegnata da Nicola Tosolini e Francesco d'Ippolito. Pubblicata in tre parti sui numeri 2898-2900 di Topolino racconta di un esperimento del governo sfuggito al controllo: una macchina sofisticatissima è in grado di rendere reali i sogni delle persone, solo che diventa incontrollabile e punta su Quack Town, il borgo dove Paperino ha trascorso la sua infanzia nella fattoria di Nonna Papera. A questo punto, per risolvere la situazione e impedire che la mente del sognatore distrugga il circondario, il governo è costretto a cercare il Pisolatore X, ovvero il soggetto i cui sogni vengono realizzati nella vita reale. E il Pisolatore che i governativi stanno cercando è anche un appassionato di fantascienza, e immagina per il suo paese l'invasione di gigantesche formiche, come raccontato in un racconto della mitica rivista Amazing Papers, che tutti i fedeli lettori della saga di Paperino Paperotto ben conoscono.

giovedì 25 agosto 2011

Il gelato del giovane Mpemba e i superpoteri dell'acqua

Quando fa caldo, come ad esempio in questo periodo, può essere una buona idea mangiare una granita o un gelato, magari artigianale. E magari qualcuno potrebbe decidere di farselo da se, riscoprendo un effetto noto già ad Aristotele e però oggi chiamato effetto Mpemba dal nome dello studente della Magamba Secondary School, Erasto Mpemba, in Tanganyika (Tanzania), che lo osservò nel 1963 durante un compito scolastico che prevedeva proprio la preparazione di una vaschetta di gelato!
Non è difficile immaginare il giovane Mpemba che, in ritardo rispetto ai suoi compagni, mettendo il composto ancora caldo nel congelatore, un po' perplesso si accorse che il suo gelato si era indurito prima di quello dei suoi compagni, che invece avevano iniziato il raffreddamento di un prodotto a una temperatura più bassa. L'effetto Mpemba, che venne descritto dallo studente in un articolo del 1969 scritto insieme a Denis Osborne(1), è dunque l'effetto per cui l'acqua calda, sotto opportune condizioni, si raffredda prima di quella fredda. Quali siano queste condizioni e quindi perché avvenga tale effetto non sembra ancora chiaro(2); ciò che è certo, però, è che l'esperimento può essere ripetuto ancora oggi e sempre in una classe di una scuola superiore, proprio comeha fatto Concetto Giannino alla Quintino Cataudella di Scicli.
Lo studio dell'effetto nasce all'interno di un progetto che Concetto ha portato avanti, nel 2004, nella sua scuola, denominato progetto Marliani-Mpemba, che si è sviluppato nei punti seguenti:
  • uso di strumenti d'interazione asincrona (e-mail e mailing list) e sincrona (chat) in internet;
  • compiere ricerca in rete tramite i motori di ricerca;
  • lavorare in un ambiente web aperto e condiviso da più utenti;
  • costruire un CD ipertestuale con la raccolta dei documenti multimediali prodotti;
  • applicare il metodo scientifico in un caso concreto di ricerca;
  • riprodurre sperimentalmente il fenomeno del superaffreddamento;
  • preparare una miscela frigorifera NaCl-ghiaccio e capire il processo di raffreddamento prodotto dall'aggiunta di sale nel ghiaccio;
  • meccanismi che innescano la solidificazione;
  • ruolo dell'evaporazione nel raffreddamento di un liquido;
  • comprendere l'effetto Mpemba.
In poche parole un progetto completo, che unisce le potenzialità fornite dalla tecnologia di rete e non solo per fornire ai ragazzi un modo alternativo per imparare la fisica da una parte e farsi un'idea di cosa vuol dire fare ricerca in laboratorio dall'altra. Al di là delle connessioni con il mondo dell'insegnamento e dell'e-learning, di tutti i punti sopra indicati, mi soffermerò sul superraffrddamento o supercongelamento dell'acqua.
Nell'immagine qui sopra vedete il congelamento istantaneo dell'acqua superraffreddata non appena viene inserito nella provetta un piccolo pezzo di ghiaccio. Vediamo ora come ottenere l'acqua superraffreddata: basta mettere in una provetta dell'acqua distillata e quindi in un freezer(6).

mercoledì 24 agosto 2011

Grant Morrison, fumettista e... Oasis onorario

Finita la grande fatica vi propongo un video interessante, quello di Grant Morrison che canta una canzone scritta da lui:
Personalmente ho subito pensato agli Oasis, il gruppo musicale britannico degli anni Novanta che scosse, insieme ai Blur il mercato del rock di quegli anni, secondo me però senza essere veramente all'altezza dei gruppi con i quali venivano confrontati (i Beatles, per essere precisi). Le vere trovate geniali di Oasis e Blur erano, però, nei video: in questo senso secondo me erano veramente un passo avanti rispetto alla media.
Torniamo, però, a Morrison: lo sceneggiatore sa sicuramente come far parlare di se: ha infatti affermato di avere ricevuto la canzone direttamente da John Lennon durante un rito magico!
Per scoprire l'arcano, però, ci viene in aiuto questa frase qui:
(...) ho dato una piccola leccata a un acido, solo per stimolarmi un po'.
(traduzione di Luigi Siverio)
Questo forse spiega la visione, e probabilmente perché il pezzo prodotto è così pop e Oasis rispetto alla canzone che Morrison stava provando in quel momento, Tomorrow never knows:

martedì 23 agosto 2011

Ricette anti-crisi: l'esempio del Belgio

Tempo fa Fabristol, sul suo blog libertario, ha riassunto il caso Belgio, una nazione che in questo momento è molto vicina ai principi libertari, senza bisogno di attendere la nascita delle isole libertarie. Ebbene, a quanto pare in Europa, in questo momento, senza dover ritoccare le tasse dei cittadini, il Belgio è una delle economie più forti e stabili d'Europa (fonte ft.com). Quindi, dopo la proposta estratta da Controstoria delle Calabrie di Ulderico Nisticò, proprio andare verso una scelta politica ed economica di stampo libertario (ad esempio sul numero 51 di Superman, edizioni Planeta De Agostini, Straczinsky propone una soluzione del genere, anche se non è molto esplicita, e ispirata al romanzo Pianeta che vai di Erik Frank Russell) potrebbe risolvere i problemi di un sistema economico che si sta avviando, a colpi di crisi sempre più grosse, verso l'autodistruzione. Non sono gli aumenti di tasse (per quanto giusti anche nell'opzione in cui colpiscono i più ricchi) o la lotta all'evasione, ma forse proprio il fallimento economico e così cogliere l'occasione di ricominciare da zero.
Certo bisogna sperare che l'Unione Europea non spinga anche sul Belgio perché adotti, per una qualche scusa (potrebbe essere l'inflazione, secondo ft.com), le misure anti-crisi che sta imponendo a Grecia, Spagna, Italia e chissà chi altri.

P.S.: un grazie a Mehdi Tekaya per la condivisione su twitter.

lunedì 22 agosto 2011

Mutts: Il film!

Nella newsletter dei Mutts che mi arriva periodicamente c'era una splendida notizia: la striscia di Patrick McDonnell diventerà un film animato prodotto dalla 20th Century Fox!
E visto che oggi ho ricevuto una splendida notizia, questa altrettanto bella notizia mi sembrava un modo come un altro per non lasciare completamente vuoto di contenuti il blog in questa calda giornata d'agosto e condividere con voi in maniera ufficiale una bella notizia che mi aveva raggiunto un paio di mesi fa, in piena notte!