Stomachion

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domenica 17 marzo 2024

Topolino #3564: Di amici e mitologia

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E' il filo dell'amicizia quello che lega le due storie d'esordio, iniziando dalla cover story, Il Bretella Gate, nuova storia della serie Papersera News di Corrado Mastantuono. In questo caso l'autore esplora l'amicizia, datata Klondike, come spesso nelle sue storie, con Roy Bretella, consulente finanziario e, apparentemente, trafficone al limite della legalità. Ed è proprio su questo che si gioca la storia, con Paperone che mette a rischio la sua amicizia di lunga data a causa di alcuni elementi che gli fanno dubitare dell'onestà dell'amico. Il sapiente incastro con i flashback del passato, poi, forniscono al lettore le basi per spiegare la diffidenza di Paperone. Non saremmo su Topolino se tutto non si risolvesse per il meglio, ma il punto interessante della storia è proprio il modo in cui i personaggi, Paperone e Roy, vengono raccontati nel corso delle pagine.
Per il secondo episodio de I pionieri del volo, Sergio Cabella e Luca Usai ci raccontano come La vita è un'acrobazia. Abbiamo sempre Topolino come provetto aviatore, ma a differenza di settimana scorsa, questa volta ad affiancarlo troviamo Gancio e, soprattutto, la storia è centrata sull'amicizia tra i due. E' infatti quest'ultima ad avere la meglio sulla visione di un Topolino praticamente infallibile sia nel calcio sia nell'aviazione, anche se i due autori non dimenticano di rappresentare il Topo come uno scavezzacollo, cosa che è coerente con il suo lavoro di pilota d'aerei.

domenica 5 marzo 2023

Almanacco Topolino: Un carnevale disneyano

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Neanche questa settimana sono riuscito a completare la lettura di Topolino per tempo, ovvero oggi, e quindi ho deciso di pubblicare oggi invece di domani questa specie di recensione carnevalesca, arrivata forse un po' in ritardo, ma d'altra parte l'Almanacco Topolino #12 è uscito proprio nella settimana che sta finendo.
Partiamo, però, da Topolino e dalla constatazione che, a parte la copertina e il Che aria tira... di Silvia Ziche su Topolino #3509, non c'è più traccia del carnevale, come invece avveniva fino a qualche anno fa. Così per avere qualche storia con riferimenti carnevaleschi bisogna rivolgersi alle ristampe su Zio Paperone #56 con Lo scherzo di carnevale di Giorgio Ferrari e Guido Scala che porta i paperi a Viareggio per il suo famoso carnevale, oppure al già citato Almanacco Topolino #12, che è in corso di lettura. In particolare a sommario questo numero presenta Il carnevale di Topolinia, storia italiana d'apertura di Claudia Salvatori e Miquel Pujol, originariamente uscita sul #68 di Paperino Mese, quando all'epoca il mensile aveva lo stesso formato dell'Almanacco (d'altra parte, come scopriremo in una futura puntata della Collezione Disney, Paperino era, all'inizio, la continuazione del Super Alamanacco Paperino), e quindi nella sezione degli inediti ecco Il tesoro del Doge di Jan Kruse e Ben Verhagen. Partiamo da quest'ultima.

martedì 14 aprile 2020

Superman non muore mai

Sono due gli elementi che mi hanno spinto ad acquistare questo libretto dal banchetto di libri vecchi e usati dove l'ho trovato: il titolo, Superman non muore mai, e l'autrice, Claudia Salvatori. E' stata una delle poche sceneggiatrici in forza a Topolino. In particolare ricordo storie interessanti e divertenti all'interno di una serie di avventure sulle antenate di Minni, se la memoria non mi inganna.
Questo romanzo, uscito all'interno della collana de Il giallo Mondadori, è la prima opera in prosa della Salvatori che mi capita di leggere e possiede un'ulteriore particolarità: il giallo si sviluppa all'interno del mondo del fumetto. Il morto, infatti, è un fanzinaro, apparentemente ucciso durante un tentativo di rapina. A raccontare la storia e svolgere le indagini ufficiose è un suo amico, un fumettista, in particolare uno sceneggiatore, che si sta preparando per affrontare il lavoro più importante della sua carriera: sceneggiare il più venduto fumetto dell'orrore d'Italia.
La storia, ricca di cliché fumettistici e di genere, presenta molti piccoli cameo, in particolare con la presenza di diversi autori di fumetti, e un finale parzialmente a sorpresa, o comunque meno scontato di quanto lasciato intuire in alcuni passaggi del romanzo. Nel complesso, però,la lettura risulta non completamente soddisfacente, non tanto per il giallo in sé, che in fondo è abbastanza moderno, nonostante si stia parlando di un libro uscito nel 1994, quanto proprio per lo stile narrativo adottato per caratterizzare il protagonita/narratore. Marino Strano, infatti, non può fare a meno di descrivere molti dei passaggi iniziali dei vari capitoli usando immagini e tecniche fumettistiche. Il fatto che questa struttura sia adottata in buona parte dei capitoli, la rende abbastanza velocemente molto stucchevole. Inoltre lo stesso Strano risulta particolarmente antipatico all'interno di un romanzo che, a conti fatti, salva soltanto il morto. Il che, forse, dovrebbe dirci qualcosa sul fatto che Superman non muore mai.

lunedì 30 luglio 2018

Topolino #3270: Il grande spettacolo delle piccole papere

Anche se il prossimo numero di Topolino è prossimo alla pubblicazione, eccomi qui con un paio di giorni di ritardo sull'usuale per scrivere le solite due righe sul numero ancora in edicola, che vede la conclusione di Piccole grandi papere di Marco Bosco e Silvia Ziche.
United we stand
Si conclude in maniera abbastanza scontata la parodia di Bosco e Ziche de Le piccole donne di Louisa May Alcott. Il finale, però, proprio perché conferma le attese, non delude, anche grazie alla capacità dei due autori di proporre al lettore scene dalla forte carica emotiva. Inoltre il ritmo narrativo, in particolare della prima dinamica parte, permette una lettura veloce e lineare ottimamente enfatizzata dalle capacità espressive del tratto della disegnatrice.
Nel complesso, pur prendendo una direzione differente rispetto al libro originario e alla parodia dei primi anni Novanta del XX secolo di Claudia Salvatori e Lino Gorlero, le variazioni nella trama risultano ottime per far emergere i caratteri delle quattro sorelle Quarch, mentre l'enfasi della trama si sposta dal percorso di crescita del romanzo della Alcott, al rapporto tra le protagoniste e alla costruzione dei legami familiari ed extra-familiari, senza dimenticare l'autodeterminazione del proprio potenziale espressivo.