Stomachion

sabato 21 marzo 2026

Una stanza piena di estranei

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Una delle tipiche ambientazioni nel giallo classico, una cui efficace variazione risulta i Dieci piccoli indiani di Agatha Cristie, è quella della casa o dell'albergo isolato in cui iniziano ad avvenire degli omicidi.
Scott Morse prende questa trama e vi immerge un Jim Gordon da poco in pensione andato in vacanza in un albergo a Hidden Cove, con una stanza vista mare (su cui tra l'altro Morse basa una piccola running gag che attraversa le pagine iniziali).
L'atmosfera vacanziera viene interrotta dall'omicidio di uno degli ospiti, che vira l'opera verso un vero e proprio hard boiled, con Gordon all'inseguimento dell'assassina.
Ricca di azione, la storia vede tra i protagonisti anche il giovane Graham, fissato con Batman al punto da indossare un costume da Cavaliere oscuro e, dotato di bombolette spray, aiutare Gordon nella cattura.
Non c'è nulla di divertente, però, ma solo una tensione crescente nella più tipica tradizione dell'hard boiled statunitense, che in qualche modo prova a far riflettere sull'influenza di Batman su persone comuni e a loro modo fragili proprio come Graham.
La stessa colorazione, non realistica, asseconda le atmosfere della storia, mentre il tratto cartoonesco di Morse recupera appieno la lezione stilistica della serie animata di Batman e del suo deus ex machina artistico, Bruce Timm. Il tutto condito con una struttura della pagina dinamica in grado di dettare il ritmo senza la necessità di didascalie.
Room full of strangers, di cui ho l'edizione Play Press, è un piccolo capolavoro da recuperare.

venerdì 20 marzo 2026

Primavera in un istante

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Come raccontato nella vignetta qui sopra, che ho generato grazie a Gemini, l'arrivo della primavera è definito da un istante ben preciso, che cambia di anno in anno. Questo istante è il momento esatto in cui i raggi del Sole risultano perpendicolari rispetto all'asse di rotazione terrestre. Quando ciò avviene siamo in equinozio, ovvero quando le ore notturne hanno la medesima durata di quelle diurne. Questo avviene in tutte le zone della Terra in cui il Sole è alto sopra l'orizzonte. Ovviamente ci sono alcune eccezioni (e anche situazioni trascurabili).
Ovviamente l'equinozio di marzo segna l'inizio della primavera, mentre quello di settembre segna l'inizio dell'autunno. Ci sono poi anche i solstizi, quello estivo e quello invernale, che sono i giorni in cui le ore diurne sono rispettivamente massime e minime dell'anno.
In ogni caso:
Buona primavera!

giovedì 19 marzo 2026

Paralipomeni di Alice: Un via vai di omnibus

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Il secondo rompicapo del nodo 8 di A tangled tale di Lewis Carroll raccontava di un omnibus che dalla città va verso la spiaggia. I nostri viaggiatori vengono raggiunti dall'omnibus proveniente dalla spiagga 12 minuti e mezzo dopo essere partiti dalla fermata in città. A quel tumpo la richiesta era quella di determinare dopo quanto tempo sarebbero stati raggiunti dal prossimo omnibus.
Per rispondere innanzitutto dobbiamo avere in mente che questo omnibus è quello che sarebbe partito dalla città 2 minuti e mezzo dopo quel primo incontro, quindi approssimativamente possiamo considerare il tempo di fermata nullo.
Per questo Paralipomeno non voglio, però, proporvi la soluzione di Carroll, ma una soluzione un po' più matematica (nel senso: con più formule!).
Quando omnibus e pedoni si incontrano, sono passati 12.5 minuti e si trovano in un dato punto \(y\) del tragitto, che diciamo sia lungo in totale \(a\). In quel momento, in particolare, all'omnibus servono altri 2.5 minuti per giungere alla fermata in città. Sapendo che le velocità dei pedoni e dell'omnibus si possono scrivere rispettivamente con le seguenti formule

mercoledì 18 marzo 2026

Numeri ottagonali centrati e quadrati dispari

Oltre ai numeri triangolari esistono anche altri tipi di numeri "geometrici", ognuno con una loro formula di definizione. Per esempio per i numeri ottagonali abbiamo la formula qui sotto: \[n = \frac{\sqrt{3 x_n +1}+1}{3}\] che possiamo utilizzare sia inserendo \(x_n\) nella formula per ricavare il posto che il numero ottagonale ha nella serie dei numeri ottagonali, ma anche per ricavare l'n-esimo numero invertendola.
La formula, in effetti non è esattamente agevole, a differenza di quella dei numeri ottagonali centrati: \[O_n = \left (2n-1 \right )^2\] Anche i numeri ottagonali centrati possono essere rappresentati come un ottagono, ma a differenza di quelli "semplicemente" ottagonali, si parte da un pallino al centro e poi si costruiscono una serie di ottagoni concentrici intorno a questo pallino iniziale. C'è, però, un teorema piuttosto particolare, che è in parte intuibile dalla formula di cui sopra, ovvero che ogni numero ottagonale centrato può essere rappresentato con quadrati di lato dispari.
Qui sotto una dimostrazione grafica tratta da commons:
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martedì 17 marzo 2026

Chi si ferma è perduto

Chi si ferma è perduto,
Mille anni ogni minuto.
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Con questa citazione tratta da L'inferno di Topolino di Guido Martina e Angelo Bioletto si apre il romanzo di Marco Malvaldi e Samantha Bruzzone, coppia di chimici e giallisti con all'attivo diversi romanzi (tutti, o quasi, firmati Malvaldi, stando a quanto scritto nei ringraziamenti finali). L'apertura con questa citazione è importante, perché stabilisce l'ispirazione del titolo, che non è dunque la medesima dell'omonimo film del 1960 di Sergio Corbucci con Totò e Peppino De Filippo.
Il giallo si sviluppa seguendo le vicende di due distinte protagoniste, Serena Martini, una chimica che dopo aver lasciato il lavoro per come i colleghi maschi la trattavano è diventata casalinga, e Corinna Stelea, sovrintendente della polizia responsabile delle indagini di omicidio. Il romanzo, infatti, vede la morte del professore di musica della locale scuola paritaria delle suore (ci troviamo da qualche parte nella campagna toscana, in provincia di Pisa), e pezzo dopo pezzo, come in qualunque giallo che si rispetti, le due protagoniste, prima separatamente e poi in collaborazione, arrivano alla scoperta dell'assassino e del suo movente.

lunedì 16 marzo 2026

Breve storia del pi greco: Edizione randomica

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Bentrovati alla puntata del 2026 della Breve storia del pi greco, una serie di articoli che "ristampano" i box delle notizie pi greche che dal 2013 provano a raccontare all'interno dei Carnevali della matematica del pi day storia e curiosità del numero più famoso del mondo. Nelle prime puntate di questa breve storia utilizzavo gli ordinali per classificarle, ma dal 2020 ho modificato tale prassi con un titolo che sintetizza il tema principale delle notizie. E quest'anno è un tema... casuale!
Infine vi rimando alla pagina con i link a tutta la serie completa della Breve storia del pi greco.

Topolino #3668: 30 anni di PKNA

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Da purista, piuttosto che come PK, amo ricordare quell'inizio, quel Paperinik New Adventures che arrivò in edicola portando una delle più significative creazioni della scuola disneyana italiana nel formato dei comic book supereroistici. Non era, però, solo una questione di formato dell'albo, ma anche un cambio di tematiche e, soprattutto, di gestione della storia, quella "orizzontale" che attraversa tutti gli albi. O di continuità, per dirla in termini più semplici.
Invasioni aliene, viaggi nel tempo, droidi e altri temi tipici del fumetto supereroistico, che comunque erano già stati esplorati in molte storie di Paperinik, sebbene spesso con una lente più che altro parodistica, vennero proposti di numero in numero costruendo una storia con una continuità narrativa forte, ma non tale da impedire ai nuovi lettori di salire a bordo. Quella esperienza, che cambiò nel corso del tempo in diverse occasioni, festeggia i trent'anni dal suo inizio con Topolino #3668 e la prima puntata de L'esperimento abominio di Francesco Artibani e Lorenzo Pastrovicchio.

domenica 15 marzo 2026

Scienza take away #19: febbraio-marzo 2026

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Tutto il mese trascorso dal Carnevale precedente è ruotato intorno al pi greco e alla matematica per quel che riguarda ciò che ho pubblicato e intorno a Didacta per ciò che ho preparato nella vita di tutti i giorni. E questo è rispecchiato nel banner di questa 19.ma edizione, che è una variazione sul banner di Didacta realizzato con Gemini. D'altra parte, come ogni anni, l'edizione del pi day del Carnevale della matematica è stata ospitata proprio qui su DropSea e, visto che non ho realizzato alcun video di accompagnamento, mi sono inventato tre piccoli post che hanno avuto la funzione del countdawn. Visto che non li ho inseriti nel Carnevale vero e proprio, eccoli qui in apertura di Scienza take away: E visto che Didacta è bella fresca, aggiungo anche la porzione di articoli che ho scritto "in corso d'opera" alla fine del primo giorno, del secondo giorno e del terzo giorno. Li ho scritti in loco tramite smartphone e tablet.
E proprio a tema didattico c'è La visione della meccanica quantistica degli insegnanti italiani, un breve approfondimento su un paper che ha analizzato il rapporto di un campione (si spera significativo) di insegnanti italiani con la meccanica quantistica.
A questi post aggiungo, quindi, la recensione de Il libro del mare di Morten Stroksnes sul grande squalo del Mare del Nord.
Da EduINAF, invece, una nuova uscita de La scienza con i supereroi, Supereroine e scienziate: Bumblebee e Dr. Light, la recensione di The unforgotten sisters di Gabriella Bernardi, e infine il cielo di marzo 2026, che ve lo segnalo lo stesso nonostante siamo a metà mese.
Ho anche ripubblicato su DocMadhattan la traduzione in inglese della recensione uscita su EduINAF e realizzata dalla stessa Gabriella.

sabato 14 marzo 2026

Carnevale della matematica #195: pi day 2026

Come ogni anno arriva puntuale il 14 marzo, ovvero il pi day. E anche in questo 2026 il Carnevale della Matematica viene ospitato su DropSea. Ricordandovi che, come negli anni passati, troverete i contributi dei matematti intervallati dalle notizie pi greche, non mi resta che riassumere brevemente le proprietà del numero legato a questa edizione.
Il 195 è un numero dispari, divisibile sia per 3 sia per 5. Il terzo numero primo che lo divide esattamente è, poi, il 13, ottenendo così la seguente fattorizzazione: \[3 \times 5 \times 13\] cosa che lo rende un numero sfenico. Questa tipologia di numeri, infatti, è costituita da tutti coloro che posseggono tre fattori primi distinti. Per capire meglio basta osservare che 30 è sfenico, mentre 60 no, e questo perché tra i divisori di 60 c'è \(4 = 2^2\), ovvero 2 non è un divisore primo distinto di 60. Una proprietà interessante dei numeri sfenici è che posseggono esattamente \(8 = 2^3\) divisori, incluso se stesso.
E infatti la lista dei divisori è costituita da 1, 3, 5, 13, 15, 39, 65, che sono appunto 7 e diventano 8 aggiungendo il 195 stesso. Inoltre se sommiamo tra loro questi divisori (195 escluso) otteniamo 141, un numero inferiore a 195, che dunque rientra nella lista dei numeri difettivi.
Altra simpatica proprietà del 195 è che è divisibile per la somma delle proprie cifre: se infatti le sommiamo otteniamo 15, che è appunto un divisore del 195. Questo fatto lo rende un numero di harshad, che deriva dal sanscrito harṣa, ovvero una grande gioia.
Se sommiamo i primi 11 numeri primi dispari, otteniamo come risultato 195. E' anche un numero fortunato. Indine le sue rappresentazioni binaria (11000011), in base 4 (3003) e in base 8 (303) sono tutte palindrome.
Una delle edizioni più difficili del Carnevale della matematica da organizzare è stata quella del pi day 2022, e questo per i noti fatti riguardanti l'invasione dell'Ucraina da parte della Russia. Da allora non solo la situazione non è migliorata, ma se possibile è pure peggiorata. Per cui il tema di Matematica e Speranza della Giornata internazionale della matematica 2026 cade decisamente a fagiolo. In questo box iniziale allora vi presento due post di MaddMaths! dedicati a questa giornata e con i quali iniziamo ufficialmente a raccontare i contributi di questa edizione speciale del Carnevale della matematica:

venerdì 13 marzo 2026

Didacta 2026 - giorno 3

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con agginta di link, sistemazione di caratteri, formattazione e immagini
La terza e ultima giornata di Didacta è stata quella in cui mi sono tenuto meno laboratori e più tempo per girare tra gli stand. Ho iniziato al mattino con A che serve la matematica? di Roberto Natalini allo stand del CNR: una presentazione molto interessante e divertente che mi sento di condividere completamente. In effetti, soprattutto nelle discussioni successive, con Roberto circondato dalle insegnanti, è emersa una caratteristica comune con Daniele: quel prendersi il giusto tempo, che è, più in generale, caratteristica della scienza nel suo complesso.

pid day -1 - La cometa 195P/Hill

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Immagine della cometa 195P/Hill nella costellazione della Bussola - via The Sky Live
La 195P/Hill è una cometa periodica, come indica la "P" nella sua denominazione, scoperta il 19 novembre del 2006 dall'astronomo Richard Erik Hill. In effetti non è stata la prima volta che veniva osservata. Gli astrofili Sergio Foglia, Robert Matson e Maura Tombelli (c'è una sua bella intervista su EduINAF risalente a cinque anni fa) sono riusciti a scovare delle sue foto risalenti a 14 anni prima. Ed è stato proprio grazie a questa scoperta che la cometa è stata prontamente classificata come periodica. Il suo periodo orbitale è di quasi 16 anni e mezzo.

giovedì 12 marzo 2026

Didacta 2026 - giorno 2

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E anche il secondo giorno di Didacta è andato. Se l'evento per me più atteso era al mattino, con l'incontro con Daniele Gouthier sul suo libro La matematica che conta presso lo stand di ToKalon, il resto del programma di incontri che ho scelto di seguire è stato ricco di sorprese, alcune interessanti e stimolanti, altre un po' meno.
Il primo, il workshop "Signora mia, non esistono più le mezze stagioni", organizzato dall'ISTAT, era a tema ambientale e ha fornito spunti sia sul lato Legambiente, sia su quello EduINAF. In particolare su quest'ultimo punto hanno proposto un bel laboratorio che potrebbe legarsi al discorso dell'alternanza delle stagioni.
Sempre a tema ambientale il panel con cui ho chiuso la mia giornata a Didacta dedicato alla scoperta di alcuni testi di stampo ambientalista redatti dal marchese Matteo Biffi Tolomei della seconda metà del XVIII secolo che raccontano di un impegno appassionato per cercare, inutilmente, di impedire il taglio indiscriminato degli alberi sugli Appennini intorno a Firenze.

pi day -2 - Il teorema del sandwich al prosciutto

In effetti è noto in italiano come teorema del panino al prosciutto, ma generalmente in Italia per panino intendiamo qualcosa di ancora più sformato del tipico sandwich all'inglese (una tartaruga, per esempio), anche se pure in questa conformazione il teorema garantisce un risultato.
Esso, infatti, afferma che, quale che sia la disposizione dei tre oggetti che costituiscono il panino, esisterà sempre un modo di tagliarlo che permette di dividerli tutti e tre contemporaneamente esattamente a metà.

mercoledì 11 marzo 2026

Didacta 2026 - giorno 1

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Post aggiornato dopo la prima pubblicazione con agginta di link, sistemazione di caratteri, formattazione e immagini
Il primo giorno a Didacta è stato piuttosto interessante e divertente. Gli spazi a disposizione sono enormi e il programma di eventi, sia quello principale della fiera, sia quello collaterale degli espositori, è decisamente molto ricco. Per come me l'avevano descritta, l'avevo paragonata a Lucca Comics, ma girando tra i vari padiglioni, direi che è più simile a Fa' la cosa giusta, che tra l'altro dovrebbe essere proprio questo fine settimana.
Il programma è così ricco che è impossibile seguire tutto. E a volte qualche evento salta, come è successo a me: sospetto perché sono arrivato in ritardo dall'evento precedente...

pi day -3 - Gira il fiume gira

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Il Rio delle Amazzoni - via commons
Così come i fiordi, anche i fiumi presentano in qualche modo una misura frattale. Un modo superficiale per vederla dal punto di vista matematico è utilizzando una grandezza detta sinuosità, definita come il rapporto tra la lunghezza \(L\) del fiume tra due punti e la distanza in linea retta \(l\) tra questi due stessi punti: \[s = \frac{L}{l} \] Mentre \(l\) è sostanzialmente costante nel tempo, \(L\) può variare in funzione di diversi fattori naturali e artificiali. Prendendo in considerazione solo i fattori naturali, si scopre un fatto curioso. A scoprirlo è stato Hans-Henrik Stølum attraverso una serie di simulazioni. Il ricercatore, infatti, ha scoperto che la sinuosità aumenta quando le anse fluviali aumentano, effetto a sua volta causato dall'erosione delle sponde. Una diminuzione della sinuosità è invece causata da eventi detti di cut-off, come per esempio la formazione di un lago lungo il corso del fiume che ne diminuisce la portata.
Il valore della sinuosità, in queste simulazioni, oscilla quindi intorno a un valore medio, che, apparentemente curioso, vale \(\pi\). Il motivo di tale coincidenza è da ricercarsi nella geometria frattale planare.
Stølum, H. H. (1996). River meandering as a self-organization process. Science, 271(5256), 1710-1713. doi:10.1126/science.271.5256.1710

martedì 10 marzo 2026

Prepararsi al pi day 2026

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Quest'anno mettere in piedi il Carnevale della Matematica del 14 marzo, che sarà peraltro la 195.ma edizione, non è stato per nulla semplice. Il motivo è che il giorno del pi day sarò sul treno per rientrare da Firenze, dove a partire dall'11 marzo sarà in svolgimento Didacta, fiera della didattica italiana. Ho, quindi, costretto gli altri matematti a inviarmi con congruo anticipo i loro contributi (e nel frattempo ho anche cercato di impostare delle bozze, non sia mai che riesca a raccontarvi qualcosa da Didacta a fine serata!), per cui non ho preparato nessun contenuto video da lanciare in contemporanea o in anteprima al Carnevale. E allora ecco l'idea di proporre in un post apposito un paio di news di MaddMaths! dedicate proprio al pi day e che sarebbero state decisamente vecchie uscendo all'interno del Carnevale: Anche se mancano ancora pochi giorni al pi day, c'è comunque ancora un po' di tempo per segnalare eventi o lasciarsi ispirare dalle attività proposte!

lunedì 9 marzo 2026

Video in pubblico dominio

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Negli ultimi mesi anche in Italia si è iniziato a scrivere un po' di più (per esempio articolo del 25 febbraio su Wired) di un progetto recente, ancora abbastamza sperimentale, momentaneamente chiamato come WikiFlix. E' ospitato su Toolforge, un tool on-line della Wikimedia Foundation dedicato al cloud. In effetti il nome non è esattamente dei più felici, ma se effettivamente il progetto arriverà a una fase matura, sospetto che si cambierà questo nome in qualcosa d'altro.
In pratica il software delle voci della wiki (per semplificare il più possibile) e seleziona in particolare le voci dei film e delle opere audiovisive in pubblico dominio. A quel punto mostra il file video pescandolo da tre fonti principali: Commons, Internet Archive e YouTube. Per quanto il funzionamento dell'interfaccia sembra già a un buon punto, ancora non mi sembra che WikiFlix sia pronto per muoversi nel mondo dello streaming. Aspettiamo con fiducia che possa raggiungere la piena maturità.

domenica 8 marzo 2026

Topolino #3667: Un pirata per amico

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La leggenda del capitano Bloom è una lunga storia in due tempi firmata da Marco Nucci e Stefano Intini, coppia ormai ben collaudata, che gestendo con sapienza le gag nel corso dei due tempi in cui è strutturata, da ampio spazio, come non succedeva da diverso tempo, a Minni.
La storia affronta un tema abbastanza caro a Nucci: la scrittura. Minni, infatti, vuole cimentarsi con la scrittura creativa e la stesura di un libro vero e proprio da proporre a un editore, piccolo ma serio. Allo scopo va in una località di mare sulle coste del Calisota, Giocondo Bay. Il paesotto vive di turismo, grazie alla tradizione piratesca, ma Minni capita in un momento difficile a causa di alcuni pirati moderni che sembrano utilizzare proprio quel tratto di mare per le loro scorrerie.
Senza scendere in ulteriori dettagli, la storia oscilla tra i tentativi di Minni di affrontare la carriera di scrittrice, e le notizie dei pirati moderni che si fanno più fitte e insistente, anticipando il più che scontato incrocio narrativo. Ovviamente il fatto che i due autori danno al lettore quello che si aspetta, non inficia la qualità generale della storia, costruita sull'idea di fiducia, in se stessi e nelle persone che stanno vicino.
Il numero, fagocitato da questa lunga storia, offre poi in chiusura un altro spunto divertente e interessante con Il dattilo campionato in cui vediamo Miss Paperett supportata da Battista alla dettatura affrontare un campionato di, appunto, battitura sulla macchina da scrivere nel corso di una fiera del vintage. Matteo Venerus con Blasco Pisapia ai disegni riesce a dare respiro alla segretaria di Paperone in una storia che rende appassionante persino il lavoro di segreteria!

sabato 7 marzo 2026

La donna del domani

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Il personaggio di SUpergirl ha una storia editoriale piuttosto complessa. Il primo personaggio che possiamo considerare Supergirl comparve su Superman #123 del 1958 nella storia La ragazza d'acciaio di Otto Binder e Dick Sprang. Era sostanzialmente una creazione fittizia di Jimmy Olsen aiutato da un manufatto magico. Tale versione scomparve alla fine della storia. L'idea dietro questa Supergirl, però, attecchì nella mente di Binder che l'anno dopo, nel 1959, la ri-creò, questa volta con la collaborazione di Al Plastino, sulle pagine di Action Comics #252. In questo caso era la cugina di Superman, Kara Zor-El, che giunse sulla Terra anni dopo il cugino, questo perché la sua città d'origine venne catapultata fuori da Krypton nel momento della sua distruzione. Kara nacque dopo che la città venne sbalzata via dal pianeta, ma quando i pericoli dello spazio iniziarono a rendere la città vagante un luogo impossibile dove sopravvivere, i suoi genitori decisero di spedirla a bordo di un razzo verso la Terra. La scelta era caduta sul nostro pianeta perché grazie al classico telescopio, tipico retaggio della golden age, avevano scoperto che lì si trovava Superman, l'ultimo kryptoniano.
Col tempo queste origini si modificarono man mano col procedere della silver age prima, e poi dopo Crisi sulle Terre infinite, con persino diverse versioni del personaggio, che non sempre era la cugina di Superman. La Supergirl che si trova in giro in questo periodo, però, e che sarà protagonista del film Supergirl di Craig Gillespie, in uscita in questo 2026, e interpretata da Milly Alcock, è proprio la cugina di Superman Ed è basato sulla miniserie in otto numero The woman of tomorrow di Tom Kinge Bilquis Evely.

venerdì 6 marzo 2026

Sulla strada per l'Arcadia

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La scomparsa di Jacopo Camagni è una di quelle notizie che ti colpisce come un fulmine a ciel sereno, una di quelle cose che inevitabilmente stai lì a pensarci, a rifletterci su. E per molti motivi.
Insieme con Amedeo Scalese e Andrea Bramini lo avevamo intervistato (in effetti aveva fatto quasi tutto Amedeo: io e il Bramo eravamo di supporto tecnico) insieme con il suo amico Marco Bucci, a Cartoomics 2019.
Quella fu la prima, e per fortuna non ultima occasione in cui incontrai i due autori: nelle altre, sempre troppo poche, occasioni non fu per interviste, ma sempre in qualche fiera. Era bastata quella semplice prima volta per essere riconosciuti e venire salutati (certo, il fatto di essere quasi sempre i tre moschettieri, un po' meno tre negli ultimi anni, aiutava sicuramente, ma è stato bello incrociarli, ed essere riconosciuto, anche a Modena Play quando andai per conto dell'INAF!). Non posso raccontarvi con precisione quanto Camagni ha lasciato (a parte i fumetti che ha disegnato, ovviamente), ma almeno a me personalmente ha fornito spunti interessanti su come migliorare nel disegno, anche se sono un semplice amatore, e soprattutto ha dato l'impressione di essere una persona gentile, affabile e simpatica, dal sorriso sincero, cosa che è sicuramente rara in giro per il mondo, ma meno rara di quel che si potrebbe pensare nel mondo del fumetto (o forse sono stato fortunato io ad aver interagito con autori del suo calibro umano).
E poi c'è qualcosa di veramente molto importante che ci ha lasciato: la lotta per i diritti di tutti.
E ora ci ha aperto la strada verso l'Arcadia...

giovedì 5 marzo 2026

Rompicapi di Alice: Passeggiando verso la spiaggia

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Succede, a volte, quando si va nelle località di mare di perdere l'autobus che ci porta alla spiaggia, o viceversa, o in qualche altra amena località nei dintorni. E poi siamo costretti ad attendere un po'. A volte anche un bel po'. Per cui l'idea migliore diventa quella di iniziare a incamminarsi a piedi verso la propria destinazione, cosa che può anche rivelarsi piacevole a seconda del paesaggio o del tempo atmosferico. E qualcosa del genere è avvenuto anche per i protagonisti del nodo 8 di A tangeld tale di Lewis Carroll. In effetti il rompicapoo che segue è il secondo, presente in quel nodo (ho già pubblicato la soluzione del primo), e potrebbe sembrare analogo al rompicapo dei treni del terzo nodo. Andiamo, però, con ordine e vediamo nel dettaglio cosa dice il secondo rompicapo del nodo 8.
A un certo punto i due viaggiatori si trovano nel punto di partenza dell'omnibus diretto verso il mare. Essendo pieno, i due decidono di avviarsi a piedi verso la spiaggia. Dopo esattamente dodici minuti e mezzo incrociano, proveniente dalla direzione opposta, ovvero dal mare, un omnibus. A questo punto la domanda sorge spontanea:
Quando ci raggiungerà il prossimo omnibus?
Ultimo dato: gli omnibus partono ogni quarto d'ora.
Per la soluzione ci vorranno, come nelle altre occasioni, un paio di settimane circa.
Illustrazione generata con Copilot e pubblicata su NughtCafe

mercoledì 4 marzo 2026

Ritratti: John Wrench

John Wrench è stato catturato dal fasscino discreto non di una donna, ma di un numero molto particolare: il pi greco.
Nato il 13 ottobre del 1911 a Westfield, doipo tutta la trafila universitaria si ritrovò a lavorare prima presso le università di Yale e e Wesleyan, quindi per la Geroge Washington University.
Durante la seconda guerra mondiale lavorò presso la marina degli Stati Uniti, occupandosi di metodi computazionali ad alta velocità, diventando un pioniere nell'uso dei computer per l'esecuzione dei calcoli matematici. In questo modo si interessò di progetti nei campi più disparati: le onde sottomarine, le splosioni sottomarine, la progettazione strutturale, l'idrodinamica, l'aerodinamica, l'analisi dati. Nel 1953 divenne direttore dell'Applied Mathematics Laboratory presso il David W. Taylor Model Basin della Marina a Carderock.
L'asoetto più notevole del suo lavoro fu che tutte le innovazioni che ottenne nel calcolo numerico e la grande precisione nei dati erano ottenute grazie all'utilizzo di semplici calcolatrici da tavolo, come dimostra uno dei suoi primi e più noti risultati: il calcolo delle prime 1160 cifre del \(\pi\) realizzato nel 1956 in collaborazione con Levi Smith. Considerando come queste cifre sono state ottenute, ha sicuramente dell'incredibile che ben 1157 si siano rivelate corrette, dopo il confronto con quelle calcolate dall'ENIAC nel 1949.

martedì 3 marzo 2026

Le indegne

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Se con Cadavere squisito Agustina Bazterrica affrontava il tema del capitalismo attraverso una situazione estrema come la legalizzazione del canniibalismo, legata ai cambiamenti climatici ma essenzialmente distopica, con Le indegne costruisce un'opera che in effetti potrebbe ricadere tranquillamente nel filone della climate fiction, ma che in ultima analisi affronta il tema della religione, che per esempio era solo uno dei tanti elementi accennati da Bruno Arpaia in Qualcosa là fuori.
La storia è ambientata in una specie di oasi, o di isola (la cosa è abbastanza indifferente) posta tra le mura di un monastero abbandonato, dove si sono rifugiate alcune donne che hanno iniziato un culto religioso ai limiti del fanatismo rinnegando il dio cristiano e tutti i suoi simboli. Le indegne del titolo, di cui fa parte la protagonista nonché narratrice, sono il livello più basso di questo ordine, e sono per lo più mosse dal profondo desiderio di ascendere ai livelli superiori.
Tra gli elementi interessanti di questo piccolo mondo isolato c'è, appunto, questa promessa con la quale le indegne sono tenute sotto controllo, che le tiene separate una dall'altra, preda di invidie tra loro e prive di qualsiasi senso critico. In questo senso risulta significativo il divieto di possedere qualunque oggetto, dalla carta alla penna, utile per scrivere. Questo introduce un elemento di grandissimo interesse, perché la narratrice scrive il suo diario, che è ciò che stiamo leggendo, in clandestinità, con un inchiostro prodotto da lei stessa o "rubato" dagli oggetti dei monaci che in precedenza occupavano il monastero.

lunedì 2 marzo 2026

22/7: Un po' più del pi greco

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Secondo Stephen Lucas, una delle più belle approssimazioni legate al pi greco è il seguente integrale: \[\int_0^1 \frac{x^4 (1-x)^4}{1+x^2} \text{d}x = \frac{22}{7} - \pi\] In effetti l'approssimazione di pi greco con la frazione \(22/7\) era nota sin dall'antichità.
Secondo Lucas la dimostrazione venne pubblicata per la prima volta nel 1971 su Eureka: the Archimedian's Journal, firmata da tale DP Dalzell. Lucas, però, ricorda anche che, secondo alcuni indizi, tale dimostrazione fosse nota già alla metà degli anni Sessanta da parte di Kurt Mahler. Come ricorda la stessa voce wiki, però, Dalzell aveva pubblicato una prima dimostrazione di questo fatto già nel 1944 sul Journal of the London Mathematical Society, e in effetti è una dimostrazione non troppo difficile da seguire.
Immagine in apertura generata con Night Cafe

domenica 1 marzo 2026

Topolino #3666: Sotto copertura

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Questo è il titolo dell'episodio d'apertura, in due tempi, di un nuovo serial, L'arte del mistero di Matteo Venerus e Carlo Limido. Come intuibile dal titolo della serie, il protagonista è Topolino, che si trova coinvolto in un ruolo inconsueto, ma non troppo. Non solo perché comunque deve mettere in campo ciò che ha imparato in anni di indagini, ma anche perché il tema delle indagini sotto copertura è stato utilizzato in varie occasioni in passato, anche se non in maniera estensiva.
Venerus, poi, adotta uno stile moderno e dinamico, in cui si percepisce la forte influenza delle moderne serie televisive. I vari personaggi, infatti, vengono approfonditi attraverso degli opportuni flashback. E visto che non tutti i personaggi sono stati raccontati in questo modo, ci dobbiamo aspettare altri episodi della serie. D'altra parte il fatto di non aver catturato il trafficante d'arte che il dipartimento Atena, dedicato a questo compito, sta inseguendo da tempo è un forte indizio di una storia che deve ancora dare io meglio di se!