Stomachion

sabato 21 febbraio 2026

Batman #122: Partita a scacchi con Hush

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I capitoli 3 e 4 di Hush 2 di Jepho Loeb e Jim Lee, pubblicati su Batman #122, sono determinanti nel percorso di isolamento che porterà Batman verso il #162 originale, dove è stato pubblicato il penultimo capitolo della saga (l'uscita dell'ultimo è prevista per fine maggio 2026: forse mi conveniva aspettare l'uscita in volume...). Isolamento che, se da un lato coincide con il piano di Hush, dall'altro è risultato troppo semplice per quanto velocemente è arrivato. Andiamo, però, con calma prima di giungere all'iconica ultima pagina dell'albo.
Sfida in bianco e nero
La prima parte, che coincide con il #160 originale, è un intreccio di tre linee narrative differenti, due delle quali culminano con lo scacco di Hush ai danni di Batman. La sua battuta, Tre Robin stanno per morire fa anche capire quanto il suo piano sia basato sulle reazioni dei pezzi sulla scacchiera di Gotham. Non avrebbe mai potuto controllare il Joker, per esempio, che minaccia proprio i primi due Robin.

venerdì 20 febbraio 2026

Un paio di articoli su Ramanujan e il pi greco

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Ho voluto provare la nuova funzionalità di Acholar Labs con il pi greco, giusto per iniziare a scaldare un po' l'ambiente in vista del pi day!
A Formal Proof of a Continued Fraction Conjecture for \(\pi\) Originating from the Ramanujan Machine
Provides a formal analytic proof for a class of non-canonical polynomial continued fractions that represent \(\pi/4\), which was originally conjectured by the Ramanujan Machine using algorithmic induction.
Analytic Regularization of a Ramanujan Machine Conjecture
Provides a formal analytic derivation of a continued fraction identity for \(-\pi/4\), which was recently conjectured by the Ramanujan Machine.
La macchina di Ramanujan è un software sviluppato da un team di ricercatori dell'istituto israeliano di tecnologia, il Technion, allo scopo di scoprire nuove formule matematiche. I dettagli del progetto sono stati pubblicati nel 2021 su Nature.

giovedì 19 febbraio 2026

Paralipomeni di Alice: Porcili matematici

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Il rompicapo del nodo 8 di A tangled tale di Lewis Carroll poteva essere tradotto, in termini un po' più matematici, come segue:
Trovare una serie di 4 numeri tali che il successivo è più vicino al 10 rispetto a quello precedente. Inoltre il primo numero deve essere più vicino al 10 rispetto al quarto. Infine la somma dei quattro numeri deve essere 24.
Se esaminiamo matematicamente il rompicapo scritto in questo modo, abbiamo dal primo vincolo che \[d(n_1) > d(n_2) > d(n_3) > d(n_4)\] dove \(d(n_i)\) è la distanza dell'i-esimo numero da 10.
Messa così ci sono diverse soluzioni. Per esempio 3, 5, 7, 9.
  • 5 è più vicino a 10 rispetto a 3: le rispettive distanze sono 5 e 7.
  • 7 è più vicino a 10 rispetto a 5: le rispettive distanze sono 3 e 5.
  • 9 è più vicino a 10 rispetto a 7: le rispettive distanze sono 1 e 3.
  • La somma dei 4 numeri è 24.

mercoledì 18 febbraio 2026

Frozen Hell: la versione lunga de La cosa

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John Wood Campbell, jr. è famoso tra gli appassionati di fantascienza soprattutto per essere stato l'editor della più nota e importante rivista di genere degli Stati Uniti (e probabilmente del mondo), Astounding Science Fiction, che prese dalle mani di Orlin Tremaine e che, qualche anno dopo, rinominò in Analog Science Fiction, andando un po' più nella direzione che aveva in mente per la narrativa di scienza fantastica. E questa idea è in effetti presente proprio nella versione completa di Who Goes There?, meglio noto come La "cosa" da un altro mondo, o semplicemente La cosa, in particolare dopo l'uscita del film del 1982 di John Carpenter.
Il romanzo breve, o racconto lungo che dir si voglia, pubblicato in origine nel 1938, arrivò in Italia sul quarto numero di Urania nel 1953. Nel 2018, però, Alec Nevala-Lee, che si stava documentando per redigere una biografia di Campbell, riuscì a rinvenire nell'archivio dell'università di Harvard tutta una serie di documenti che lo scrittore aveva ceduto all'università. E tra questi c'era un manoscritto completo intitolato Frozen Hell, che altro non era se non una stesura precedente di Who Goes There?

martedì 17 febbraio 2026

Scienza take away #18: gennaio-febbraio 2026

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Con un po' di ritardo rispetto al solito arriva la nuova edizione di Scienza take away per riassumere i post a tema scientifico usciti sui miei blog (e in tutti i posti dove scrivo in generale) nel periodo intercorso tra l'edizione #194 del Carnevale della Matematica, appena uscita e, come sempre, ottimamente assemblata dai Rudi Mathematici, e l'edizione del mese precedente. Inoltre questa introduzione mi da anche modo di ricordarvi che il 14 marzo 2026, che come spero ricorderete è il pi day, l'edizione #195 sarà ospitata proprio qui su DropSea. Per cui se non siete del giro matematico, ma vi interessate di scrittura (o video) a carattere matematico, prendete in considerazione l'idea di partecipare a queta grande festa.
Prima di iniziare con il riassunto dei contenuti, però, due parole sull'immagine di apertura, che ho generato con NightCafe: è ispirata a un breve discorso di Richard Feynman sull'universo in un bicchiere di vino.
E proprio questa immagine ci permette di arrivare in maniera naturale al primo dei contributi provenienti da DropSea...

lunedì 16 febbraio 2026

Topolino #3664: La forza dei sogni

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Si conclude Paperone in Atlantide con un dinamico e spettacolare finale congegnato da Fabio Celoni da un lato per chiuderele vicende della sua Atlantide, che come abbiamo visto nella recensione del numero precedente recupera per molti aspetti la visione classica, cosa, peraltro, confermata anche in questo quarto episodio, e dall'altro per introdurre dei nuovi avversari per Paperone, la società segreta dei paperi purpurei.
Neanche la storia con gli atlantidei sembra che sia conclusa, se è per questo, ma questo elemento sembra più uno dei classici elementi disseminati nelle storie disneyane che hanno raramente un vero seguito. Non mi aspetto che sarà così, ma se non dovessimo rivedere gli atlantidei, me ne farei una ragione.
Il fulcro dell'episodio, e in effetti anche della storia, alla fine è proprio la forza dei sogni, e quanto più questi sono forti, tanto più si trova la volontà di ricostruirsi e reinventarsi, come fa Paperone da ormai cinquant'anni e come ha fatto la stessa Atlantide di Celoni agli albori del mondo. E' significativa, nell'ottica di questa ricostruzione, la battuta che il saggio Fulcamel ci regala:

sabato 14 febbraio 2026

Legacy of the beast: gli Iron Maiden a fumetti

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Rilasciato verso la fine del 2016, Legacy of the Beast è stato un interessante esperimento videoludico di una delle più famose e influenti band Heavy metal di sempre, gli Iron Maiden. Non ho fatto in tempo a giocarci (il gioco è stato chiuso nel 2024), ma insieme al videogioco è stato anche prodotto un fumetto: due miniserie da 5 numeri ciascuno, Legacy of the beast, appunto, e il seguito, Legacy of the beast: Night city.
La realizzazione è stata affidata a Llexi Leon per il soggetto, Ian Edginton per i testi e Kevin West ai disegni, con il supporto di Jason Gorder (prima miniserie), Richard Friend e Keith Champagne (seconda miniserie) alle chine.
La storia racconta della lotta di Eddie, lo >zombie creato da Derek Riggs per le copertine degli album della band, contro la Bestia, una vera e propria incarnazione del male.

giovedì 12 febbraio 2026

SuperBits: L'ultimo Halloween - Tutte le recensioni

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Mentre scrivevo la recensione di Batman #120 con i primi due capitoli di Hush 2, mi sono reso conto che non sarebbe stata una cattiva idea avere un posto unico dove mettere tutte le recensioni dei dieci numeri de L'ultimo Halloween. E allora ecco qui gli articoli in bell'ordine:
  1. Legge
  2. Prova
  3. Testimone
  4. Sosta
  5. Prigionieri
  6. Sospetti
  7. SAcoperta
  8. Innocente
  9. Colpevole
  10. Ordine

mercoledì 11 febbraio 2026

Il lupo mannaro

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Autrice dalla produzione piuttosto minimale, Clarence Housman ha però scritto un romanzo breve apprezzato dallo stesso Howard Phillips Lovecraft: Il lupo mannaro.
Protagonista, però, non è un uomo, ma una donna. E già solo per questo vale la pena di leggerlo. Questa scelta ricade inevitabilmente sulla caratterizzazione di Pelliccia Bianca, il nome con cui la mannara chiama se stessa. In effetti in originale si autoidentifica come White Fell. E il termine fell, ovvero pelle, vello, come aggettivo, vuol dire crudele, fornendo così un indizio sulla sua stessa natura. D'altra parte la bella straniera che arriva in un giorno di tormenta alle porte di una casa sperduta nel profondo nord, possiede un fascino particolare, selvaggio, e si distingue dalle altre donne della famiglia che lì abita e lavora sotto tutti i punti di vista.
Innanzitutto gira libera e senza accompagnatori per le cime e i boschi innevati; quindi porta con se una piccola ascia, a suggerire come si procura il cibo normalmente; e infine i suoi abiti sono comodi e adatti alla vita all'esterno, e non casti e femminili.

Coinvolgere le ragazze nelle materie STEM

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L'11 febbraio si celebra la Giornata internazionale delle donne e delle ragazze nella Scienza, istituita dall'ONU nel 2015 con, appunto, l'obiettivo di celebrare il contributo delle donne all'avanzamnento della conoscenza scientifica. Sebbene l'articolo che vi propongo in questo breve post è legato al sistema didattico australiano, l'ho trovato però estremamente interessante e potenzialmente istruttivo.
Sul finire del 2018 presso la Flinders University, grazie a fondi del governo australiano, è stata istituita una STEM Enrichment Academy, con l'obiettivo di coinvolgere le ragazze del nono anno nelle materie STEM e incoraggiarle a intraprendere carriere in tali ambiti. I metodi per attuare tale obiettivo erano tre: la Real Science Days; della durata di un giorno; una serie di workshop di Design and Technology; e una STEM Enrichment Conference della durata di 3 giorni.
L'articolo, Effectiveness of enrichment program in increasing middle grade girls’ interest to pursue physics studies and STEM careers, valuta l'efficacia di un programma di questo genere:
I nostri risultati dimostrano che il sostegno diretto dei programmi STEM per lo sviluppo dell'interesse delle ragazze verso le carriere scientifiche ha un effetto significativo sia sull'interesse che sulle iscrizioni alle materie.
E' significativa la frase con cui si conclude l'articolo:
Ispirare le giovani donne a intraprendere percorsi STEM in un momento critico nel processo decisionale e responsabilizzare gli insegnanti come promotori è un passo fondamentale per ridurre la disuguaglianza di genere nelle carriere STEM, in tutto il mondo, inclusa l'Australia. I nostri risultati suggeriscono che la STEM Enrichment Academy e iniziative simili hanno la capacità di raggiungere questo obiettivo e dovrebbero non solo proseguire, ma anche ampliarsi in base al feedback informato dei partecipanti, degli insegnanti e delle scuole frequentanti.

Immagine di apertura generata con Copilot

martedì 10 febbraio 2026

Teoria delle catastrofi e cambiamenti climatici

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Avevo già scritto della teoria delle catastrofi nella sua formulazione originaria dovuta a René Thom e poi avevo ritoccato l'argomento nella recensione del 15.mo volume della collana Matematica di Luigi Amedeo Bianchi incentrato proprio su tale teoria. Questa, però, si presta a essere applicata a diverse situazioni, come ben mostrato da Marten Scheffer et al. in Early-warning signals for critical transitions, pubblicato nel 2009 su Nature.

domenica 8 febbraio 2026

Topolino #3663: L'ultimo alchimista di Atlantide

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Il terzo episodio di Paperone in Atlantide di Fabio Celoni è quello dedicato alla scoperta dei segreti di questa particolare versione di Atlantide. E in effetti è una versione che ribalta completamente la visione più diffusa del mito dell'isola perduta, raccontato per la prima volta da Platone.
Nell'idea originale del filosofo greco, protagonista, vi ricordo, di una una storia pubblicata su Topolino #3653 all'interno della serie Newton e Pico in viaggio nel sapere, Atlantide rappresentava un'allegoria sull'arroganza dello stato, o quanto meno su un certo concetto di stato.
La visione moderna di Atlantide come una società antidiluviana tecnologicamente e culturalmente più avanzata delle altre società all'epoca presenti sul pianeta è dovuta a Atlantis: the Antediluvian World del 1882 di Ignatius Donnelly, politico e pseudoscienziato. A rinforzare tale visione ci pensò la mistica Helena Petrovna Blavatsky, che nel 1888 diede alle stampe The Secret Doctrine, che affermò essere stato dettato in sogno (se non ricordo male una storia di Martyn Mystere su questo argomento) da un atlantideo. In questo testo rinforsò l'idea di una cultura superiore, suggerendo che gli atlantidei tenevano in gran conto la cultura, e concludendo così il ribaltamento del mito originario di Platone.
Il filosofo greco, infatti, descrisse la società atlantidea come fortemente militarizzata, come giusto che fosse visto che la descrisse come un impero che aveva conquistato anche buona parte dell'Europa, e la cui espansione si infranse di fronte alle resistenze di Atene. Non dobbiamo dimenticare che quando Platone nacque si era conclusa da una ventina d'anno la terza guerra greco-persiana, per cui non è difficile immaginare che Atlantide, in realtà, fosse una trasfigurazione metaforica proprio dell'impero persiano.
Al di là di questi dettagli interpretativi, però, è evidente come una parte del ribaltamento operato da Celoni in realtà recupera gli elementi del mito platonico, come testimoniato proprio dalla militarizzazione dell'Atlantide dentro la quale si muovono i paperi, pur mantenendo lo spunto di Donnelly di una tecnologia avanzata.
L'episodio, però, si concentra sul più grande segreto di Atlantide: l'oricalco.

sabato 7 febbraio 2026

Batman #120: Il ritorno di Hush

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Con colpevole ritardo (dovuto a una lettura ritardata) procedo a raccontarvi di Hush 2, il seguito dell'acclamata Hush realizzata dallo stesso team creativo del 2003: Jeph Loeb ai testi, Jim Lee ai disegni, Scott Williams alle chine e Alex Sinclair ai colori.
La storia, pubblicata originariamente su Batman #158, è arrivata in Italia a novembre 2025 su Batman #120 (e alla fine ho scelto questa come numerazione per questa prima recensione). La serie ha avuto alcuni ritardi nell'uscita degli ultimi numeri, però, visto che sto acquistando appositamente gli spillati per leggere in questo formato Hush 2 (in coerenza con la prima edizione italiana di Hush), spero che questi ritardi non influiscano sull'edizione italiana, anche se ciò comporterà sicuramente un po' di problemi per i traduttori Panini Comics.
Andiamo, però, con ordine e diamo un'occhiata ai primi due capitoli pubblicati sul #120, Il pedone e La torre.

venerdì 6 febbraio 2026

Gulag: lettere dall'inferno

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A dispetto del titolo, che lascerebbe presagire chissà quali tormenti, Gulag. Lettere dell'inferno di Katsuo Kawai è un inno alla vita, più che alla disperazione della condizione in cui il proitagonista e i suoi compagni si trovano.
La storia è basata sul saggio storico di Jun Henmi che ha ricostruito e portato alla luce le vicende di Hatao Yamamoto, uno dei tanti prigionieri giapponesi nell'Unione Sovietica ai tempi della seconda guerra mondiale, e anche oltre. In effetti Yamamoto, nonostante le sue simpatie socialiste e comuniste, era considerato un prigioniero pericoloso, essendo stato un impiegato dei servizi segreti giapponesi. Solo questo giustifica la sua lunga detenzione, a volte in campi di prigionia (i famosi gulag sovietici) con condizioni di vita non esattamente idilliache.

giovedì 5 febbraio 2026

Rompicapi di Alice: Il girotondo dei maiali

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Dopo il problema culinario di Madd Mathesis della nipote (qui la soluzione), nel nodo 8 di A tangled tale di Lewis Carroll ritroviamo i nostri amici approdati sull'isola di Kgovjni. Qui, dopo aver affrontato l'enigma della miglior tessitrice di sciarpe (qui la soluzione), si trovano a dover affrontare un nuovo problema posto da Sua Altezza Radiosa.
Uno dei soldati della guardia è in difficoltà. L'annoiata sovrana, infatti
(...) gli ha ordinato di disporre 24 maiali in quei quattro porcili, in modo tale che, girando per la corte, ella possa sempre possoa trovare che il numero [di maiali] in ogni porcile sia più vicino a dieci di quello precedente.
Riusciranno i nostri eroi a risolvere anche questa volta l'enigma?
Ovviamente provateci anche voi!
Illustrazione generata con Copilot e pubblicata su NightCafe

Salvi i cieli sopra Paranal

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foto di Petr Horálek via ESO
Avevo scritto poco più di un anno fa un breve post relativo alla questione di un impianto di produzione energetica che avrebbe rischiato di peggiorare la qualità del cielo sopra il complesso dell'ESO, dove è in costruzione l'Extremely Large Telescope.
Quella vicenda, come raccontato nel comunicato stampa dell'ESO, si è conclusa positivamente con l'annuncio di AES Andes di voler rinunciare al complesso energetico denominato INNA. Sembra che i fondi verranno dirottati verso altri progetti di energia verde, probabilmente in luoghi lontani dall'ESO.
Non me la sento di commentare ulteriormente, né dal punto di vista astronomico, né da quello ambientale, questo perché capisco sia la necessità di avere dei cieli senza inquinamento luminoso, sia quella di avere impianti di produzione energetica efficienti e con fonti altarnative. Sarà un rebus, questo, che probabilmente si ripresenterà nuovamente in futuro.

martedì 3 febbraio 2026

Duellomacchina

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E' un interessante e appassionante romanzo corale, Duellomacchina di Ben Bova, e questo nonostante all'inizio il protagonista sia il professor Leoh, attempato e decisamente poco in forma fisico inventore del dispositivo che da il titolo al libro. Ben presto, infatti, entra in scena Hector, un componente di una specie di polizia spaziale di quel lontano futuro, e un po' più avanti Geri, figlia del primo ministro di Acquatainia, il pianeta principale dell'omonimo (e inventato) ammasso stellare. Inoltre anche Odal, che si trova in campo avverso, è uno dei personaggi che Bova segue nel corso della sua narrazione.
Intorno a questi quattro protagonisti si sviluppano una serie di intrighi politici che hanno per sfondo un lontano futuro in cui buona parte della Via Lattea è stata colonizzata dagli esseri umani, e alcune di queste colonie si sono federate in una, appunto, Federazione terrestre.

lunedì 2 febbraio 2026

Ritratti: Sophie Brahe

Versione estesa della breve biografia pubblicata nell'introduzione del cielo del mese di febbraio 2026 di EduINAF.
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Ritratto risalente al 1602 - via commons
La più giovane dei dieci figli di Otte Brahe e Beate Bille, se fosse nata nei tempi moderni, sarebbe probabilmente quella che avrebbe dato maggiori soddisfazioni ai suoi genitori. E invece, nascendo il 24 agosto del 1559 (secondo altri il 22 settembre del 1556) diede non pochi grattacapi ai suoi genitori.
Sophie Brahe, infatti, era una ragazzina dalla mente vivace e curiosa che iniziò a interessarsi di scienza in generale e astronomia in particolare, seguendo l'esempio del suo illustre fratello maggiore (aveva dieci anni in più), l'astronomo Tycho Brahe. D'altra parte senza il fratello Tycho, che ne comprese il talento e si prese cura della sua educazione in prima persona, il destino di Sophie sarebbe stato segnato: sposare un ricco nobile che poteva fornire la dote migliore e dargli possibilmente tanti figli. Eppure già il suo primo matrimonio avvenne in età relativamente avanzata per l'epoca: aveva, infatti, una ventina d'anni (vista l'incertezza sulla data di nascita) quando sposò Otto Thott nel 1579.
L'anno dopo nacque il loro unico figlio, Tage Thott, e già questo dice tanto sulla fortuna che ebbe Sophie con il primo marito: potersi dedicare alle attività che prediligeva, come lo studio della scienza e l'osservazione del cielo notturno.

domenica 1 febbraio 2026

Topolino #3662: La memoria di Paperone

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C'è un filo, neanche tanto sottile, che lega la seconda puntata di Paperine in Atlantide con il terzo episodio di Earth's Mightiest Duck: la memoria di Papereon de' Paperoni. Quando infatti i nipoti vengono ripescati dagli atlantidei e portati al cospetto di Paperone, questi mostra di non ricordarsi di loro. E più avanti non ricorda nemmeno di essere il papero più ricco del mondo, però come il Paperone di Aaron sa una cosa di se stesso: di essere Paperone. E' significativo, in questo senso, quello che pensa prima di gettarsi nel cosiddetto "oceano della memoria" di Atlantide:
Re o no resto sempre Paperone!