Stomachion

domenica 30 settembre 2018

Topolino #3279: di calcio, matematica e supereroi

Le celebrazioni per il novantesimo compleanno di Topolino si interrompono per necessità pubblicitarie: una serie di cinque avventure legate alle Topo Cards, uno speciale pacchetto disneyano delle Cards che Panini ha realizzato in luogo delle classiche figurine dei calciatori.
Prima di esaminare le storie di Topolino #3279 vorrei, però, scrivere due parole su:
Che aria tira a Paperopoli
Con un'unica vignetta Silvia Ziche riesce a sintetizzare non solo la situazione di Paperino all'interno di Topolino, ma anche quella della società, italiana e non solo, schiacciata dalla gerontocrazia. Zio Paperone, infatti, a un Paperino lucidatore di monete che borbotta sulle sue potenzialità, risponde:
Si dà il caso che quelli per essere un numero uno ce li abbia tutti io.
Il problema non è tanto la vignetta della Ziche (come autrice si prende la libertà di scherzare su qualunque aspetto dei personaggi disneyani, e dunque della società), quanto il fatto che, come ormai scrivo da tempo, la maggior parte delle storie con Paperino protagonista che non rientrano nei cappelli di Duoble Duck, PK o Paperinik, salvo rare eccezioni (come a volte capita a Carlo Panaro) hanno esattamente l'atmosfera catturata dalla vignetta iniziale dell'autrice.
Per cui anche una storia come quella che apre l'attuale Topolino #3279 risulta una bella e fresca variazione sul tema.

sabato 29 settembre 2018

I paralipomeni di Alice: Sandro del Prete

Sandro Del Prete è un artista svizzero di chiare origini italiane nato nel 1937 con un forte interesse per l'illusionismo in generale e le illusioni ottiche in particolare. Vedendo le sue opere, l'accostamento con Maurits Cornelius Escher è abbastanza evidente, in particolare con l'eccezionale The warped chessboard o con l'altrettanto notevole The columns. Non mi dilungo oltre, ma mi limito a segnalarvi l'articolo in cui approfondisco gli aspetti matematici delle figure impossibili che valgono, seppur in piccolo (la precisione matematica di Del Prete non raggiunge quella dei livelli di Escher) anche per l'artista svizzero.

venerdì 28 settembre 2018

Le grandi domande della vita: Laboratori per interrogare l'universo

Questa sera ci saranno un po' in tutta Italia iniziative dedicate alla notte della ricerca. Quest'anno sarò attivamente impegnato in un laboratorio sulle onde gravitazionali, Marte e i pianeti extrasolari presso il Museo della Scienza e della Tecnica Leonardo da Vinci di Milano. Per cui ecco questa edizione speciale de Le grandi domande della vita con il testo che ho preparato per le spiegazioni post-laboratorio e una piccola animazione realizzata all'uopo!
Onde gravitazionali
Qualunque oggetto dotato di massa deforma lo spaziotempo. Inoltre ogni oggetto in movimento trascina dietro di sé lo spazio tempo e può anche generare delle onde gravitazionali. Tali effetti sono piccolissimi, ma diventano più evidenti nel caso di eventi catastrofici come la collisione di due buchi neri o di due stelle di neutroni.
In questo secondo caso la collisione genera una kilonova, un evento che libera energie tali da generare gli elementi più pesanti nella tavola periodica (come ad esempio l'oro): poiché tali collisioni sono particolarmente rare, questo spiega perché gli elementi creati in queste occasioni sono così rari nell'universo.
Torniamo alle stelle di neutroni: nell'istante della collisione vengono generate delle onde gravitazionali insieme con un intenso lampo di luce dovuto alle enormi energie liberate. Parte la corsa tra fotoni e onde gravitazionali (no! per quel che sappiamo adesso i gravitoni non esistono e non hanno nemmeno molte probabilità di esistere: certo, se poi dovessero venire scoperti, potreste spiegarglielo voi che, in realtà, non esistono!): entrambi viaggiano alla velocità della luce, ma poiché durante il percorso i fotoni "fanno cose, vedono gente", le onde gravitazionali arrivano leggermente prima, e questo ha permesso ai ricercatori di LIGO di mandare un'allerta agli astronomi per avvisarli dell'avvenuta collisione e fornire loro delle indicazioni sulla zona del cielo dove puntare telescopi e satelliti. In questo modo siamo riusciti a raccogliere non solo il segnale gravitazionale, ma anche la luce generata dalla kilonova.
LIGO (ma anche VIRGO), come riescono a determinare il passaggio di un'onda gravitazionale?

mercoledì 26 settembre 2018

L'anello dei Re

Recuperato alla fine de La nave d'oro, l'anello di Re Salomone diventa coprotagonista del romanzo successivo nella lunga serie che ha per protagonisti Oswald Breil e Sara Terracini, personaggi ideati dallo scrittore d'avventura Marco Buticchi. L'altro grande protagonista è il Giusto in nome di Dio, terrorista bombarolo (anche definito serial bomber nel corso del romanzo, accostandolo al famosissimo unabomber, che peraltro compare all'interno del romanzo) che colpisce esclusivamente i musulmani.
Non leggevo Buticchi da diversi anni, avevo lasciato L'anello dei Re a prendere un po' troppa polvere e alla fine ho colto l'occasione per recuperare la lettura di uno degli autori italiani d'avventura più abili in assoluto.
La forza dei personaggi ideati da Buticchi, l'israeliano Breil, in questo caso ex-primo ministro isreaeliano ed ex-capo del Mossad, e l'italiana Terracini, archeologa, ritorna alla mente man mano che i personaggi entrano in scena. La narrazione è, come al solito, su diversi piani temporali differenti: il presente, con la caccia al Giusto; il passato con un intreccio tra varie storie per seguire il tortuoso percorso che ha portato l'anello dei Re nelle mani dell'attentatore. La parte storica si svolge nel lontano passato, partendo dalle crociate, in particolare quella di Venezia contro Tabarqa del 1347; un'altra linea temporale inizia durante la prima guerra mondiale sul fronte italiano; quindi siamo negli anni Sessanta del XX secolo con il padre di Oswald, Asher, nella Romania di Ceaucescu.
Questo intreccio di eventi permette a Buticchi di mostrarci (oltre quelli già citati) personaggi storici come Vlad Tepes l'Impalatore, meglio noto come Dracula, spietato difensore della cristianità contro i turchi; Lawrence d'Arabia, il famoso ufficiale britannico della prima guerra mondiale; Bela Lugosi, l'attore che più di tutti si è (ed è stato) identificato con Dracula, uno dei possessori del mitico anello. Il tutto in una narrazione senza respiro, vivida e dettagliata che tiene il lettore attaccato al libro fino all'ultima pagina.
Un ottimo romanzo per tutti gli amanti dell'avventura.

martedì 25 settembre 2018

Wikiritratti: Percy Alexander MacMahon

Percy Alexander MacMahon nacque a Sliema il 26 settembre del 1854, nella parte britannica di Malta. Il padre era un militare, e il giovane MacMahon intraprese la carriera: all'età di 16 anni era stato ammesso presso la Royal Military Academy di Woolwich. La sua carriera militare iniziò il 23 marzo del 1873 quando venne mandato a Madras, in India, e si concluse nel 1898 dopo il ritiro.
Nel frattempo nel 1890 era stato ammesso presso la Royal Society, ottenendo poi una serie di riconoscimenti, come la Royal Medal nel 1900. I suoi contributi più noti nel campo della matematica furono nello studio delle funzioni simmetriche e nell'enumerazione delle partizioni piane. Il suo trattato, in due volumi, Combinatory analysis, pubblicato tra il 1915 e il 1916, è considerato il primo libro nella combinatoria enumerativa.
Il suo risultato più importante è indubbiamente il Teorema Maestro di MacMahon, scoperto e dimostrato nella sua già citata opera matematica.
Nella sua monografia, MacMahon trovò così tante applicazioni del suo risultato, che lo chiamò "un teorema maestro nella teoria delle permutazioni". Spiegò il titolo come segue:
un Teorema Maestro dal modo magistrale e rapido con cui si occupa di varie questioni altrimenti difficili da risolvere.

domenica 23 settembre 2018

Topolino #3278: Ritorno a Topolinia 20802

Con Topolino #3278 la maledizione della copertina si può dire sconfitta. Tale maledizione ha colpito la prima e la terza delle storie celebrative, qualitativamente inferiori alla seconda e alla quarta. Invece Maratona con contratto di Fausto Vitaliano e Carlo Limido si è dimostrata decisamente all'altezza di storia d'apertura del numero.
Topolinia 20802
La serie Topolinia 20802, all'interno della quale si pone Maratona con contratto esordì nel 2009 su Topolino #2811. Ideata da Vitaliano, la storia venne sviluppata in quattro parti dallo stesso Vitaliano insieme con la collaborazione di Alberto Savini e Giorgio Salati ai testi e Casty, Giuseppe Dalla Santa, Marco Ghiglione e Lorenzo Pastrovicchio.
Evidentemente ispirata per filosofia e ambientazioni al Mickey Mouse Mystery Magazine, Topolinia 20802 aveva però anche alcune profonde differenze: Topolino non veniva spostato di città, ma solo di quartiere, passando dalla sicurezza di un'abitazione in periferia al caos del centro, costringendolo al contempo ad affittare un appartamento vicino al giornale dove trova impiego, il Topolinia Daily. Inoltre il suo comunque invidiabile curriculum (tra detective e giornalista) non gli rende la vita più semplice, ma anzi inizia dalla gavetta per dimostrare tutto il suo valore. Pur risultando, alla fine, un mix più equilibrato e accettabile per il lettore tradizionale disneyano rispetto a MMMM (gli amici di Topolino sono comunque presenti nella serie) ha ricevuto ben poco spazio sul settimanale arrivando a collezionare sei storie, inclusa quella uscita su Topolino #3278, di cui soltanto le prime due a puntate.

sabato 22 settembre 2018

L'uragano e la farfalla

Il fumetto/infografica qui sotto ha un'origine molto semplice: con Laura Barbalini eravamo intenti con le prove per la preparazione dello streaming di mercoledì, quando a un certo punto dico al microfono (più o meno) il contenuto della prima didascalia!