Stomachion

domenica 26 febbraio 2023

Classici Disney #23: Il peggior omaggio possibile

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La storica testata dei Classici Disney da un paio di anni a questa parte è tornata alle origini, con una selezione di storie che vengono collegate una con l'altra da una storia di raccordo, denominata frame story. La selezione viene affidata a un autore specifico, che cambia di volta in volta, e che è spesso uno dei due autori (di solito lo sceneggiatore) a realizzare anche la storia di raccordo. Ogni numero, poi, è introdotto da un editoriale di Alex Bertani e da un secondo articolo dell'autore che ha selezionato le storie. Di questa nuova versione, che ha anche mantenuto la numerazione della seconda serie, come si può leggere nella quarta di copertina, ho acquistato una manciata di numeri, ma ultimamente ho iniziato a prenderla più regolarmente. Dopo il #21, dedicato ad alcune storie di Silvia Ziche con Topolino, e il #22 dedicato al Torneo delle Cento Porte di Marco Nucci (e che ha anche avuto il merito di ristampare un paio di storie collaterali uscite su Paperino, ecco arrivare il #23 dedicato a Ok Quack, il personaggio ideato da Carlo Chendi e Giorgio Cavazzano sulle pagine di Topolino #1353 del 1981. Annunciato nell'ultima pagine del #22, non me lo sarei lasciato sfuggire indipendentemente dal fatto che all'albo era abbinata una delle Monete di Topolinia (a breve completerò la pubblicazione degli unboxing). Era dunque un numero che attendevo con una certa ansia, e dopo aver finalmente aperto l'albo, non nascondo di essere rimasto abbondantemente deluso dalla scelta operata da Francesco Artibani per questo volumetto. Scelta che sospetto sia stata molto più che concordata con la redazione.

sabato 25 febbraio 2023

Annuncio matematico

E come ongi anni, è venuto il momento di annunciare l'edizione del piday del Carnevale della Matematica. Tra l'altro stavo guardando la lista dei Carnevali e ho notato che la prima edizione del Carnevale del piday che ho ospitato risale al 14 marzo del 2012, ormai 11 anni fa. Era il Carnevale #47. Abbiamo quindi festeggiato ben 10 piday su questo blog, e ci apprestiamo afesteggiare l'11.mo. E tutti di seguito. Quindi era un'ottima occasione per fare l'annuncio anche tramite video. Lo troverete dopo le usuali informazioni di contatto. Nel video, che fa parte della mia neonata serie delle videonewsletter, oltre a ringraziare Alberto Saracco, la cui presenza su YouTube mi ha in effetti spinto a rendere sempre più regolare il canale, segnalo anche un'altra interessante iniziativa, People for math, una playlist di video che mira a raccontare la vita di matematiche e matematici che hanno fatto grande questa disciplina. E che per quest'anno ho deciso di incorporare all'interno del Carnevale stesso!

lunedì 20 febbraio 2023

Topolino #3508: In viaggio in Egitto

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Sono in ritardo con la recensione di Topolino per un motivo molto semplice: ho finito di leggere #3508 questa mattina. E sono in ritardo con il video, che invece speravo di incorporare anche in questa recensione, per due motivi: innanzitutto per una serie di inconvenienti tecnici sul video che avevo scelto per questo lunedì che risultano piuttosto complicati da risolvere (penso che dovrò rigirarlo), e poi perché ho successivamente deciso di giocare a scacchi online ieri sera. Per cui alla fine non ho montato la prima alternativa e non ho girato la seconda alternativa al video. Cosa che ho fatto in giornata e quindi vedrete il video prossimamente. Intanto eccovi la recensione del #3508 che inizia con la cover story a tema egiziano. L'illustrazione di Stefano Zanchi vede, infatti, un Topolino immortalato nella foggia di un faraone egiziano. D'altra parte il personaggio che interpreta ne Il principe delle sabbie di Alex Bertani e Francesco Vacca per i disegni di Giuseppe Facciotto, tale Topolomeo, è, come il corrispettivo reale nella nostra Storia, ovvero Tolomeo III, desitnato a salire sul trono d'Egitto.
Qui abbiamo la prima particolarità della storia: è abbastanza esplicito che Topolomeo è l'erede al trono dei faraoni, ma non è mai reso in maniera altrettanto esplicita che il faraone attuale è anche il padre di Topolomeo, mentre il suo precettore, Enioco, ovvero il professor Enigm che prende il posto di Apollonio Rodio come precettore del futuro faraone d'Egitto, cita esplicitamente il nonno di Topolomeo come uno dei fedelissimi di Alessandro Magno, aiutandoci quindi a identificare con certezza il periodo storico e il personaggio interpretato da Topolino. Non credo che nel caso specifico sarebbe stato così terribile mettere in bocca a Topolomeo un "padre" da qualche parte nel corso di questo primo episodio (sì: la storia è costituita da cinque episodi).

sabato 18 febbraio 2023

Superman: Il mondo di Krypton

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Di tutte le storie extra Superman realizzate da John Byrne nel corso della sua permanenza come autore principale del personaggio nell'era post-Crisis, a venire ristampata sul 21.mo e ultimo numero dell'albo che raccoglie la sua era supermaniana è la miniserie World of Krypton, pubblicata tra dicembre 1987 e marzo 1988 su quattro numeri disegnati da Mike Mignola. Ve ne "parlo" solo ora dopo messi dall'uscita dell'albo, datato settembre 2022, perché, visto che era l'ultimo, ho atteso le vacanze natalizie 2022 per leggere la miniserie. Iniziamo, dunque.
Prima di Byrne
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Quella di Byrne non è la prima opera a fumetti dedicata a Krypton. Oltre al racconto delle origini e a successive storie che ne hanno definito meglio tale racconto, gli autori di Superman sono tornati diverse volte su Krypton, un po' con storie immaginarie un po' con storie che ricostruivano con vari stratagemmi il mondo d'origine di Superman. Nel 1971, però, con Superman #233, iniziò una serie di backup story a periodica dal titolo The fabulous world of Krypton in cui vari autori approfondirono aspetti del pianeta natale di Kal-El, proponendo ai lettori storie dal più puro gusto fantascientifico. Stiamo parlando di 8 storie di 8 pagine l'una, l'ultima delle quali uscita nel 1977 su Superman Family #182. Quest'ultima storia era stata disegnata da uno dei miei fumettisti preferiti, Marshall Rogers, che quello stesso anno si stava occupando di Batman Family e Detective Comics in particolare. Il Marshall Rogers di Superman Family non era per nulla paragonabile con quello di Detective Comics: sebbene la composizione della pagina fosse analoga, dal punto di vista del tratto si adattò a una storia più fantasy in qualche modo (o più peplum) come quella scritta per l'occasione da Paul Kupperberg.

venerdì 17 febbraio 2023

Giove e le sue lune galileane

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Questa settimana è uscito su EduINAF un classico how to: come osservare e fotografare Giove. Per lanciarlo su instagram ho realizzato un video veloce con una soundtrack particolare: Of Jupiter and Moons dei Temperance.
I Temperance sono una band power metal milanese fondata nel 2013 e giunta al 5.0 disco, Diamanti, rilasciato nel 2021. Il pezzo da cui siamo partiti e a cui, come al solito, arriveremo, è la title track del loro quarto album, il primo dell'attuale voce della band, Alessia Scolletti. Nel testo non ci sono grossi riferimenti astronomici, a parte la citazione a Giove e alle sue lune, che sono in totale un numero enorme: ben 92. Di queste oggi mi soffermo, abbastanza velocemente, sulle quattro lune galileiane, così chiamate perché scoperte proprio da Galileo Galilei.

martedì 14 febbraio 2023

San Valentino con i paperi

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Se l'ultimo numero di Topolino era poco valentino nonostante la cover, altre testate disneyane avevano a sommario diverse storie a tema. In particolare Paperino #512 presentava sia la storia special, sia un'altra storia a sommario, Le uscite con gli amici di Jacopo Cirillo e Stefania Fiorillo, con problemi sentimentali.
Invece su Paperinik #74, oltre alla storia d'apertura, la prima della seconda stagione di Diary of a wacky knight, troviamo Il colpo di fulmine di Bruno Sarda e Giulio Chierchini e soprattutto L'amore nell'oblio, che poi è la storia da cui mi appresto a incominciare.

lunedì 13 febbraio 2023

Topolino #3507: Un omaggio e un arrivederci

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Sebbene la copertina sia dedicata a San Valentino, della festa degli innamorati ci sono ben poche tracce tra le pagine del settimanale disneyano, a parte le ultime due storie di Love Quack di Giorgio Fontana per i disegni di Stefano Intini e Suìilvia Ziche. D'altra parte la storia d'apertura, L'eterno ritorno di Francesco Artibani e Giuseppe Facciotto, segna il ritorno e l'arrivederci di Ok Quack, il personaggio ideato da Carlo Chendi e Giorgio Cavazzano. La storia, che dunque segna un arrivederci forse definitivo al personaggio, è anche se non soprattutto un saluto a Chendi, recentemente scomparso, ma che ritorna sulle pagine del Topo grazie a un omaggio a disegni di un ottimo Facciotto. Quest'ultimo, per l'occasione, esibisce un tratto che ricorda Corrado Mastantuono, in particolare quello degli esordi.

domenica 12 febbraio 2023

Il più grande spettacolo sulla Terra

E' possibile festeggiare il Darwin Day con i Nightwish? Scopritelo in questa nuova puntata de "Le particelle musicali", e se volete ascoltare "The Greatest Show on Earth" in fondo al post, ma poi tornate all'inizio per leggerlo tutto!
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Lo so che vi aspettereste la famosa canzone di Jovanotti, ma mi dispiace. Stiamo andando in una direzione molto diversa. E più vicina ai miei gusti. E infatti oggi ci intratteniamo con i Nightwish.
La band finaldese fondata nel 1996 da Tuomas Holopainen, Emppu Vuorinen e Tarja Turunen, ha portato il symphonic metal in giro per il mondo. In effetti non fu l'unica band a essere importante per il genere, visto che nello stesso anno del rilascio dell'album d'esordio, Angels Fall First, il 1997, vennero rilasciati anche Legendary Tales dei Rhapsody of Fire e Enter dei Within Temptation. Un trittico che possiamo considerare fondativo del symphonic metal così come lo conosciamo, un genere le cui origini le si fanno risalire addirittura ai Black Sabbath, quelli dell'era Ozzy Osbourne, con Sabbath Bloody Sabbath del 1973.
Torniamo, però, ai Nightwish e, in particolare, al loro ottavo album in studio, Endless Forms Most Beautiful, che è anche il primo album registato con la nuova voce, Floor Jansen, che, almeno personalmente, risulta tecnicamente molto più vicina alla Turunen, ma è anche molto abile nelle parti non sinfoniche. E' indubbiamente il mio album preferito del gruppo, e non solo per motivi musicali, ma soprattutto perché è fondamentalmente un concept album sull'evoluzione, su Charles Darwin e Richard Dawkins. E questo è già evidente dal titolo, che è tratto dalla chiusura de L'origine della specie di Darwin:
There is grandeur in this view of life, with its several powers, having been originally breathed into a few forms or into one; and that, whilst this planet has gone cycling on according to the fixed law of gravity, from so simple a beginning endless forms most beautiful and most wonderful have been, and are being, evolved.
Il senso dell'album, anche dal punto di vista musicale, è però molto ben sintetizzato da questa frase del leader, Holopainen:
E' tutto sulla bellezza della vita, la bellezza dell'esistenza, della natura, della scienza.
A concludere l'album è il pezzo più lungo, uno dei più lunghi della band, tra l'altro, The Greatest Show on Earth, il cui titolo è ripreso dall'omonimo libro di Dawkins, arrivato in Italia con un titolo tradotto in maniera letterale, Il più grande spettacolo della Terra.
Dal punto di vista strettamente musicale siamo di fronte a una composizione che in qualche modo applica i principi del cut-up di William Burroughs, visto che sono presenti estratti da composizioni di Christian Petzold, Johann Sebastian Bach e persino i Metallica. Il tutto "raccontato" con un crescendo travolgente.
Anche il testo è una combinazione interessante di composizione originale e brani tratti dal libro di Dawkins, due in particolare, con la chiusura con la citazione di Darwin da cui è preso il titolo dell'album.