
Stomachion
domenica 10 aprile 2022
Topolino #3463: Nell'oscurità

sabato 9 aprile 2022
Girl from the other side

Una favola nera sull'accettazione di se
Avevo già affrontato un'opera di Nagabe, autore interessante sia nel tratto sia nelle tematiche. Il mangaka, infatti, in Love from the other side affronta il tema del rapporto tra diversi, declinandolo attraverso il sentimento dell'amore.
La raccolta dei racconti, come avevo scritto, riprende in piccolo il tema portante di Girl from the other side, serie pubblicata in Italia dalla J-Pop e conclusasi di recente con l'uscita dell'11.mo tankobon.
La storia racconta di due società in contrapposizione, quella degli umani e dei mostri, esseri che portano tra gli umani una maledizione oscura che spinge gli uomini ad allontanare e persino uccidere intere comunità dove la maledizione giunge (o sembra giungere). Attraverso l'ambientazione medioevale, Nagabe racconta dunque una storia sull'intolleranza, ma anche sulla religione, che la alimenta, e sulla ricerca del sé, visto che è proprio quello che fa il Maestro, l'essere umano maledetto che prova a sopravvivere nella zona maledetta insieme con la piccola Shiva.
Nagabe esplora il loro rapporto, attraverso il quale sviluppa il tema della diversità in maniera delicata, senza dimenticare scene ricche di tensione o di azione dovute alla ricerca di Shiva da parte dei soldati del regno degli uomini. Inoltre, man mano che si leggono i vari volumi, diventa sempre più evidente il collegamento della storia con il concetto orientale di yin e yang. Un manga nel complesso decisamente molto interessante, che ci racconta tanto su di noi e sulla nostra società, fornendoci un suggerimento per superare le nostre divisioni.
venerdì 8 aprile 2022
Un viaggio meraviglioso

Seguendo la cronologia di scrittura dell'album incontriamo Amazing Flight, che a dispetto del titolo non parla di viaggi spaziali, ma propone all'ascoltatore un quarto verso particolarmente interessante:
Darkness will lead to light - colour will bleed into the night.Lo si potrebbe accostare alla descrizione biblica della luce che scaturisce dal buio per volere divino, oppure a un concetto scientifico legato alla radiazione cosmica di fondo. Ne ho discusso in varie occasioni: questa è la luce che ci proviene dai primi istanti dell'universo, pochi attimi dopo l'inizio dell'espansione dello spazio tempo.
Prima della partenza dell'espansione, momento che viene usualmente indicato come big bang, l'universo era molto più piccolo in dimensioni e molto più caldo in temperatura. In queste condizioni la radiazione che lo riempiva era uniforme e scorreva all'interno di un plasma di protoni ed elettroni non legati tra loro. A impedire la formazione di questi legami erano i fotoni, che trasportavano elevate quantità di energia. Una volta iniziata l'espansione, il plasma iniziò a raffreddarsi e quindi anche i fotoni diminuirono la loro energia. Questo permise agli elettroni di legarsi ai protoni formando quasi tutto l'idrogeno, l'elio e il litio presenti oggi nell'universo. A questo punto non c'era più nessuna particella che potesse assorbire la radiazione luminosa, così l'universo, che fino ad allora era rimasto opaco, si accese. Letteralmente!
O in altri termini, il buio portò fino alla luce!
giovedì 7 aprile 2022
La grandi domande della vita: Terra, Luna, Sole
Vi sono mancate Le grandi domande della vita? Un po' anche a me. Come immaginavo, ma speravo di sbagliarmi, non sono riuscito a tenere il ritmo previsto, e anzi alla fine questa puntata è la prima dell'anno 2022... Inoltre do il via alla nuova stagione con due risposte che ho fornito per la rubrica de L'astronomo risponde su EduINAF. Iniziamo con il...
E' stata effettivamente usata dalle missioni del programma Apollo e sfrutta la gravità relativa tra i due corpi celesti. Questo permette di poter utilizzare una quantità di carburante di molto inferiore rispetto a quella che sarebbe necessaria se si compisse il viaggio utilizzando continuamente il motore: in pratica si viaggia utilizzando le linee di forza delle gravità combinate dei due corpi.
Per avere un'idea di cosa sono le linee di forza, possiamo pensare alle linee geografiche che uniscono ad esempio due valli vicine: è possibile raggiungere i due luoghi in modi differenti, utilizzando percorsi privilegiati che ti permettono di risparmiare energia. Una rotta di ritorno libero è l'equivalente di questi percorsi. In questo caso l'unica energia necessaria per usare questi percorsi è quella che serve per immettersi o per abbandonarli.
Una variazione sulle rotte di ritorno libero sono le manovre di Hohmann, mentre su alcune particolari manovre relative alle missioni Apollo, aggiungo come letture le manovre di atterraggio sulla Luna e di ritorno sulla Terra.
Rientro dalla Luna
Cerchiamo di capire il funzionamento della rotta di ritorno libero dalla Luna. Il modo migliore per "vederla" è usando lo schema qui sotto (via commons):

Per avere un'idea di cosa sono le linee di forza, possiamo pensare alle linee geografiche che uniscono ad esempio due valli vicine: è possibile raggiungere i due luoghi in modi differenti, utilizzando percorsi privilegiati che ti permettono di risparmiare energia. Una rotta di ritorno libero è l'equivalente di questi percorsi. In questo caso l'unica energia necessaria per usare questi percorsi è quella che serve per immettersi o per abbandonarli.
Una variazione sulle rotte di ritorno libero sono le manovre di Hohmann, mentre su alcune particolari manovre relative alle missioni Apollo, aggiungo come letture le manovre di atterraggio sulla Luna e di ritorno sulla Terra.
martedì 5 aprile 2022
WikiRitratti: Hedwig Kohn
Lise Meitner è una delle tante ricercatrici a non aver ottenuto il Premio Nobel nonostante i suoi fondamentali contributi alla disciplina. La storia risale al 1944-45: la Seconda Guerra Mondiale infuriava sul suolo europeo, così l'Accademia delle Scienze svedese il 15 novembre del 1945 annunciò i Premi relativi al 1944. E a vincere il premio per la Chimica fu Otto Hahn per la scoperta della fissione dei nuclei pesanti. La fissione dell'uranio, a essere precisi. E nessuna menzione alla Meitner, i cui suggerimenti furono fondamentali per le ricerche di Hahn. Secondo Mark Walker il mancato riconoscimento era da attribuire all'incapacità di pensare in maniera interdisciplinare da parte della commissione che assegnò il Premio. La Meitner, però, venne abbondantemente ripagata da altri riconoscimenti, incluso l'Otto Hahn Prize nel 1955.
Nata il 7 novembre del 1878, fu una delle sole tre donne a ottenere l'abilitazione in fisica per insegnare nelle università della Germania. Le altre due furono Hertha Sponer e Hedwig Kohn.
Nata il 7 novembre del 1878, fu una delle sole tre donne a ottenere l'abilitazione in fisica per insegnare nelle università della Germania. Le altre due furono Hertha Sponer e Hedwig Kohn.
domenica 3 aprile 2022
Topolino #3462: In cerca di..


sabato 2 aprile 2022
Topolino attraverso i secoli

venerdì 1 aprile 2022
Una formula geopolitica

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