Stomachion

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sabato 11 settembre 2021

Il giorno in cui il mondo cambiò

20210911-world-changed-forever
Dov'ero l'11 settembre del 2001? Davanti al computer, se la memoria non mi inganna. A fare le slite ricerche, o forse a scrivere, o forse a fare entrambre le cose. Poi mia madre urla qualcosa del tipo C'è stato un attaco terroristico a New York (non credo queste precise parole, ma il senso era quello). All'inizio c'è un po' di incredulità: c'era il mito, anche grazie al cinema made in USA, di servizi segreti quasi infallibili, per cui la prima idea fu che in realtà non erano stati terroristi islamici, ma un attacco interno. Man mano che, nelle ore e nei giorni successivi, arrivarono sempre nuovi dettagli e il racconto delle storie intorno al crollo delle Torri gemelle era sempre più evidente che questa mia idea, molto naif e, ovviamente, nata da quella stessa scarsa conoscenza degli Stati Uniti indotta dal loro cinema, era evidentemente errata.
Una cosa, però, mi sembrava certa e nulla aveva scalfito questa convinzione: la guerra in Afghanistan non sarebbe servita a nulla. Oggi, dopo vent'anni, dopo che la guerra fu ufficialmente chiusa nel 2014 e commutata in una missione di pace, abbiamo assistito al ritorno dei talebani, la cui scacciata fu un effetto collaterale di una guerra contro la non-nazione del terrorismo islamico fondamentalista.
Oggi stiamo parlando del fallimento di vent'anni di politica in Afghanistan, e anche, i più estremi, del fallimento delle politiche contro il terrorismo. E la cosa diventava sempre più evidente, man mano che la storia si svolgeva sotto i nostri occhi: guerre statunitensi in oriente, annunci di uccisioni di Osama bi Laden e Saddam Hussein, ma nel frattempo un aumento degli attacchi terroristici in Europa, colpiti soprattutto Spagna, Gran Bretagna e Francia. Il tutto sotto l'occhio "protettivo" degli Stati Uniti: basti ricordare l'aumento delle misure di sicurezza negli aereoporti, diventate un po' più invasive. Nel frattempo i diritti fondamentali dei cittadini venivano sempre più ridotti, e non solo quegli degli Stati Uniti, come insegna lo scandalo dei sistemi di controllo della NSA scoperchiato da Edward Snowden.

giovedì 12 dicembre 2019

Piazza Fontana

La strage di piazza Fontana fu conseguenza di un grave attentato terroristico compiuto il 12 dicembre 1969 nel centro di Milano presso la Banca Nazionale dell'Agricoltura e che causò 18 morti e 88 feriti. Considerata «la madre di tutte le stragi», il «primo e più dirompente atto terroristico dal dopoguerra», «il momento più incandescente della strategia della tensione» e da alcuni ritenuto l'inizio del periodo passato alla storia in Italia come anni di piombo. Per tanti aspetti si può parlare d'una storia della Repubblica prima e dopo piazza Fontana. Gli attentati terroristici di quel giorno furono cinque, concentrati in un lasso di tempo di appena 53 minuti, e colpirono contemporaneamente Roma e Milano, le due maggiori città d'Italia. A Roma ci furono tre attentati che provocarono 16 feriti, uno alla Banca Nazionale del Lavoro in via San Basilio, uno in piazza Venezia e un altro all'Altare della Patria; a Milano, una seconda bomba venne ritrovata inesplosa in piazza della Scala.
da it.wiki

mercoledì 16 gennaio 2013

La differenza tra terrorismo e asteroidi

Nel caso del terrorismo, il posto più pericoloso dove vivere è nel Medio Oriente. Nel caso di un impatto, il posto più pericoloso dove vivere è lungo un litorale esposto dove potrebbe raggiungervi uno tsunami prodotto dall'impatto stesso.
Se fossi un attuario che vende assicurazioni, per la morte dovuta a un asteroide o al terrorismo pagherei circa lo stesso premio per entrambi. La sola differenza è che con il terrorismo dovrei pagare una piccola quantità ogni anno. Con un asteroide, ce ne andremmo tutti insieme e io non sarei più in giro per pagare.
Alan W. Harris

domenica 30 novembre 2008

Terrorismi

Fa comodo al potere che il terrorismo continui a minacciare i cittadini, che così non penseranno mai abbastanza ai problemi veri.
Uno stato di crisi continua costruito sul sangue delle persone, mentre i politici e i politicanti del terrorismo continuano a stare nelle loro case, comodi comodi.

Scusate se queste parole vi urtano...

venerdì 8 luglio 2005

E continua la stagione del sangue

La notizia e' sconvolgente: dopo l'attentato spagnolo, il terrorismo islamico continua a colpire in Europa, e precisamente a Londra.
Devastanti esplosioni hanno colpito la capitale britannica in sei punti differenti, provocando, per ora, una cinquantina di morti. E gia' sono noti i prossimi obiettivi: Italia (che comunque e' stata gia' abbondantemente colpita, anche se in suolo straniero) e Danimarca.
A questo punto, ben sapendo che la Gran Bretagna non e' gli Stati Uniti, bisogna solo attendere la reazione del governo britannico e sperare che non avvenga nulla che faccia allargare ulteriormente la spirale di sangue e violenza.

Riferimenti on line:
* Attentato esplosivo a Londra
* I terroristi hanno colpito Londra (da Tiscali Notizie)

venerdì 11 marzo 2005

Ricordi

Viviamo di ricordi. Ricordi di vita. Ricordi di dolore. Ricordi di morte.
Come questo.

domenica 6 marzo 2005

L'ultima vittima

In Iraq è morto Nicola Callipari. Era andato per portare in salvo, in Italia, Giuliana Sgrena, la giornalista del Messaggero che era stata rapita da un gruppo terroristico locale. L'auto che li trasportava è stata vittima di un attacco: da parte delle truppe USA!
E' partita un'inchiesta degli statunitensi per capire perché ciò sia potuto accadere, e nel frattempo escono fuori voci secondo cui il governo italiano abbia pagato un riscatto e per non farlo sapere in giro non abbia detto nulla del rapimento agli USA e all'Iraq. O forse la verità sta in un posto molto più oscuro da dove chissà mai se riuscirà a venire alla luce...
Intanto un altro italiano è morto per proteggere chi non poteva farlo da sé.
Tra un pò partiranno le solite strumentalizzazioni politiche, i soliti valzer sul morto, le solite proposte senza idee... La strada verso la libertà e la democrazia è difficile e qualcuno deve pur percorrerla. L'Iraq dovrebbe farlo da solo, ma forse, ancora, non la conosce e qualcuno dovrebbe accompagnarlo.
Tra l'altro, nei giorni scorsi, molti erano preoccupati del fatto che l'Italia potesse perdere la corsa nella ricostruzione con Francia e Germania: come se la cosa più importante nella nostra presenza in Iraq fosse quella di guadagnarci sopra! Forse è proprio così ed io sono l'ultimo degli ingenui, ma almeno voglio continuare a pensare che siamo lì solo per dare un'aiuto.

In rete:
* Rammarico di Ramsfeld
* EVVIVA su Brodo Primordiale

giovedì 17 febbraio 2005

Nel paese delle favole

C'era una volta, in un paese lontano lontano, un uomo, un marito, un padre di famiglia che aveva un lavoro ed una vita normali come tutti gli altri. C'erano, poi, altre persone, che facevano una vita normale, con famiglie, lavori e quant'altro possa esistere di più normale secondo la concezione usuale. Successe che queste persone, per i motivi più disparati (dissenso politico, divergenze ideologiche e quanto di più normale ci possa essere) iniziano a braccare (passatemi il termine) il padre di famiglia ed un bel giorno, chissà perché, decidono di perfezionare un attentato ai danni di questo padre di famiglia, probabilmente un terribile mostro.
Così in una notte oscura e drammatica questo gruppo di terroristi (così passarono alla storia dei secoli futuri) si portarono sotto casa del loro oscuro nemico e si prepararono ad incendiare il portone d'ingresso del suo terribile antro. Qui la storia si fa leggenda e sempre che i tre (?) pavidi compagni desistettero nel loro intento incendiario, fatto sta che l'incendio scoppiò lo stesso ed in quel terribile rogo morirono non solo il terribile mostro dalle idee politiche assolutamente non divulgabili, ma anche i suoi due giovani figli, ognuno di loro con una vita davanti ancora da vivere. E la leggenda suggerisce che, pur di accusare i propri avversari, i tre decisero di trasformarsi in martiri per la loro discutibile causa.
O forse, semplicemente, la leggenda serve per dimenticarsi di quale terribile orrore avvenne poco più di 30 anni fa: la morte di un uomo politico che, semplicemente, sosteneva le sue idee, e dei suoi due giovani figli (uno, se non erro, aveva 4 anni), innocenti vittime sacrificate sull'altare della lotta all'avversario.

Per approfondire:
A Primavalle eravamo in 6
La procura di Roma riapre le indagini
L'alibi, la smentita e il processo
Il rogo fu colpa dei Mattei

venerdì 11 febbraio 2005

Ferite riaperte

Sembra riaprirsi una pagina della nostra cronaca nera da tempo chiusa.
Sul Corriere della Sera compare un articolo di questo tenore:

ROMA - Il legale della famiglia Mattei, Luciano Randazzo, ha presentato una denuncia in procura per chiedere che si proceda penalmente nei confronti di «Lanfranco Pace, Valerio Morucci e Franco Piperno quali mandanti del duplice omicidio - si legge nell' atto consegnato al procuratore Giovanni Ferrara - di Stefano e Virgilio Mattei nonché nei confronti di tutti coloro che ebbero a concorrere nell'esecuzione della strage».

Tra gli indagati uno stimato professore dell'Università della Calabria, Franco Piperno, che alcuni giorni prima era risultato irrintracciabile ai giornalisti de Il Giornale, che lo cercavano appositamente per conoscere la sua posizione sul caso.
Per approfondire:
*Primavalle, la famiglia denuncia «i mandanti»

sabato 11 settembre 2004

Un momento di silenzio

...se vi siete appena sintonizzati non dimenticate che abbiamo visto dei terroristi che facevano precipitare due aeroplani dirottati pieni di persone innocenti contro i piani più alti del World Trade Center...
Abbiamo visto collassare entrambi gli storici edifici... uccidendo così migliaia di civili e parte delle squadre di soccorso sorpresi all'interno.
Poi un terzo velivolo è stato fatto precipitare contro gli edifici del Pentagono uccidendo altre centinaia di persone. E un quarto aeroplano, abbattuto nell'agreste Pennsylvania, senza dubbio si stava dirigendo verso Washington D.C. per andare a schiantarsi nella capitale o su qualche altro significativo monumento.
Quindi, mentre siete là fuori pensando a quanto vi sentite al sicuro ora che il cavaliere è sparito dalla circolazione... fermatevi e riflettete sul resto del mondo in cui vivete.
E anche se non avreste mai pensato di sentirlo nel mio programma, ascoltatori... manteniamo un momento di silenzio per le povere anime perse in tutti quegli orribili, orrendi attacchi...

(Anton Marx in Crusades, di Steve T.Seagle (testi) e Kelly Jones (disegni) - traduzione di Cinzia Negherbon - Ed.Magic Press)

sabato 4 settembre 2004

Non c'è mai fine...

...a quello che può fare la crudeltà umana.
...a quello che può immaginare un gruppo di persone che vogliono fare del male.
Quando la crudeltà si annida nell'animo umano, niente si salva e tutto viene spazzato via, a patto che gli altri, quelli che non sono crudeli, quelli che non hanno alcun desiderio di trasformarsi in armi appuntite ed affilate, quelli, che spesso sono la maggioranza, che desiderano solo vivere in pace, costoro, decidano che chi ha fatto di se stesso un'arma affilata ed appuntita è di gran lunga superiore, è di gran lunga migliore, ha sempre e comunque ragione, qualunque sia il torto dei morti.

giovedì 15 aprile 2004

(...)

La notizia circolava già ieri sera, ma non si avevano ancora conferme certe. Non si sapeva chi era stato ucciso, né se effettivamente era stato ucciso uno dei quattro ostaggi italiani. Questa mattina, svegliandomi, ho saputo che la notizia era vera (e su questo pochi dubbi si potevano avere) e su chi era stato scelto per questa prima esecuzione.
Sembra che il nostro governo non cederà al ricatto (non lo ha fatto per Moro e non lo farà per 4 civili) ma proverà in tutti i modi a ritrovare gli ostaggi, nella speranza di arrivare in tempo, nella speranza che non siano già morti: perché sono stati accusati di essere spie, e non è detto che la loro condanna a morte non sia stata già scritta al momento della cattura.
La speranza è l'ultima a morire, ma in questo periodo è messa veramente a dura prova.

mercoledì 7 aprile 2004

"Voi volete la vita, noi vogliamo la morte"

Con queste parole i terroristi di Al Qaida hanno rivendicato l'attentato di Madrid. Queste parole, però, si trovano anche sui libri di testo palestinesi delle scuole elementari. Libri che sono finanziati con soldi dell'Unione Europea, o almeno non lo escule l'Ufficio europeo lotta Antifrode.
Altre perle dai libri di testo sono: Centinaia di palestinesi, uomini e donne, sono caduti come martiri per la libertà.
Il fedayn sacrifica la sua anima per la sua patria.
Queste gocce di sangue che fuoriescono dal mio corpo diverranno lucenti proiettili che sfonderanno la testa del nemico.
La cosa drammatica è che questi libri finiscono in mano a dei bambini. La cosa drammatica è che questa storia è così simile a quanto successo in Iran quando la Rivoluzione Islamica si insediò e mosse guerra all'Iraq.

(le frasi citate dal libro Letture sono tratte dall'articolo Dove il terrorismo si impara sui libri di scuola di Federico Novella, apparso sul numero odierno de Il Giornale)

venerdì 13 dicembre 2002

Giù la maschera!

Finalmente il terrorismo islamico ha gettato la maschera.
Sul giornale di ieri ho letto le dichiarazioni di un terrorista islamico, secondo il quale l'Italia (sede del Vaticano e centro motore della cristianità) non corre alcun pericolo, a parte le ambasciate americane e le basi militari presenti sul nostro territorio.
La lotta è, quindi, contro gli USA e non contro la cristianità, è una guerra economica e non religiosa come viene spacciata per fare proseliti anche tra gli stessi occidentali scontenti del nostro modo di vivere.
Certo è che i soldi che girano in queste guerre, avrebbero potuto evitare molte morti nel mondo...

giovedì 21 novembre 2002

Il Grande Pentagono

Il Pentagono, quartier generale del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, ha implementato un sistema informatico capace di intercettare e-mail, fax e transazioni bancarie di tutto il mondo allo scopo di combattere il terrorismo e garantire una maggiore sicurezza nazionale (...)

L'articolo, di Ivan Luigi Vargiu può essere letto nella sua versione integrale al link:

Tiscali Download

Si attendono futuri sviluppi, considerando che gli USA sono intenzionati a intervenire anche per violazioni che avvengono fuori dai loro territori (ovvero su server esterni al territorio desli Stati Uniti)...
Altro sito da visitare è:

Il Pentagono

Alla prossima!