Stomachion

sabato 13 maggio 2023

Paperinik #76: Collaborazione

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L'ultima volta che sono andato in edicola ho acquistato Paperinik #77 e mi sono reso conto che, nonostante avessi finito il #76 in una settimana o poco più, non avevo scritto alcuna riga sul numero. Non so come è andata, ma a questo punto, visto che comunque voglio seguire in maniera continuativa le gesta del Paperinik fantasy, eccomi qui con La capra dell'oblio, 11.mo capitolo di Diary of a wacky knight. La storia, scritta da Riccardo Pesce per i disegni di Alessandro Pastrovicchio, ha una trama che ricalca la prima saga dei Vendicatori di Kurt Busiek e George Perez. Così come in quell'occasione Morgana fece dimenticare ai Vendicatori chi erano, costruendo un mondo medievaleggiante da ella comandato, allo stesso modo Amelia prende il possesso di Duckmelot facendo dimenticare a tutti i suoi abitanti il proprio ruolo, incluso chi dovrebbe essere il re del regno.
Ovviamente sarà l'imponderabile a rovinare i piani di Amelia, ma il punto della storia è l'indomito spirito di Paperone e dei suoi cavalieri, che collaborando uno con l'altro provano a deporre la regina Amelia. Non è l'unica collaborazione presente: anche Paperino e Paperina, grazie alla casuale scoperta da parte di quest'ultima dell'identità segreta del primo, costruiscono nelle ultime pagine un rapporto più stretto e solido, visto che Paperina rivela a Paperino di essere anch'essa una paladina mascherata. Una vera e propria rivoluzione rispetto al rapporto classico tra Paperinik e Paperinika e che sarebbe bello venisse, finalmente, introdotto all'interno delle storie dei personaggi originali. Un po' come è avvenuto con Batman e Catwoman.

venerdì 12 maggio 2023

Paralipomeni di Alice: Una dimostrazione triangolare

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Nell'ultimo articolo delle dimostrazioni senza parole vi avevo lasciato in sospeso circa la dimostrazione formale della seguente identità: \[(4 T_n - n)^2 + \cdots (4 T_n)^2 = (4 T_n + 1)^2 + \cdots + (4 T_n+n)^2\] che utilizzando il formalismo della sommatoria può essere scritta come segue: \[\sum_{i=0}^n (4 T_n - i)^2 = \sum_{i=1}^n (4 T_n + i)^2\] Visto che, in un certo senso, c'era una domanda in sospeso, nonostante quell'articolo non apparteneva alla serie dei Rompicapi, mi è sembrato giusto riprendere la dimostrazione promessa all'interno dei Paralipomeni: d'altra parte sono anche convinto che questo problema avrebbe stuzzicato sicuramente la mente di Lewis Carroll. Per cui, procediamo!

giovedì 11 maggio 2023

Collezione Disney #9: Il Topolino inesistente

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Per il nono appuntamento con la serie collezionistica Disney, vi mostro un paio di interessanti proposte con cui il Papersera ha festeggiato il raggiungimento dello storico traguardo del Topolino #3000: l'edizione farlocca del #1370, un Topolino inesistente per via di uno sciopero, come spiego nel video, e il volume della Biblioteca del Papersera dedicato al #3000 dove, peraltro, è presente anche un mio articolo dedicato a Giuseppe Dalla Santa, che ho ripubblicato nella serie dei Ritratti.
Sto valutando la possibilità di pubblicare nei prossimi giorni anche gli sfogliatopi completi sia del Topolino inesistente sia del volumone del Papersera.
Per chi volesse provare a recuperare il volumone (cosa che non è per nulla scontata) vi segnalo la pagina con tutte le pubblicazioni della Biblioteca.
E ora, il video:

mercoledì 10 maggio 2023

La dittatura del calcolo

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Nonostante il titolo faccia pensare al contrario, La dittatura del calcolo di Paolo Zellini propone al lettore innanzitutto un punto di vista storico differente del calcolo, dell'algoritmica e, più in generale, della matematica, e solo dopo un punto di vista filosofico. D'altra parte, per poter giustificare la critica insita nel titolo stesso, raccontare lo sviluppo storico di queste discipline è, probabilmente, il modo migliore in assoluto.
Questo, in pratica, rende il testo di Zellini innanzitutto un ottimo testo di divulgazione matematica, sicuramente snello, visto che si concentra su una porzione della sua storia e su come questa abbia influenzato non solo la vita moderna, ma anche lo sviluppo stesso della ricerca in matematica.
Argomenti come l'infinito, la logica, la ricerca dei fondamenti, si ritrovano intrecciati con qualcosa che apparentemente sembra distante da essi come la ricerca della miglior procedura per portare a termine un calcolo, eppure, nonostante sia poco evidente, i primi sono stati fondamentali per lo sviluppo degli algoritmi, modificando il modo stesso di pensare dei matematici ben prima che gli algoritmi propriamente detti entrassero nel nostro linguaggio.
La critica insita nel testo, ad ogni modo, non è tanto centrata sugli strumenti dell'algoritmica e del calcolo digitale, ma sull'importanza che viene data a essi, ritenuta in qualche modo eccessiva nonostante la loro grande efficacia.

martedì 9 maggio 2023

Vite di scienza #3: Galileo Galilei

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E arriva anche questo in ritardo (almeno non ho comunicato date di uscita, quindi lo so solo io di quanto in ritardo!) il terzo episodio di Ritratti. Vite di scienza, il podcast che ho iniziato un paio di mesi fa, a marzo. E ho pensato bene di dedicare la puntata di maggio a Galileo Galilei, partendo dal testo principale del mio e-book dedicato allo scienziato pisano, che ho costituito come somma di miei vari articoli sparsi insieme con un paio di articoli di Marco Fulvio Barozzi. In effetti dovrei anche aggiornare qualcosa nella parte che mi compete dell'e-book sopra detto, visto che quanto racconto nel podcast presenta alcune aggiunte e aggiornamenti, ma penso che mi ci dedicherò con calma.
Per quel che riguarda la colonna sonora questo mese ho fatto una scelta ben precisa: visto che il padre di Galileo, Vincenzo Galilei, era un musicista, sono andato a cercarmi esecuzioni delle sue opere, trovando il Fromino nell'esecuzione al liuto di Evangelina Mascardi e Frédéric Zigante. Dopo tutte queste parole introduttive, vi lascio al podcast che, come già per la puntata precedente, potete tranquillamente "ascoltare" su YouTube se vi viene più comodo!

lunedì 8 maggio 2023

Topolino #3519: Numero triangolare

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Il riferimento del titolo non è legato a 3519, che non è un numero triangolare, ma alla nuova storia di Newton & Pico in viaggio nel sapere, Che numero! di Giorgio Fontana e Simona Capovilla. Protagonista della storia è Carl Friedrich Gauss, definito come il più grande matematico di sempre. Cosa che sarebbe in qualche modo corretta, anche se qualcuno potrebbe anche avere qualcosa da obiettare, tipo Leonhard Euler.
A parte queste diatribe, la storia prende le mosse da un particolare aneddoto non verificato: quando il piccolo Gauss aveva appena 9 anni, la sua classe era piuttosto turbolenta, così il maestro J.G. Büttner gli impose un esercizio particolarmente lungo: sommare i primi cento numeri naturali. Il problema, almeno per Büttner, fu che Gauss risolse piuttosto velocemente il problema. Il bimbetto, infatti, notò che i numeri da 1 a 100 possono essere raccolte in coppie di estremi: 1 con 100, 2 con 99, 3 con 98, e così via. E la somma di ogni coppia è pari a 101. Di queste coppie ne esistono 50, per cui la somma è il prodotto tra 101 e 50, quindi 5050.
In effetti dietro questo ragionamento c'è la definizione analitica o aritmetica dei numeri triangolari: \[T_n = \frac{n(n+1)}{2}\] Quindi il primo numero triangolare è \(T_1 = 1\), quindi \(T_2 = 3\), \(T_3 = 6\), eccetera. E in particolare \(T_{100} = 5050\).
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venerdì 5 maggio 2023

Perso tra gli scacchi

Eh già. In questo perdermi tra gli scacchi mi sono dimenticato di tediarvi un po' in questi giorni qui su DropSea. Mi sono perso, poi, tra i meandri del fare e rifare la nuova puntata di Ritratti, il podcast (che è in ritardo, ovviamente, o almeno in ritardo sul mio programma, che mi sto guardando bene dal comunicare!). E mi sono pure perso di raccontarvi qualcosa sul mondiale di scacchi, che si è svolto ad Astana, in Kazakistan, e si è concluso ormai da quasi una settimana. Ha vinto il cinese Ding Liren, che se Magnus Carlsen non avesse deciso di non difendere il titolo, non ci sarebbe nemmeno stato (e alla fin fine per Nepo non sarebbe cambiato nulla...). E la prima dichiarazione, o quanto meno una delle prime dichiarazioni del neo campione del mondo degli scacchi è stata:
Una delle prime cose che voglio fare ora è andare a Torino a vedere la Juventus.
Che poi, in fondo, i gusti sono gusti e se gli piace il calcio, e la Juventus, alla fine va bene lo stesso!

lunedì 1 maggio 2023

Topolino #3518: Dispersi

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Alla ricerca di un titolo che potesse sintetizzare al meglio il Topolino #3518, la cui recensione arriva in ritardo per quanto raccontato ieri, ecco l'idea che mette insieme tutto, o quanto meno le prime due storie a sommario: il primo episodio della cover story Le isole della cometa di Pietro Zemelo e Alex Bertani per i disegni di Nico Picone e Una traversata pericolosa, primo episodio di una nuova storia temporale, La via della storia di Francesco Artibani e Alessandro Perina.
Partiamo dalla storia d'apertura: il titolo del primo episodio, Flight oo1, ha una evidente ispirazione manga, visto che molti fumetti giapponesi presentano come titoli non il classico "Capitolo 1, 2 ecc.", ma un nome che in qualche modo è legato alla tematica della storia. In questo caso è evidente il riferimento, visto che il protagonista, Mick, interpretato ovviamente da Topolino, viaggia su un piccolo aereo che, a causa di una tempesta, è costretto a un atterraggio di fortuna su una delle isole dell'arcipelago delle Rodent. Inizia, quindi, una storia in cui Mick prova in tutti i modi ad abbandonare l'isola di Cotton, su cui è atterrato, e l'arcipelago per un non motivo non ancora chiaro. Qui trova ospitalità presso Dippo e suo zio Salud, interpretati rispettivamente da Pippo e Sfrizzo. Tra l'altro anche Salud, che nel suo hangar ha un piccolo aereoplano che ha bisogno di riparazioni, ha un segreto nascosto legato a un personaggio omonimo del nostro Mick. I due sceneggiatori, poi, per rendere ancora più complessa la situazione, inseriscono due ricercatori, uno dei quali interpretato da Minni, che sembra stiano facendo studi geologici o qualcosa del genere nell'arcipelago.
Interessante, poi, come la presenza di una cometa nell'incipit non solo promette di essere qualcosa di più di un elemento utile per dare un bel titolo alla saga, ma fornisce un'ottima occasione per un articolo ricco di spunti e curiosità sulle comete redatto da Francesca Agrati.