Stomachion

mercoledì 21 gennaio 2026

Il paradosso di Moravec

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Dopo il racconto dell'edizione 2025 del congresso VITE, organizzato dall'INAF e dedicato alle nuove tecnologie, abbiamo iniziato su EduINAF la pubblicazione di una serie di articoli di approfondimento sulla tematica che prendono spunto proprio da alcuni degli interventi più interessanti. In particolare il primo articolo ufficiale di questa minisere è l'intervista realizzata da Livia Giacomini ad Antonio Lieto, esperto di "intelligenza artificiale". All'interno dell'intervista Lieto cita un interessante paradosso "cognitivo", noto come paradosso di Moravec.
Il paradosso venne espresso nel 1988 da Hans Moravec in Mind Children:
(...) è relativamente facile far sì che i computer mostrino prestazioni da adulto nei test di intelligenza o nel gioco della dama, ed è difficile o impossibile dare loro le capacità di un bambino di un anno quando si tratta di percezione e mobilità.

martedì 20 gennaio 2026

L'esperimento più bello della fisica

La sera dell'8 gennaio sono andato al planetario Hoepli, insieme con l'amico Giovanni Guido, ad assistere a un'interessante conferenza sulla meccanica quantistica del buon Marco Giammarchi, che non vedevamo da diverso tempo (a tal proposito vi ricordo del post che ho dedicato a una vecchia "chiacchierata" che i due hanno fatto, sempre sulla meccanica quantistica, da qualche parte nei dintorni di Parabiago). A un certo punto Giammarchi ha citato quello che è considerato come l'esperimento più bello della fisica, ovvero l'esperimento della doppia fenditura condotto con gli elettroni singoli. E' citato di passaggio anche nell'ultima uscita della rubrica di Stefano Sandrelli, Oltre l'orizzonte (che in questo caso riprende il suo articolo uscito su Sapere a dicembre 2025) e si riferisce a uno specifico esperimento di meccanica quantistica condotto nel 1974 da Pier Giorgio Merli, Gian Franco Missiroli, e Giulio Pozzi.
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Da sinistra: Pozzi, Missiroli e Merli in una foto pubblicata sul Sole 24 ore il 6 settemnre 2003 - via Springer

lunedì 19 gennaio 2026

Le caramelle avvelenate di Bradford

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Le caramelle avvelenate di Bradford furono accidentalmente prodotte il 30 ottobre 1858 nell'omonima città britannica, provocando poi un avvelenamento di massa. Joseph Neal, uno dei principali caramellai di Bradford, senza saperlo utilizzò nella miscela per preparare i dolciumi dell'ossido arsenioso, sostanza tossica per l'uomo. Neal consegnò quindi un grande quantitativo di caramelle al venditore William Hardaker, che le smerciò nel mercato cittadino in occasione della festa di Halloween. Già nello stesso giorno in città si registrarono numerosi decessi dovuti al consumo delle caramelle avvelenate; le vittime accertate furono 20, oltre a centinaia di intossicati.
L'avvelenamento di massa di Bradford contribuì alla nascita del concetto di "sicurezza alimentare" e nel 1868 il parlamento britannico approvò il Pharmacy Act, prima storica regolamentazione della vendita di sostanze pericolose, mentre nel 1875 passò il Sale of Food and Drugs Act, prima legge moderna relativa al trattamento degli alimenti.
da it.wiki

domenica 18 gennaio 2026

Topolino #3660: A ognuno il suo talento


Con Topolino #3660 viene nuovamente celebrata la Giornata nazionale del dialetto. La storia d'apertura esce, infatti, in quattro regioni differenti, tra cui la Calabria col catanzarese, tradotta nei dialetti locali. In questo caso l'onore della traduzione e' toccato a Paperino lucidatore a domicilio, di Vito Stabile e Francesco D'Ippolito.
Paperino, dopo molti anni a languire un po' nelle storie italiane, inizia una nuova attivita' in proprio, questa volta sfruttando il proprio talento da lucidatore. Come spesso succede la cosa non piace a Paperone, ma questa volta non tutto va come ci aspetteremmo!
Con L'abominevole dr. Pipps Rudy Salvagnini, affiancato da Marco Palazzi ai disegni, realizza una specie di paralipomeno dei Mercoledi' di Pippo, ma ambientato a teatro: la creativita' di Pippo, infatti, viaggia a briglia sciolta non appena si decide di recitare improvvisando!
Andrea Malgeri e Andrea Maccarini rinsaldano il loro sodalizio artistico con In arte Pennino: il dinamico duo disneyano dei nostri tempi da al vulcanico nipote di Paperoga una direzione ben precisa per il suo talento, far ridere!
Infine Francesco Pelosi e Nicola Tosolini riescono a raccontare Manetta in un modo interessante e non banale, cosa fino a ora semplicemente rara. In Detesto la domenica raccontano non solo la dimensione umana di Manetta, ma ci fanno capire che il ruolo di ispettore se lo e' meritato sul campo.
E settimanabprossima ci attende una nuova grande avventura firmata Fabio Celoni: Paperone in Atlantide.

sabato 17 gennaio 2026

Nebbie di guerra: Nel solco del Sandman Mystery Theatre

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Il Sandman originale, creato da Gardner Fox e Allen Bert Christman sulle pagine del New York World's Fair Comics #1 datato aprile 1939, era una delle tante variazioni su Batman. Wesley Dodds, infatti, era un ricco imprenditore che decise di combattere il crimine indossando una semplice maschera anti-gas che lo proteggeva dagli effetti dei suoi stessi gas, utilizzati per "ammorbidire" i criminali.
Questa prima, evocativa versione guadagnò, alcuni anni più tardi, un sidekick vero e proprio, Sandy, e (purtroppo) un costume in linea con quello degli altri supereroi, ma non era completamente scomparsa dalla mente degli autori.
Infatti mentre Neil Gaiman dava inizio al suo Sandman, Matt Wagner e Steven T. Seagle, supportati da disegnatori come Michael Lark e, soprattutto, Guy Davis, riportarono in auge il Sandman golden age con la serie Vertigo Sandman Mystery Theatre. Quella serie era caratterizzata da storie realistiche dai toni noir e hard boiled con un Wesley Dodds particolarmente umano e fallibile. Preda di incubi premonitori, Dodds era affiancato dal fido maggiordomo Humphreys e dalla fidanzata Dian Belmont, che, scoperta l'identita' segreta di Wesley, cosa che permise agli autori di mostrare la sua intraprendenza, divenne un vero e proprio sidekick del fidanzato, pur senza entrare direttamente in campo.

venerdì 16 gennaio 2026

Avventure nei dungeon

Il termine dungeon, reso famoso come ambientazione (claustrofobica) di molti giochi di ruolo e romanzi (rispetto ai primi, decisamente pochi) di genere fantasy, indica, in effetti, una prigione sotterranea. Se in quest'ultima accezione i romanzi di genere storico si sprecano, in quella fantasy il primo uso risale proprio al più famoso dei giochi di ruolo, Dungeons & Dragons del 1974.
Da allora i dungeon sono entrati in maniera sempre più diffusa nella cultura pop, tanto che ormai sono ritenuti un'ambientazione classica (e d'altra parte era entrata nel genere sin dai tempi de Il Signore degli Anelli). E proprio in due dungeon sono ambientati i due manga che vi racconto oggi, a loro modo entrambi innovativi.

giovedì 15 gennaio 2026

Le grandi domande della vita: Più grande di quel che sembra

Una delle domande più interessanti sull'universo, che torna spesso in varie versioni (qui ne trovate una) è su quali siano le sue effettive dimensioni.
Secondo la teoria cosmologica più accettata, lo spaziotempo si è espanso e forse si sta ancora espandendo a una velocità superiore a quella della luce. Questo ha come conseguenza che ciò che chiamiamo "universo osservabile", ovvero quello che vediamo dell'universo, è solo una porzione dell'intero universo. Questa porzione, però, possiamo comunque provare a rappresentarla, per esempio con una iconica immagine artistica realizzata da Pablo Carlos Budassi:
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mercoledì 14 gennaio 2026

Scienza take away #17: dicembre 2025-gennaio 2026

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Ancora in questo 2026 continuiamo a "tediarvi" con i Carnevali della matematica. E oggi è uscita la 193.ma edizione, ospitata sulle Notiziole di Maurizio Codogno. E come spesso succede finisco per arrivare un po' lungo con l'invio dei contributi (ma non sono quasi mai l'unico!).
Come vedete dall'immagine di apertura, questa introduzione sarà leggermente supereroistica, e questo perché sto rinnovando la grafica delle conferenze dei supereroi. Al momento sull'archivio sono presenti le vecchie versioni, ma conto di caricare, un po' alla volta, tutte le versioni nuove, oltre alle nuove conferenze (e forse prima o poi dovrei anche farci una pagina dedicata). Potete prenotare una delle conferenze sul sito POE Factory dell'Osservatorio di Brera, mentre sul sito d'archivio della newsletter de La scienza con i supereroi trovate l'elenco delle conferenze.
Dopo queste informazioni preliminari, passiamo alla raccolta degli articoli scientifici (più o meno!) extra Carnevale.

martedì 13 gennaio 2026

Le sette morti di Evelyn Hardcastle

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Da fan della serie di videogiochi Cube Escape della Rusty Lake, non potevo non apprezzare Le sette morti di Evelyn Hardcastle, un giallo piuttosto particolare scritto dal giornalista Stuart Turton, qui al suo esordio come scrittore. In effetti anche la serie della Dark Dome ambientata nella fantastica cittadina di Hidden Town ha qualcosa in comune con la storia di Turton, anche se c'è da dire che in effetti quest'ultima è abbastanza evidentemente ispirata da Rusty Lake.
In ogni caso la storia è abbastanza intrigante da catturare l'attenzione e da spingermi a inserirlo nella lista dei libri da farmi regalare (e se ve ne scrivo è proprio perché alla fine me lo hanno regalato!): il protagonista, che non ricorda nulla della sua vera identità, si risveglia ogni giorno in un corpo diverso all'interno di una villa isolata dalla neve e rivive quella stessa giornata raccogliendo indizi per risolvere il mistero dietro l'omicidio della giovane Evelyn Hardcastle del titolo.

lunedì 12 gennaio 2026

SuperBits: Cinismo e maturità

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Greg Rucka aveva un blog (e non è chissà che gran cosa, direte voi). In un lungo post (versione archiviata: il link originale lo tengo per testimonianza) a un certo punto scrive qualcosa che secondo me vale la pena tenere a mente, indipendentemente dal fatto di essere amanti del genere supereroistico o meno:
È il momento delle cose fastidiose: per quelli là fuori che disprezzano eroi come Superman, Wonder Woman e Capitan America, quelle icone che ancora, nella loro essenza, rappresentano il sacrificio disinteressato verso un bene superiore, e che giustificano il loro disprezzo dicendo, oh, è così irrealistico, nessuno sarebbe mai così nobile… crescete. Seriamente. Il cinismo non è maturità, non confondete l'uno con l'altra. Se davvero non riuscite ad accettare una storia in cui qualcuno fa la cosa giusta perché è la cosa giusta da fare, questo dice molto di più su chi siete voi che su questi personaggi.(1)

domenica 11 gennaio 2026

Topolino #3659: Dal Concimax al Turbo e altre facezie

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Era il 1979 quando Il "Concimax 2000" veniva pubblicato su Topolino #1249. La storia, scritta da Giorgio Pezzin per i disrgni di Sandro Del Conte, metteva a disposizione di Paperone, un po' per caso, un superconcime in grado di far crescere a velocità record e a dimensioni ancora più grandi le piante. Evidente l'intento, già nel lontano 1979, di Pezzin di spingere il lettore a riflettere sull'agricoltura intensiva, e il parallellismo è ancora più evidente riflettendo sugli effetti indesiderati sugli animali (ma non solo) che mostra il Concimax 2000 nel corso della storia.
In questo inizio di 2026, in un'epoca in cui sempre più spesso su Topolino si perdono i riferimenti alla Befana, nonostante i numeri in dialetto, ecco arrivare una nuova incredibile sostanza, questa volta ideata da Archimede, in grado di accelerare ogni cosa, dalla crescita delle piante alla cottura degli alimenti. Il Turbo 5000 (con evidente aggiornamento anche della cifra), però, ha un difetto: non riesce ad accelerare i veicoli, con effetti indesiderati nei motori (come per esempio l'esplosione!) che Archimede non è mai riuscito ad eliminare. Ed è proprio intorno al tentativo di Newton di progettare un motore in grado di sopportare la potenza del Turbo 5000 che ruota Il propulsore Pim-Pum-Pam, dall'onomatopea dei tre tempi del motore, divertente e citazionitica storia (quasi parodia) di Niccolò Testi per i disegni di Carlo Limido.

sabato 10 gennaio 2026

Flash: Il fulmine colpisce due volte

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Dopo i ritorni di Hal Jordan in Green Lantern: Rebirth e di Barry Allen in Flash: Rebirth, la DC Comics arrivò ben presto a progettare un nuovo reboot, quello dei New 52.
Ancora una volta, come già in Crisis, a giocare un ruolo centrale fu proprio Flash: scoperta l'identità dell'assassino di sua madre, il Professor Zoom, Barry torna indietro nel tempo per evitare tale evento, riscrivendo completamente la storia del DC Universe. Alla fine degli eventi di Flashpoint emerse il già citato New 52, che però non ebbe presa sui lettori, quanto meno non il successo atteso, così la DC, sempre assegnando la progettazione del nuovo riulancio a Geoff Johns, diede il via a un'operazione simile ai Rebirth precedenti: il DC Rebirth.
Il via a questa rinascita generalizzata, che avrebbe portato a mescolare elementi della precedente continuity con altri della nuova, venne dato da un altro velocista scarlatto: il Wally West originale.
Francis Manapul, infatti, nel sul Flash New 52, aveva introdotto una nuova versione di Wally, oggi integrata nell'attuale continuity come Wallace. Johns, allora, sfruttò la versione originale riportandola nella continuity dell'epoca con un espediente interessante: a causa di alcune manipolazioni esterne, Wally e altri supereroi pre-Flashpoint erano stati dimenticati, e solo il riaccendere i ricordi nelle persone a loro vicine li avrebbe riportati nel DC Universe.
Questo Rebirth causa in Barry alcune visioni del futuro, che scompaiono con il ritorno di Wally, il tutto mostrato nel prologo alla nuova serie di Flash iniziata nell'estate del 2016.

venerdì 9 gennaio 2026

Rompicapi di Alice: Pranzo all'inglese

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Avevamo lasciato Mad Mathesis e la nipote Clara valutare quadri al nodo 5 (la soluzione) di A tnagled tale di Lewis Carroll. E ora le ritroviamo mentre fanno i conti con le spese del pranzo.
Il pranzo all'inglese di cui discutono è costituito in maniera abbastanza semplice da limonate, panini e biscotti. Possiamo immaginare che questi panini siano, in effetti, i tipici sandwich inglesi: due fette di pane bianco, a volte tostato a volte no, con all'interno quel che si preferisce. Non sto qui a raccontare come i sandwich inglesi siano stati importati in Italia diventando dei tramezzini, visto che ci sono diverse versioni, ma mi porto immediatamente nel cuore del problema.
Partiamo da ciò che sappiamo: nel quaderno degli appunti di Madd Mathesis sono segnati i costi i due recenti pasti svolti nel medesimo locale. Questa pratica di appuntare i costi dei pasti è suggerita, in realtà, dalla nipote Clara, che a causa della sua labile memoria, vuole che questi costi vengano appuntati per poi rifondere delle spese la zia.

"Earth's Mightiest Duck": Il giorno più nero

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Dopo la pubblicazione della traduzione italiana del primo numero di Earth's Mightiest Duck su Topolino #3653, uscito in opportuno formato flipbook, arriva anche la seconda puntata su Topolino #3659. Se in quell'occasione avevo rimandato alla recensione che scrissi per LSB dopo la lettura del primo numero originale (infatti uscì prima dell'edizione italiana), per questa seconda puntata ho pensato di attendere l'uscita italiana e poi scrivere un paio di righe qui su DropSea, scorporandola dalla recensione del numero completo. E penso che procederò così anche per i prossimi numeri.

giovedì 8 gennaio 2026

I dieci comandamenti di Landau

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Nel 1929 uno dei più grandi fisici teorici non solo dell'epoca, Lev Davidovich Landau, iniziò un giro per l'Europa per incontrare vari altri colleghi. Fino a che non approdò a Copenhagen, all'epoca il posto migliore dove fare fisica teorica: alla corte di Niels Bohr. Lì Bohr e Landau diedero vita a una lunga serie di infervorate discussione, come ben raccontato da Paul Ehrenfest:
Una discussione tra Bohr e Landau è sempre uno spettacolo, indipendentemente dall'argomento.
Il rapporto tra i due era molto stretto e improntato su un profondo rispetto, nonostante il carattere esuberante di Landau, come ricorda Margrethe Nørlund, moglie di Bohr:
Niels lo ammirava e gli si affezionò sin dal primo giorno; comprendeva la sua natura. Era (...) insopportabile; era solito interrompere Niels continuamente, ridere in faccia ai suoi colleghi più anziani, si comportava come un mascalzone, un monello, un enfant terrible. Ma quanto era talentuoso, e quanto onesto!
Landau, però, pensava di essere nato troppo tardi. I problemi più interessanti della meccanica quantistica, secondo lui, era stati tutti affrontati e (in qualche modo) risolti. Riassumeva la cosa in questo modo:
Tutte le ragazze carine ora sono sposate e tutti i problemi interessanti sono stati risolti. Non sono sicuro che mi piacciano quelli rimasti.
Nonostante questo "buttarsi giù" Landau affrontò con successo una lunga serie di problemi di un certo peso. Quando compì 50 anni, nel 1958, i suoi amici gli regalarono una lastra di marmo su cui fecero scolpire dieci dei suoi risultati più importanti: i famosi dieci comandamenti di Landau.

mercoledì 7 gennaio 2026

Cube Escape: Le stagioni di un'anima

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Uno dei motivi per cui stavo per fare come Pippo sulla copertina di Topolino #3658 era che stavo giocando a un gioco in stile escape room appartenente alla serie di Hidden Town della Dark Dome. Tutto nasce dal fatto che ho ripreso la serie più di successo in questo sottogenere, Cube Express della Rusty Lake.
Ho ricominciato a giocare per l'ennesima volta la serie perché ho finalmente deciso di acquistare Underground Blossom, l'ultimo (per ora) capitolo della serie. Decisione che è stata aiutata dal fatto che lo studio di programmazione sta per lanciare un nuovo, ulteriore capitolo sempre ambientato nei dintorni di Rusty Lake.
Visto, però, che è dal 2020 che non scrivo nulla di questa serie, penso sia bene fare un piccolo recap.

martedì 6 gennaio 2026

Con le scarpe tutte rotte

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Tra le tante figure che abbiamo importato dalle culture estere (anglosassoni in particolare), la Befana è una delle poche del folklore italiano che ancora resiste al tempo. Ovviamente anch'essa commercializzata come si deve in Italia, riprende una tradizione tipica delle società cristiane medievali, quella di personificare le feste. Le origini della Befana, infatti, dovrebbero risalire proprio al medioevo. In effetti, più o meno nello stesso periodo, anche le culture germaniche avevano sviluppato una figura analoga, Perchta, che, secondo John B. Smith, come la Befana, era diventata anch'essa la personificazione dell'Epifania, come San Nicola di Bari lo era diventato del Natale, trasfigurandosi in Babbo Natale.
Jacob Grimm, invece, era convinto che sia la Befana sia la Perchta fossero originarie da figure, magari analoghe, pre-cristiane, magari associate ai riti di fine e inizio anno, e quindi per questo associate dai Cristiani con l'Epifania.
Se andiamo a vedere l'etimologia della parola befana, in effetti troviamo una derivazione che potrebbe avvalorare l'idea di Grimm. La parola, infatti, potrebbe essere derivata da bastrina, che indica i doni portati dalla dea romana Strina o Strenia, associata alle festività dei Saturnalia, che coincidono proprio con le nostre feste natalizie. Le strenne o strine, di cui ho accennato nella recensione di Topolino #3657, deriverebbero proprio da queste tradizioni.
D'altra parte Strenia era anche la dea del nuovo anno, e dunque ecco l'associazione con l'Epifania e la sua trasformazione in Befana non appena l'inizio del calendario è stato portato a gennaio (c'è stato, infatti, un tempo in cui l'anno iniziava, forse con un po' più di logica, a marzo).
E' forse una stria un po' frammentaria con molte incertezze, ma sta di fatto che al di là delle sue origini ha regalato e continua a regalare ai bambini di tutte le generazioni gli ultimi dolci delle festività natalizie, cosa che quando ancora il consumismo non era così imperante, aveva un significato simbolico molto forte, ben caratterizzato dal detto:
La Befana [o l'Epifania, dipendeva da chi lo recitava] tutte le feste si porta via.

Immagine d'apertura generata con Gemini

lunedì 5 gennaio 2026

Paralipomeni di Alice: L'Imperial Tessitrice di Sciarpe

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Come abbiamo visto nel Rompicapo del nodo 6 tratto da A tangled talke di Lewis Carroll, nel fantastico regno di Kgovjni è in corso la scelta dell'Imperial Tessitore (o, visti i nomi di chi è arrivato alla "finale", Tessitrice) di Sciarpe. La scelta deve ricadere tra tre contendenti, che vengono valutate a partire da velocità di produzione, leggerezza e calore. Poiché non ci sono preferenze su una qualsiasi di queste tre abilità, vanno considerate tutte e tre di pari peso.
Il testo del Rompicapo, in questo, è molto chiaro e quindi permette di valutare al meglio le tessitrici. In particolare ogni abilità è valutata descrivendo delle proporzioni tra due delle tre tessitrici, e questo permette di assegnare il numero 1 alla tessitrice in comune tra le due proporzioni che otteniamo per ciascuna abilità, mentre le altre due saranno identificate da delle frazioni. Per esempio nel caso della velocità di esecuzione avremo Lolo 1, Mimi 2/5 e Zuzu 4/3. Avendo l'accortezza di ricordarsi di ritenere migliori le sciarpe più leggere e più calorose, si opera nello stesso modo anche nel caso delle due successive abilità, ottenendo alla fine Lolo 9, Mimi 10 e Zuzu 5, da cui è evidente che la vincitrice è Mimi!
Il problema delle 20000 sterline
Il rompicapo con cui chiudevo il post dedicato al nodo 6 più che un vero e proprio rompicapo è un piccolo gioco d'arguzia che prescinde dalla matematica. La soluzione, infatti, riprendendo quanto scritto da Carroll nell'appendice, è banalmente:
Quel giorno andarono alla Banca d'Inghilterra. A si pose di fronte a essa, mentre B gitò e si mise dietro.

domenica 4 gennaio 2026

Topolino #3658: I rintocchi del nuovo anno

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Gli onori al nuovo anno, celebrato da una divertente copertina di Corrado Mastantuono (e confesso che per poco non facevo la stessa cosa di Pippo...), vengono affidati a Niccolò Testi e Marco Mazzarello che ci propongono un nuovo episodio di Lord Hatequack presenta. Ne Il tredicesimo rintocco Orazio e Clarabella sono in vacanza a Clockerville, una cittadina in cui gli orologi sono a ogni angolo e che, quindi, risulta molto interessante proprio per Orazio. I due, come suggerito dal titolo e dal tema della serie, si ritrovano a dover affrontare le conseguenze di un tredicesimo, imprevisto rintocco allo scoccare della mezzanotte.
L'idea di un tredicesimo rintocco è piuttosto... "proverbiale" in Inghilterra. Non a caso ci sono diverse leggende su orologi di torri e cattedrali di rare situazioni in cui, proprio a mezzanotte, battono un tredicesimo rintocco grazie al quale un uomo vede salva la sua vita, come nel caso di un guardiano della cattedrale di san Paolo a Londra.

sabato 3 gennaio 2026

Il figlio di Superman

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Un altro interessante tema sviluppato tra gli Imaginary Tales e gli Elseworlds (che ho parzialmente introdotto all'inizio della recensione di Red Son) cui avevo accennato in occasione de L'ultimo figlio di Krypton è quello del figlio di Lois e Clark.
Sviluppato in una miriade di storie, è oggi entrato nella continuity regolare come Jon Kent, personaggio che, però era stato anticipato nel 1999 su The son of Superman di Howard Chaykin, David Tischman (che non era chiaramente accreditato ai testi nella prima edizione Play Press) e J.H. Williams III.
Il Jon Kent di questo Elseworld è, almeno graficamente, molto simile all'attuale Jon, incluso il costume, che anticipa comunque molti degli elementi presenti in quello che avrebbe sviluppato Jim Lee per i New 52 qualche anno più tardi.

venerdì 2 gennaio 2026

Paralipomeni di Alice: Il party per l'anno nuovo

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La prima cosa che devo confessare è che il Rompicapo natalizio me lo sono fatto generare da Gemini. E la soluzione di quel Rompicapo ci dice tanto su Gemini e le attuali intelligenze artificiali conversazionali. Andando a risolvere, infatti (e se lo avessi fatto prima di pubblicare sarebbe stato meglio), si scopre che quel rompicapo non ha soluzione. Gli indizi del gioco di logica, infatti, sarebbero dovuti essere i seguenti:
  • Ognuno ha portato un regalo diverso: una sciarpa, un libro, una tazza e un set di colori.
  • Nessuno ha ricevuto il regalo che ha portato.
  • La Lepre Marzolina ha portato la sciarpa, ma non ha ricevuto il libro.
  • Il Ghiro ha ricevuto la tazza.
  • Il Cappellaio ha ricevuto il regalo portato da chi ha ricevuto il set di colori.
  • Il Cappellaio Matto ha portato il libro.
In questo modo si vede agilmente, utilizzando il classico schema dei rompicapi logici, che il set di colori lo ha portato il Ghiro (cosa che era possibile determinare anche con l'indizio errato), mentre è il Cappellaio colui che ha ricevuto la sciarpa. Il problema, infatti, era proprio il penultimo indizio.
Innanzitutto, quindi, mi scuso per il rompicapo errato che vi ho proposto: avevo fretta di trovare un gioco divertente a tema natalizio, ma anche carrolliano nello spirito (ma non solo: conto di approfondire la faccenda in una futura puntata dei Rompicapi). Per il futuro cercherò di non affidarmi troppo alle I.A. per la produzione di eventuali giochi e rompicapi originali.
Detto ciò, anche se in ritardo, eccovi ufficialmente un...
Buon anno!

Immagine d'apertura generata con Gemini e pubblicata su NightCafe

Knights of Sidonia

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L'articolo è basato su alcuni appunti di recensione dei tankobon originariamente usciti in Italia che ho ritrovato su Evernote quando l'ho svuotato e sono stati riscritti anche in base a ciò che ricordo a distanza di anni. Se c'è qualche imprecisione è dovuta a ciò.
Il famoso Volto di Marte, che altro non è se non una serie di particolari conformazioni montuose, è posto in una particolare regione del pianeta rosso, Cydonia. A questa regione i Muse hanno dedicato una famosa canzone, The Knights of Cydonia, una canzone dal gusto morriconiano che è stata composta, se la memoria non mi difetta, proprio in Italia. Da fan dei Muse non potevo, quindi, non notare un manga cone Knights of Sidonia di Tsutomu Nihei, che in questo caso costruisce una classica space opera aggiungendo elementi dei mecha (in puro stile Goldrake o Voltron!) e altri smaccatamente ispirati alle sue opere, in una perfetta continuità narrativa.

giovedì 1 gennaio 2026

Ritratti: Le donne nella scienza - edizione 2026

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Pandrosia insegna matematica
Immagine generata con NightCafe
Come avevo promesso, dopo l'edizione dello scorso anno, ho aggiornato l'e-book de Le donne nella scienza con i Ritratti pubblicati quest'anno. Quelli lunghi, dedicati a Alice Lee, Mary Byrd e Nancy Grace Roman, e quelli breci, che trovate nella sezione In poche righe, di Teano, Pandrosia, Agnes Giberne e Emma Haruka Iwao.
Lo trovate su Gitea a questo link. Buona lettura, e ovviamente restate aggiornati tramite il blog, perché potrei iniziare a realizzare aggiornamenti periodici con i Ritratti degli anni precedenti, mentre l'aggiornamento principale dovrebbe arrivare all'inizio di ogni anno.