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Stomachion
mercoledì 31 gennaio 2024
Il levriero e il ghepardo
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martedì 30 gennaio 2024
Africa fantascientifica: Binti
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Fino a ora, ad ogni modo, questo è stato il primo e unico volume della serie. Ad attirarmi è stata innanzitutto la novità della scrittrice. Nnedi Okorafor è infatti un'autrice nigeriana nata negli Stati Uniti e, come ben si comprende leggendo il volume, risulta al tempo stesso legata alle tradizioni della sua terra d'origine e allo spirito di innovazione rappresentato da quella d'adozione. La protagonista, infatti, la giovane Binti, è una ragazza molto brava in matematica che, di nascosto dalla sua famiglia molto tradizionalista, viene selezionata come studentessa presso la Oomza University, una prestigiosa università di un pianeta lontano.
lunedì 29 gennaio 2024
Ritratti: Mary Cartwright
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Mary Cartwright
Forse è un po' per tutto questo che mi ritrovo nella Mary Cartwright bambina. Nata il 17 dicembre del 1900 ad Aynho, nel Northamptonshire, era la terza di cinque figli e la sua materia preferita era, guarda un po', la storia, e questo nonostante trovasse difficile (o forse dovremmo dire noioso) imparare a memoria una gran quantità di liste di fatti: sono convinto che, invece, amasse vedere i collegamenti tra questi fatti. D'altra parte era anche brava in matematica e proprio nell'ultimo anno di scuola venne incoraggiata a proseguire gli studi in questa materia, che, si rese conto Mary, aveva il vantaggio di non dover imparare nessun elenco!
Così, nell'ottobre del 1919 entrò al St Hugh's College di Oxford per studiare matematica.
domenica 28 gennaio 2024
Topolino #3557: Brividi nella neve
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Non è, però, certo la risoluzione di quest'ultimo mistero il vero motore della storia, bensì l'atmosfera cupa in cui Topolino si trova costretto a vivere per un paio di giorni, all'interno di una casa scricchiolante e piena di spifferi. E' quasi una storia di casa stregata, se consideriamo che Topolino recupera la sua freddezza proprio allontanandosi dalla stessa, ma come detto all'inizio siamo di fronte a un thriller.
sabato 27 gennaio 2024
Gli occhi delle vittime...
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(da Marvels #2)
...sono tutti uguali.
venerdì 26 gennaio 2024
Il tram Carrelli 1928
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Il primo prototipo, immatricolato con il numero 1501, venne realizzato nel 1927, mentre il secondo, il 1502, risale all'anno successivo, quando inizia effettivamente a entrare in esercizio tra le vie milanesi. La novità, che sfruttava ovviamente l'energia elettrica che era arrivata in Italia relativamente da poco, il 1883 con la prima centrale elettrica, costruita proprio a Milano in via Santa Radegonda, si fece anche un piccolo viaggietto prima in Europa. Questi tram, infatti, con le opportune modifiche legate alle particolarità delle reti locali, sono state in servizio per periodi di tempo più o meno limitati in città come Bruxelles (1932), Madrid (1935), Francoforte (1929). Qui, però, non fece un serivizio pubblico vero e proprio ma venne utilizzata per la durata del congresso dell'Unione Internazionale delle Ferrovie Locali e Tranvie. Il più grande successo del tram Carrelli, però, è San Francisco, dove è entrato in servizio nel 1983.
giovedì 25 gennaio 2024
L'archeologa col vestito di seta
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mercoledì 24 gennaio 2024
Storia di una panzanella e del gatto che se la mangiò
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C'era una volta un gatto di nome Micio che viveva in una piccola casa di campagna con la sua padrona, una vecchietta gentile e premurosa. Micio era un gatto molto felice, amava giocare con la sua padrona e amava mangiare.
Un giorno la padrona di Micio preparò la panzanella, un piatto di pane raffermo condito con pomodori, cetrioli, cipolla e basilico. La panzanella era deliziosa, e la padrona di Micio ne mangiò un bel pezzo. Quando la vecchina ebbe finito di mangiare, mise ciò che restava della panzanella in frigo per il giorno dopo.
Micio aveva visto la padrona mangiare la panzanella, e ne aveva l'acquolina in bocca. La notte, quando la sua padrona si era addormentata, Micio si avvicinò al frigo e aprì la porta. Annusò la panzanella, e ne fu ancora più deliziato. Micio, allora, assaggiò un po' di quella panzanella: era deliziosa, e così ne mangiò ancora un altro po'. Alla fine Micio mangiò tutta la panzanella, e poi tornò a dormire.
Il giorno dopo, quando la padrona di Micio si svegliò, andò in frigo per prendere la panzanella. Ma la panzanella non c'era più. La padrona di Micio si arrabbiò molto, e chiamò il suo gatto. Micio arrivò dalla padrona, e la padrona gli chiese: "Dove hai messo la panzanella?" Micio non rispose, ma la padrona vide che aveva la bocca sporca di pomodoro. La padrona di Micio capì che aveva mangiato la panzanella, e si arrabbiò ancora di più. Così, per punizione, lo mandò fuori casa, e Micio rimase solo per tutto il giorno.
Il gatto era triste, ma la sera la padrona si pentì di averlo cacciato fuori di casa. La vecchina andò a prendere Micio, che così tornò a casa. La padrona diede a Micio un bel piatto di panzanella, che mangiò con gusto.
Micio e la sua padrona vissero felici e contenti.
Un giorno la padrona di Micio preparò la panzanella, un piatto di pane raffermo condito con pomodori, cetrioli, cipolla e basilico. La panzanella era deliziosa, e la padrona di Micio ne mangiò un bel pezzo. Quando la vecchina ebbe finito di mangiare, mise ciò che restava della panzanella in frigo per il giorno dopo.
Micio aveva visto la padrona mangiare la panzanella, e ne aveva l'acquolina in bocca. La notte, quando la sua padrona si era addormentata, Micio si avvicinò al frigo e aprì la porta. Annusò la panzanella, e ne fu ancora più deliziato. Micio, allora, assaggiò un po' di quella panzanella: era deliziosa, e così ne mangiò ancora un altro po'. Alla fine Micio mangiò tutta la panzanella, e poi tornò a dormire.
Il giorno dopo, quando la padrona di Micio si svegliò, andò in frigo per prendere la panzanella. Ma la panzanella non c'era più. La padrona di Micio si arrabbiò molto, e chiamò il suo gatto. Micio arrivò dalla padrona, e la padrona gli chiese: "Dove hai messo la panzanella?" Micio non rispose, ma la padrona vide che aveva la bocca sporca di pomodoro. La padrona di Micio capì che aveva mangiato la panzanella, e si arrabbiò ancora di più. Così, per punizione, lo mandò fuori casa, e Micio rimase solo per tutto il giorno.
Il gatto era triste, ma la sera la padrona si pentì di averlo cacciato fuori di casa. La vecchina andò a prendere Micio, che così tornò a casa. La padrona diede a Micio un bel piatto di panzanella, che mangiò con gusto.
Micio e la sua padrona vissero felici e contenti.
martedì 23 gennaio 2024
Finché il terrore non vi abbandoni
Una piccola sequenza di recensioni dedicate a tre libriccini di AbEditore dedicati alla letteratura del terrore.
I libri di AbEditore sono molto ben curati, sia nella qualità della carta, sia nel comparto estetico. In questo senso è particolarmente ben costruito il volumetto Finché morte non vi separi, una raccolta di racconti che oscillano tra l'horror, il gotico e il noir ma con un unico denominatore comune: un rapporto d'amore che fa da filo rosso a ogni racconto.
La raccolta si apre con Il promesso sposo di Washington Irving, che più che nel genere horror ricade sul gotico ma, soprattutto, sull'umoristico. Il monte delle anime di Gustavo Adolfo Becquer presenta, invece, una classica femme fatale e una trappola per il suo spasimante degna di un racconto horror classico. Vera di Auguste de Villiers de L'Isle-Adam oscilla tra il racconto psicologico e la tipica ghost story. Con Allez di Aleksandr Ivanivic Kuprin e La tromba di Rubly di Antonio Ghislanzoni ricadiamo in due tipici racconti antesignani del noir. Una raccolta interessante che presenta alcuni begli esempi di racconti incentrati su rapporti d'amore non esattamente normali!
Finché morte non vi separi
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La raccolta si apre con Il promesso sposo di Washington Irving, che più che nel genere horror ricade sul gotico ma, soprattutto, sull'umoristico. Il monte delle anime di Gustavo Adolfo Becquer presenta, invece, una classica femme fatale e una trappola per il suo spasimante degna di un racconto horror classico. Vera di Auguste de Villiers de L'Isle-Adam oscilla tra il racconto psicologico e la tipica ghost story. Con Allez di Aleksandr Ivanivic Kuprin e La tromba di Rubly di Antonio Ghislanzoni ricadiamo in due tipici racconti antesignani del noir. Una raccolta interessante che presenta alcuni begli esempi di racconti incentrati su rapporti d'amore non esattamente normali!
lunedì 22 gennaio 2024
Rompicapi di Alice: Storia di un uovo e di un turco
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L'Humpty Dumpty di Tenniel
Quasti altri non è che un grosso uovo antropomorfo seduto sopra un alto muro protagonista di una delle filastrocche di Mamma Oca, personaggio risalente almeno al 1660, anno in cui si ritrova il primo riferimento letterario in uno scritto di Jean Loret. La prima filastrocca riferita al personaggio di Humpty Dumpty risale, invece, al 1797 nel Juvenile Amusements di Samuel Arnold:
Humpty Dumpty sat on a wall,Venne successivamente inglobato nelle già citate filastrocche di Mamma Oca appena sei anni più tardi, nel 1803. Bisogna, poi, attendere una settantina di anni, e un almeno un altro paio di filastrocche a lui dedicate, per vederlo comparire nel seguito del Paese delle Meraviglie, ovvero qeull'Attraverso lo specchio del 1871 che, come abbiamo visto, era basato su un'ipotetica partita a scacchi.
Humpty Dumpty had a great fall.
Four-score Men and Four-score more,
Could not make Humpty Dumpty where he was before.
La data di uscita del romanzo è, probabilmente, significativa per spiegare come mai uno dei più famosi automi dell'epoca non venne inserito all'interno del romanzo. Mi riferisco al Turco, automa scacchistico costruito da Wolfgang von Kempelen su commissione dell'imperatrice Maria Teresa d'Austria.
domenica 21 gennaio 2024
Topolino #3556: Omaggio a Praga
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Inizio la recensione dell'ultimo numero di Topolino con questo tuffo nel passato perché Le nebbie di Meyrink, nuovo episodio de L'ora del terrore di Lord Hatequack (lo so che il titolo della serie è un altro, ma passatemi questa variazione!) di fatto riporta Celoni proprio a quella storia d'esordio, che in effetti sembra "tagliata" da Marco Nucci proprio sul suo stile di disegno.
venerdì 19 gennaio 2024
Defrog o di quando modificavo i videogiochi
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Il videogioco in questione è una versione del classico gioco Frogger in cui devi far attraversare a una ranocchia prima una strada trafficata e poi un fiume, in questo caso sfruttando ninfee o tronchi d'albero, per giungere la sicurezza della riva opposta, dove puoi inserire la ranocchia in una delle cinque nicchie presenti. Giocai a Frogger in una sua versione sviluppata in BASIC, un linguaggio di programmazione di tipo listato: le istruzioni da dare al computer vengono inserite come una lista; ciascuna istruzione è identificata da un numero di riga e il computer le esegue in ordine, salvo ovviamente particolari istruzioni che basate sui classici if e while e altre istruzioni similari fa cambiare riga in funzione di ciò che avviene all'interno dell'ambiente del programma.
giovedì 18 gennaio 2024
Anello di congiunzione m-astro-dontico
Siamo nella costellazione della Colomba, una piccola costellazione dell'emisfero nord posta a sud della Lepre e del Cane Maggiore. Il nome a questo gruppo di stelle, già descritto da Arato da Soli nel suo poema Phainomena, gli venne assegnato da Petrus Plancius. Tra i pochi oggetti del profondo cielo presenti nella sua area, puntiamo il nostro obiettivo verso l'ammasso globulare NGC 1851. In pratica un ammasso globulare è un insieme di stelle distribuite secondo una simmetria sferica, particolarmente dense al centro dove la gravità risulta più intensa. In particolare a puntare i suoi obiettivi verso NGC 1851 ci ha pensato il radio telescopio MeerKAT, nel Parco Nazionale di Meerkat in Sud Africa.
mercoledì 17 gennaio 2024
Memorie di un cuoco d'astronave
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Per la struttura proposta, Memorie ricorda la Guida galattica di Douglas Adams, ma per altri aspetti ricorda molto di più le avventure di Valerian e Laureline di Pierre Christin e Jean-Claude Mézières, con cui condivide uno spirito critico non tanto sul genere narrativo della fantascienza, quanto sulla società, ovviamente vestito da toni ironici abbastanza simili.
Il primo elemento che colpisce è, indubbiamente, le motivazioni che hanno permesso alla Terra di entrare dentro una specie di alleanza galattica che solo in prima battuta ricorda i Pianeti Uniti di Star Trek: gli affari.
domenica 14 gennaio 2024
Topolino #3555: Corsari in cerca di pirati
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In particolare Il corsario, storia in due tempi, racconta di come Malcolm coltivi il sogno di viaggiare per mare andando contro le imposizioni dei suoi genitori, che vorrebbero che lui si facesse carico della locanda di famiglia. Il richiamo del mare, però, diventa irresistibile quando il corsaro Greenbottle arruola marinai per una missione particolare: trovare la fantomatica isola di Libertulla e intraprendere con essa degli scambi commerciali.
Non deve stupire il lettore che Malcolm si arruoli su una nave corsara. Di fatto i corsari erano pirati autorizzati,tramite la famosa "lettera di corsa", ad assalire le navi mercantili di nazioni nemiche con l'obbligo di consegnare parte del bottino al governo. In pratica i corsari compivano tutte quelle azioni che le flotte nazionali non potevano compiere senza rischiare un incidente diplomatico.
sabato 13 gennaio 2024
Il grande terrore
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venerdì 12 gennaio 2024
Il senso della nostra specie
Drink the wine of love and lustQuesti sono i tre versi conclusivi di Still Waiting degli Everybody Loves An Outlaw, una country-blues band costituita da Bonnie e Taylor Sims che più o meno sin dal 2006 sono un duo country. In effetti come ELAO dovrebbero essere attivi dal 2020, anno in cui la loro I see red divenne virale. Ma veniamo al perché, come suggerisce il titolo del post, questi tre versi sono emblematici della nostra specie. Se non è chiaro vi servo facile facile la loro traduzione:
Before it all turns to dust
Forever is the two of us
Bere il vino dell'amore e della lussuria prima che tutto si tramuti in polvere, per sempre noi due
O detta in altri termini, consumare tutto prima della fine.
giovedì 11 gennaio 2024
Gli sfogliatopi: Topolino #1370 e il volumone celebrativo di Topolino #3000
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lunedì 8 gennaio 2024
Topolino #3554: Di macchine del tempo, ma non solo!
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sabato 6 gennaio 2024
La donna delle nevi: brividi nipponici
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I racconti più evocativi sono indubbiamente quello iniziale, che da il titolo alla raccolta, e quello finale, Taro delle nevi, anche grazie all'ambientazione invernale e innevata. Sono anche ricchi di soluzioni grafiche interessanti che riescono a dare da una parte poesia (la parte colorata è acquarellata) e dall'altro orrore, grazie a inchiostrazioni particolarmente ricche di neri. Per contro I morti tra la nebbia colpiscono per l'essenzialità dell'ambientazione, praticamente assente: sia i "fantasmi" sia il protagonista si muovono per lo più in vignette completamente bianche, consegnando al lettore un ambiente asettico e straniante, proprio come una nebbia fitta.
mercoledì 3 gennaio 2024
Un buon anno con il Millennium Bug!
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Nell'attesa vi lascio al video di buon 2024!
martedì 2 gennaio 2024
Topolino #3553: L'ultimo numero del 2023
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La prima cosa da rilevare è che un numero di chiusura che vuole celebrare il nuovo anno, semplicemente lo fa solo con il Che aria tira di Silvia Ziche: forse un po' poco, direi...
A livello di storie la piu' sorprendente è Orazio e il flagello Curiazio. Disegnata dal sempre ottimo Lucio Leoni, è perfettamente ritagliata sul suo stile da Francesco Vacca, che dimostra di essere abile anche con foliazioni relativamente limitate. Inoltre con il nome assegnato al cugino di Orazio, mostra la sua passione in particolare per la storia romana.
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